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Lo sai che? Assicurazione per infortuni nella scuola per i titolari di partita Iva

Lo sai che? Pubblicato il 27 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 gennaio 2018

Sono titolare di partita Iva e come tale svolgo attività di insegnamento presso scuola civica (di proprietà comunale), con incarico annuale (ottobre-giugno) sottoscritto con consorzio bibliotecario (ente privato). Sono coperta da assicurazione per infortuni all’interno della scuola? Quali sono i riferimenti di legge?

Sul piano generale l’ordinamento prevede la copertura assicurativa obbligatoria – ai sensi del DPR 30 giugno 1965 n. 1124 – per i lavoratori dipendenti ma non per i titolari di partita Iva.

In particolare, l’art. 1 del citato DPR specifica le attività lavorative per le quali vi è l’obbligo di assicurazione contro gli infortuni mentre il successivo art. 4 elenca la tipologia dei prestatori d’opera che beneficiano di tale copertura assicurativa, tra i quali sono indicati non gli insegnanti indiscriminatamente bensì soltanto quelli che <<attendano ad esperienze tecnico-scientifiche od esercitazioni pratiche, o che svolgano esercitazioni di lavoro; gli istruttori e gli allievi dei corsi di qualificazione o riqualificazione professionale o di addestramento professionale anche aziendali, o dei cantieri scuola, comunque istituiti o gestiti, nonché i preparatori, gli inservienti e gli addetti alle esperienze ed esercitazioni tecnico-pratiche o di lavoro>>.

Peraltro, l’art. 69 bis del D.Lgs. 276/2003 prevede che, in presenza di determinate condizioni, le prestazioni rese da soggetti titolari di partita Iva possono essere ricondotte ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (i quali, all’epoca della promulgazione del decreto, erano convertiti in co.co.pro., in quanto dovevano essere inderogabilmente finalizzati a un progetto). Ma, nel 2015, il Jobs Act ha scritto la parola fine ai co.co.pro., riesumando il vecchio co.co.co. (contratto di collaborazione coordinata e continuativa).

Ebbene, l’art. 2 comma 1 del D.Lgs. 81/2015 (meglio noto come “Jobs Act”) prevede che, a partire dall’1 gennaio 2016, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato – con la conseguente applicazione dell’obbligo di copertura assicurativa rispetto a infortuni sul lavoro – ai rapporti di collaborazione consistenti in prestazioni lavorativa:

a) di carattere esclusivamente personale;

b) di tipo continuativo;

c) organizzate dal committente per quanto riguarda i tempi e il luogo di lavoro.

Orbene, considerato che, come è stato precisato nella Circolare del Ministero del Lavoro 3/2016, <<per prestazioni di lavoro esclusivamente personali si intendono le prestazioni svolte personalmente dal titolare del rapporto, senza l’ausilio di altri soggetti: le stesse devono essere inoltre continuative, ossia ripetersi in un determinato arco temporale al fine di conseguire una reale utilità>>; che, nel caso oggetto della domanda, il luogo nel quale deve essere eseguita la prestazione è stato determinato dal committente; che, infine, verosimilmente l’orario di lavoro è anch’esso impostato e organizzato dal datore di lavoro (anche se, su tale ultimo punto, il quesito non fornisce informazioni dettagliate), si ritiene che nella fattispecie sussista l’obbligo della copertura assicurativa per infortuni sul luogo di lavoro.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Massimo Coppin


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