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Imposte sui redditi non pagate: dopo quanto arriva la cartella?

28 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 marzo 2018



Imposte sui redditi: tutti i termini di decadenza entro i quali deve essere notificata la cartella di pagamento.

La legge prevede precisi termini di decadenza entro i quali l’agente della riscossione deve notificare la cartella di pagamento relativa alle imposte sui redditi [1]. Vengono disciplinate anche le ipotesi in cui il debitore stia affrontando il concordato preventivo, la ristrutturazione dei debiti o la composizione della crisi da sovraindebitamento. La notifica oltre i termini di decadenza rende nulla la cartella, non potendo essere più possibile la riscossione delle imposte sui redditi (per esempio Irpef) mediante ruolo esattoriale. E’ pertanto opportuno verificare quanto tempo è decorso dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi o da altro evento considerato dalla legge (caso per caso) come termine iniziale per il computo del periodo di decadenza. La decadenza della cartella, quale motivo di nullità della stessa, può essere eccepita mediante impugnazione dinanzi alla Commissione tributaria provinciale competente, entro sessanta giorni dalla notifica. Vediamo quali sono i termini per la notifica delle cartelle di pagamento aventi ad oggetto le imposte sui redditi.

Termini cartella imposte sui redditi

L’agente della riscossione deve notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo o al coobbligato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre:

  1. del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, o a quello di scadenza del versamento dell’unica o ultima rata se il termine per il versamento delle somme risultanti dalla dichiarazione scade oltre il 31 dicembre dell’anno in cui la dichiarazione è presentata, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di liquidazione;
  2. del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta per le somme che risultano dovute per le indennità di fine rapporto di per le prestazioni pensionistiche;
  3. del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di controllo formale;
  4. del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo, per le somme dovute in base agli accertamenti dell’uffici;
  5. del terzo anno successivo a quello di scadenza dell’ultima rata del piano di rateazione per le somme dovute a seguito dei controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Termini cartella imposte sui redditi: concordato preventivo

Il concessionario notifica la cartella di pagamento, a pena di decadenza, per i crediti anteriori alla data di pubblicazione del ricorso per l’ammissione al concordato preventivo nel registro delle imprese, non ancora iscritti a ruolo, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo:

  • alla pubblicazione del decreto che revoca l’ammissione al concordato preventivo ovvero ne dichiara la mancata approvazione;
  • alla pubblicazione della sentenza che dichiara la risoluzione o l’annullamento del concordato preventivo.

Termini cartella imposte sui redditi: accordo di ristrutturazione dei debiti

Per i crediti rientranti nell’accordo di ristrutturazione, non ancora iscritti a ruolo alla data di presentazione della proposta di transazione fiscale, la cartella deve essere notificata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla pubblicazione della sentenza che dichiara l’annullamento dell’accordo.

Termini cartella imposte sui redditi: accordo di composizione crisi da sovraindebitamento

Per i crediti non ancora iscritti a ruolo, anteriori alla data di pubblicazione della proposta di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento o della proposta di piano del consumatore, la cartella deve essere notificata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo:

  • alla pubblicazione del decreto che dichiara la risoluzione o l’annullamento dell’accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento, o la cessazione degli effetti dell’accordo;
  •  alla pubblicazione del decreto che revoca o dichiara la cessazione degli effetti del piano del consumatore.

Cartella imposte sui redditi: fallimento

Se successivamente alla chiusura delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento o di ristrutturazione dei debiti viene dichiarato il fallimento del debitore, il concessionario procede all’insinuazione al passivo, senza necessità di notificare la cartella di pagamento.


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