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Si può vincere una causa senza testimoni?

21 Gennaio 2018


Si può vincere una causa senza testimoni?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Gennaio 2018



Processo civile e penale: la differenza e il valore dei testimoni nelle due cause per poter ottenere una sentenza favorevole.

All’interno dei tribunali esiste un detto: «Nulla è impossibile se lo puoi dimostrare». Dall’altro lato, però, questo significa che tutto ciò che non si può dimostrare è come se non esistesse per il diritto, anche se si tratta di un fatto in sé banale e scontato (ad esempio il danno per un rumore assordante provocato dal vicino di casa).

L’architrave di ogni processo, civile o penale, è proprio la prova: è attorno ad essa che ruota ogni causa ed è proprio sulla valutazione delle prove che il giudice è chiamato ad esprimersi prima di interpretare la legge. In assenza di prove o in caso di prove contrastanti, nessuno può ottenere tutela anche nel caso di lesioni di diritti costituzionali. Detto ciò è lecito chiedersi se si può vincere una causa senza testimoni. Per rispondere a questa domanda bisogna fugare il campo da pregiudizi e false convinzioni: i testimoni non sono le uniche prove che esistono. Svariati – anche se non numerosi – sono i metodi per dimostrare un proprio diritto. Ed è di tanto che parleremo in questo articolo. Ti spiegheremo cioè quali sono le strategie degli avvocati per vincere una causa e come ci si deve comportare quando i testimoni scarseggiano.

In verità, prima di spiegare se si può vincere una causa senza testimoni, è necessario operare una distinzione tra processo civile e processo penale. La differenza, come si vedrà a breve, è sostanziale. Nel primo caso esistono molte più limitazioni rispetto al secondo; tuttavia, in quest’ultimo, il margine di certezza che deve raggiungere il giudice nell’emettere la sentenza deve essere superiore, dovendo escludere ogni «ragionevole dubbio» sulla possibile colpevolezza o innocenza dell’imputato.

Altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione: la testimonianza è un dovere cui ogni cittadino è chiamato ad assolvere ed a cui non può sottrarsi. Chi viene convocato in una causa come testimone non può decidere se presenziare o meno: il suo è un obbligo civico e giuridico, la cui inosservanza può comportare una sanzione amministrativa e persino l’accompagnamento coattivo da parte dei carabinieri in udienza. Quindi, chi ha testimoni, ma teme che questi non si presentino in giudizio, può sempre chiedere al giudice di obbligarli con la forza pubblica. È chiaro però che nessuno può costringere il testimone a ricordare i fatti di cui dovrebbe essere a conoscenza o a cui ha assistito e questi ben potrebbe risolvere il problema della propria presenza in udienza dichiarando al giudice di non essere più in grado di ricostruire la vicenda. Il che lo salverebbe da ogni responsabilità.

Ma procediamo con ordine e vediamo che valore hanno i testimoni all’interno di un processo e cosa fare se nessuno vuol testimoniare in un giudizio altrui.

Si può vincere una causa civile senza testimoni?

In merito al processo civile si deve innanzitutto precisare che nessuna parte in causa può testimoniare in proprio favore. Questo significa che se una persona sostiene di aver un accordo con un’altra e quest’ultima lo nega, non potrà dichiararlo davanti al giudice e così raggiungere la prova dell’esistenza del suddetto accordo.

Tutt’al più il giudice, alla prima udienza, può chiedere alle parti di fornire dichiarazioni, interrogandole su determinati fatti: tali dichiarazioni non avranno valore di prova, ma serviranno solo per chiarire meglio al magistrato taluni aspetti concreti della vicenda o tentare un accordo transattivo.

In buona sostanza, i testimoni di un processo civile devono essere sempre soggetti esterni alla causa e non devono avere interessi all’esito del giudizio. Può trattarsi del coniuge, dei genitori, dei figli o degli altri parenti della parte, persino dei suoi dipendenti; ma non può essere testimone l’amministratore di una società che è parte in causa o i soci; non può essere chi, da una eventuale sentenza favorevole, ne trarrebbe un guadagno ulteriore in termini economici, ecc.

