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Lo sai che? Esenzione bollo auto per le onlus: la normativa 2018

Lo sai che? Pubblicato il 27 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 gennaio 2018

Anche per il 2018 le normative regionali prevedono l’esenzione dal bollo auto per i mezzi solidali, cioè per quelli adibiti al trasporto di disabili.

Il bollo auto è un tributo regionale il cui pagamento spetta a tutti i proprietari di un’auto così come indicati nel P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico). Il bollo, pertanto, viene pagato annualmente da chi risulta proprietario di una o più automobili, indipendentemente dal fatto che il veicolo circoli o meno. Proprio per questa ragione, non si tratta di una tassa sulla circolazione, bensì di una tassa sulla proprietà.

L’ordinamento prevede diversi casi di esenzione dal bollo auto. In quanto tributo regionale, ogni Regione ha la possibilità di prevedere una normativa diversa per il bollo auto; sostanzialmente, però, la disciplina è analoga sull’intero territorio nazionale. I casi più comuni di esenzione riguardano: l’invalidità del proprietario dell’auto; l’appartenenza dell’automobile alla categoria delle auto storiche o di interesse collezionistico; il basso livello di inquinamento del mezzo (motore a metano, GPL, elettrico o ibrido). Il bollo, inoltre, non è più dovuto nei casi di furto dell’auto, di vendita o di demolizione e in tutti i casi in cui esso sia riferito ai cosiddetti veicoli solidali, cioè a quei mezzi utilizzati dalle onlus per finalità umanitarie o, comunque, sociali.

Giunti a questo punto, vediamo qual è la normativa 2018 per l’esenzione bollo auto per le onlus.

Esenzione bollo auto: cosa sono le onlus?

Una onlus è una persona giuridica privata che svolge la sua attività per finalità esclusive di solidarietà sociale e senza scopo di lucro in un settore ritenuto di interesse sociale dall’ordinamento.

Le onlus possono assumere la veste giuridica di associazioni, comitati, fondazioni, società cooperative o altri enti di carattere privato con o senza personalità giuridica. Esse devono operare in uno o più dei settori specificatamente indicati dalla legge [1]: assistenza sociale; assistenza sanitaria; beneficenza; istruzione; formazione; sport dilettantistico; tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse storico e artistico; tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente (esclusa l’attività abituale di raccolta e riciclaggio di rifiuti); promozione della cultura e dell’arte; tutela dei diritti civili; ricerca scientifica di particolare interesse sociale.

Le onlus, quindi, non possono svolgere attività diverse da quelle appena enunciate, a eccezione di quelle a esse direttamente connesse. Gli utili e gli avanzi di gestione delle organizzazioni non lucrative devono essere impiegati per la realizzazione di dette attività e non possono essere distribuiti ai soggetti che ne fanno parte.

Le onlus sono soggette a un regime fiscale agevolato e semplificato per quanto riguarda l’obbligo di tenuta delle scritture contabili. Ciò si spiega con l’intenzione del legislatore di premiare gli intenti umanitari di queste organizzazioni e di favorirne la diffusione.

Esenzione bollo auto onlus: cosa dice la legge?

La legge per il 2018 ha confermato l’esenzione dal bollo auto per le onlus le cui finalità di solidarietà sociale siano espressamente indicate nel relativo statuto o atto costitutivo.

L’esenzione dal pagamento del bollo auto è prevista per gli autoveicoli intestati ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte all’anagrafe unica delle onlus, degli enti locali e delle aziende sanitarie locali [2].

Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche:

  • ambulanze di trasporto;
  • trasporto specifico di persone in determinate condizioni;
  • trasporto di organi e sangue.

I detti veicoli, per beneficiare dell’esenzione, devono essere di proprietà delle onlus e devono  risultare iscritte presso il Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.).

Il riconoscimento dell’agevolazione è automatico: non è necessario per la onlus presentare una specifica istanza. Sono esclusi dall’esenzione i veicoli utilizzati dalle onlus in regime di locazione o leasing finanziario.

Quindi, dalla normativa si evince che non tutti gli autoveicoli intestati ad una onlus sono esenti da bollo, ma soltanto quelli attraverso i quali vengono perseguite attività di carattere sociale proprie dell’organizzazione non lucrativa. Ad essere esentati, quindi, sono i cosiddetti mezzi solidali.

Esenzione bollo auto per le onlus: i rimorchi

È riconosciuto il diritto all’esenzione dal pagamento della tassa di circolazione dei rimorchi di massa inferiore a 3,5 tonnellate la cui carta di circolazione risulti intestata ad una onlus.

L’esenzione è riconosciuta in presenza delle seguenti condizioni:

  • La carta di circolazione del rimorchio di massa inferiore a 3,5 tonnellate deve essere intestata ad una onlus;
  • la motrice che aggancia il rimorchio di massa inferiore a 3,5 tonnellate deve essere di proprietà della medesima onlus cui risulti intestata la carta di circolazione del rimorchio stesso;
  • il rimorchio deve essere al traino della motrice di cui al punto precedente.

Esenzione bollo auto: qual è la normativa?