Il testimone deve essere poi sempre oculare: deve cioè aver visto i fatti in prima persona e non può averli conosciuti perché agli glieli hanno riferiti.

Detto ciò passiamo a rispondere alla domanda di partenza: si può fare a meno dei testimoni? Sì, ma a condizione che il fatto sia dimostrabile in altro modo. Ci sono circostanze che possono essere dimostrate in modo diverso: ad esempio con documenti (si pensi all’acquisto di un prodotto in un negozio che può essere provato dal contratto o dal documento di trasporto) o con dichiarazioni della controparte (si pensi a un debitore che chieda, per iscritto, al creditore più tempo per pagare, così tacitamente ammettendo l’esistenza di un rapporto contrattuale).

Persino il silenzio può essere considerato una prova: è quello che la legge chiama «principio di non contestazione». Ad esempio, se un professionista chiede il pagamento di una parcella al cliente e questi lamenta che l’importo preteso è sproporzionato rispetto all’attività svolta, senza prendere posizione in merito ad altre questioni, sta tacitamente ammettendo che la prestazione gli è stata eseguita per come descritta dalla controparte; pertanto il professionista non dovrà dimostrare l’esistenza di un contratto né con documenti né con testimoni.

Il codice di procedura civile consente di provare un fatto, in assenza di testimoni, anche chiamando la controparte in causa e fornendo in interrogatorio formale o addirittura giurando di avere ragione. Una chance che pochi usano: chi mai, avendo una controversia con un’altra persona, rilascerà dichiarazioni favorevoli a quest’ultima, seppur non dicendo bugie, quantomeno travisando i fatti o ricalcando taluni aspetti piuttosto che altri?

Attenzione a non cadere in errore (come spesso succede): se l’avversario non si costituisce in udienza (ossia non nomina un avvocato e decide di non presentarsi e difendersi), e pertanto rimane contumace, ciò non esonera l’altra parte dal dimostrare il proprio diritto. Infatti la contumacia non è ammissione di responsabilità o un riconoscimento degli altrui diritti. L’attore quindi dovrà presentare le prove che avrebbe dovuto presentare se la controparte fosse stata presente in causa. Insomma, anche se l’avversario non si presenta, i testimoni o qualsiasi altra prova potrebbero essere necessari.

Ultimo e non meno importante aspetto. Nel processo civile il giudice non può suggerire alle parti quali prove portare. Se un avvocato dimentica una prova o non la ritiene necessaria non può essere il magistrato a sollecitargliela o a dirgli di cosa ha bisogno per poter decidere a suo favore.

Si tenga infine presente che, se in primo grado non vengono fornite le prove, non si può presentarle più in secondo grado. In appello infatti non possono essere ammesse nuove prove rispetto a quelle già presentate in primo grado (tutt’al più possono essere valutate una seconda volta).

Si può vincere una causa penale senza testimoni?

Nel processo penale invece è possibile querelare, denunciare e finanche vincere la causa anche se non si hanno testimoni. Questo perché le dichiarazioni della vittima costituiscono prova a suo favore. Perché questa diversità? Esistono molti reati che si consumano in assenza di testimoni, in ambienti riservati, bui e senza altre persone. Si pensi alla violenza sessuale, alla corruzione, alla concussione, al racket, ecc. Se non si desse peso alle parole della vittima tutti questi reati non potrebbero essere puniti. Il giudice però dovrà valutare attentamente quello che dice la parte lesa affinché ciò non sia in contrasto con elementi esterni. Ad esempio, se una persona dichiara di essere stata aggredita verbalmente da un’altra e poi picchiata all’interno di un ufficio di lavoro, ma dalle altre stanze adiacenti nessuno ha sentito nulla, nonostante le pareti sottili è difficile dar peso alle parole della vittima. E così se una donna lamenta di essere stata picchiata e violentata ma poi non presenta alcun segno fisico è difficilmente credibile.

Nel processo penale, comunque, è possibile vincere la causa senza testimoni quando il giudice ritiene attendibile le dichiarazioni della sola vittima.


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