Come ricordato, il bollo è un tributo regionale e, pertanto, la sua disciplina è rimessa alla volontà regionale. Sebbene non vi siano significative differenze tra una regione e l’altra, è sempre opportuno dare un’occhiata alla normazione locale, soprattutto per quanto riguarda le categorie di vetture che beneficiano dell’esenzione.

Infatti, abbiamo detto che sono esenti dal pagamento del bollo auto non tutti i veicoli che risultano intestati ad una onlus, ma soltanto quelli effettivamente utilizzati per il perseguimento degli scopi sociali propri dell’organizzazione non lucrativa.

In altre parole, le onlus non pagano il bollo auto solamente con riferimento alle vetture che realmente utilizza per fini umanitari.

Mancando una definizione precisa di veicolo solidale cui applicare l’esenzione di cui ci occupiamo, bisognerà andare a guardare la normativa regionale per capire quale veicolo vi rientra e quale no.

Normalmente, sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica regionale gli autoveicoli esclusivamente destinati da enti morali ospedalieri o da associazioni umanitarie al trasporto di persone bisognose di cure mediche o chirurgiche, quando siano muniti di apposita licenza.

Si tratta, in buona sostanza, non soltanto degli autoveicoli di proprietà delle onlus, ma anche di istituzioni pubbliche di assistenza e di beneficenza (cosiddette Ipab), di cooperative sociali e di associazioni senza scopo di lucro, destinati esclusivamente a tale uso, che deve risultare da apposita annotazione apposta sulla carta di circolazione dalla Motorizzazione Civile.

Esenzione bollo auto: gli altri casi

L’esenzione bollo auto per le onlus non è l’unico caso di esenzione dal tributo prevista dalla legge. Ad esempio, l’esenzione bollo auto per invalidi può essere richiesta in presenza di particolari condizioni psicofisiche quali la disabilità (si veda il paragrafo successivo).

Ancora, non si è tenuti a pagare il bollo quando è avvenuta la consegna dell’auto alla concessionaria; nel caso di veicoli elettrici, con alimentazione ibrida o alimentati esclusivamente a gas metano o gpl, per via del loro basso impatto ambientale. Infine, il bollo non è dovuto nei casi di furto dell’auto, di vendita o di demolizione.

Esenzione bollo auto: quali diritti per la legge 104?

L’esenzione dal pagamento del bollo auto per le onlus non deve stupire. La legge italiana, infatti, ha previsto una serie di agevolazioni (anche economiche) a favore di chi si trova, suo malgrado, in una situazione di svantaggio a causa della sua patologia.

Il testo normativo di riferimento è la nota legge 104 sui portatori di handicap, la quale ha introdotto uno speciale regime di agevolazioni per favorire l’inserimento, nella vita lavorativa e sociale di ogni giorno, di coloro che, a causa della loro patologia, rischierebbero di vivere ai margini della società [3].

Tra i tanti benefici, la legge 104 prevede anche l’esenzione dal pagamento del bollo a favore di determinati soggetti. In particolare si tratta di persone affette da:

  • disabilità che comporta ridotte capacità motorie permanenti;
  • disabilità con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • disabilità mentale o psichica per la quale e stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento;
  • disabilità per cecità o sordità.

L’esenzione del bollo auto può essere applicata ai veicoli, condotti dai disabili o da familiari per il loro accompagnamento, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc se con motore a benzina, e fino a 2800 cc se con motore diesel. L’esenzione può essere concessa per un solo veicolo, a scelta dal disabile stesso qualora ne possieda più di uno. Il veicolo deve essere intestato al disabile o al familiare che ce l’ha a carico.

In ordine alla richiesta di esenzione bisogna precisare che se a richiedere l’esenzione bollo auto è il disabile al quale è intestato il veicolo non vi sono requisiti di reddito da rispettare e dunque l’esenzione spetta indipendentemente dal reddito del cittadino. Diversamente, se il richiedente è un familiare, lesenzione dal pagamento del bollo auto è ottenibile solo al ricorrere di alcune condizioni reddituali.

L’esenzione dal pagamento del bollo ha carattere permanente: una volta riconosciuta per il primo anno, prosegue anche per gli anni successivi, senza dover effettuare ulteriori adempimenti. Tuttavia, qualora vengano meno le condizioni dell’agevolazione (per esempio il veicolo viene venduto o radiato oppure viene meno l’invalidità del beneficiario), l’interessato deve darne tempestiva comunicazione all’ufficio competente. La stessa comunicazione deve esser compiuta dagli eredi del titolare del beneficio nel caso di morte di quest’ultimo.

Esenzione bollo auto onlus: in sintesi

Riassumendo quanto illustrato in questo articolo, le vetture intestare ad organizzazioni no profit che perseguono scopi umanitari e/o sociali sono esentate dal bollo auto. Si tratta di un chiaro incentivo verso queste forme di sostegno nei confronti degli ammalati e dei disabili, nonché un concreto aiuto economico agli enti che si impegnano nel sociale senza chiedere nulla in cambio.

note

[1] D. lgs. n. 460/1997 del 04.12.1997.

[2] D.M. n. 266/2003 del 18.07.2003.

[3] Legge n. 104/1992 del 05.02.1992.

Autore immagine: Pixabay.com


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