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Bonus acquisto mobili 2018

23 gennaio 2018


Bonus acquisto mobili 2018

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 gennaio 2018



Bonus arredi: la detrazione del 50% della spesa fino a 10mila euro per mobili e grandi elettrodomestici.

Dopo la proroga contenuta nella legge di bilancio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcune indicazioni utili per ottenere la detrazione fiscale. Per gli acquisti che si effettueranno nel 2018 l’agevolazione potrà essere richiesta solo da chi ha realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2017. Vediamo dunque come funziona il nuovo bonus acquisto mobili 2018.

Se vivi in un immobile in corso di ristrutturazione hai la possibilità di usufruire del nuovo bonus arredi o anche detto bonus mobili 2018. La detrazione fiscale è pari al 50% della spesa fatta fino a un massimo di 10mila euro e copre l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi comprati per arredare l’immobile ristrutturato.

Gli step da seguire sono tre: avvia i lavori, acquista gli arredi, chiedi il rimborso fiscale detraendo la spesa sostenuta (o meglio la metà della spesa) dalle tasse che annualmente devi pagare.

Quando acquistare gli arredi?

La data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione sull’immobile deve precedere quella in cui si acquistano i beni mobili. Non è fondamentale invece che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Per gli acquisti di arredi del 2018 è necessario aver realizzato un intervento di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 1° gennaio 2017. Per quelli del 2017 l’intervento di ristrutturazione deve aver avuto inizio non prima del 1° gennaio 2016.

Se l’acquisto è avvenuto tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, occorre aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012.

Quando si può avere la detrazione per acquisto mobili 2018?

Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti.

Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione.

La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni.

Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

La data di avvio dei lavori può essere dimostrata, per esempio, da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Quali lavori vengono agevolati?

Come detto le detrazioni fiscali per l’acquisto mobili 2018 spettano solo se, contemporaneamente, sono in corso lavori sull’immobile.

Sulle parti condominiali deve trattarsi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ci deve essere una ristrutturazione, un restauro o un risanamento conservativo.

Se invece i lavori riguardano l’appartamento ci deve essere, allo stesso modo, una manutenzione straordinaria, una ristrutturazione, un restauro o un risanamento conservativo; è esclusa la manutenzione ordinaria che quindi non dà diritto al bonus (per esempio: la tinteggiatura di pareti e soffitti, la sostituzione di pavimenti, di infissi esterni, dei sanitari del bagno, il rifacimento di intonaci interni, ecc.).

Gli interventi edilizi

Gli interventi edilizi necessari per avere la detrazione sono:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Esempi di lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus

Manutenzione straordinaria

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
  • costruzione di scale interne
  • sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare

Ristrutturazione edilizia

  • modifica della facciata
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • apertura di nuove porte e finestre
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti

Restauro e risanamento conservativo

  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  • ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio

Esempi di lavori di manutenzione ordinaria su parti condominiali che danno diritto al bonus:

  • tinteggiatura pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci, sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni, riparazione o sostituzione di cancelli o portoni, riparazione delle grondaie, riparazione delle mura di cinta.

Quali arredi vengono agevolati?

Vediamo ora quali sono i mobili che usufruiscono della detrazione. Si tratta di:

  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore ad A+ (A per i forni) rilevabile dall’etichetta energetica :’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo. Esempi: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, condizionatori;
  • mobili nuovi come ad esempio letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini divani e poltrone, credenze, materassi, impianti di illuminazione, ecc. Non è agevolato l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo.

L’acquisto è agevolabile anche se i beni sono destinati all’arredo di una stanza diversa da quella oggetto dell’intervento edilizio, purché l’immobile sia comunque oggetto degli interventi di ristrutturazione agevolati.

Le spese di trasporto rientrano nella detrazione fiscale?

Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Quando deve essere sostenuta la spesa per l’acquisto mobili 2018?

La spesa deve essere sostenuta dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2018.

Attenzione: conserva fatture, ricevute e documentazione di addebito sul conto corrente.

L’importo detraibile

Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo: in altre parole la detrazione per l’acquisto mobili va spalmata in 10 anni.

In caso di decesso del contribuente o di cessione dell’immobile, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte, non si trasferisce agli eredi o all’acquirente per i rimanenti periodi di imposta.

Chi esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari può usufruire della detrazione più volte.

Esempio A fronte di interventi di ristrutturazione su un’abitazione che comportino costi rispettivamente per € 49.000 più € 11.000 per arredi – la detrazione complessiva è di € 29.500 (24.500 + 5.000) da ripartire in 10 anni.

Per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici effettuato nel 2017 e riferito a interventi di ristrutturazione iniziati nel 2016 (anche se proseguiti nel 2017), l’importo massimo di 10.000 euro deve essere considerato al netto delle spese sostenute nel 2016 e per le quali si è già fruito del bonus.

Allo stesso modo, per gli acquisti del 2018 e riferiti a lavori realizzati nel 2017, o iniziati nel 2017 e proseguiti nel 2018, la detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro, al netto delle spese sostenute nel 2017 per le quali si è già fruito dell’agevolazione.

Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Come pagare l’acquisto di mobili 2018?

Il pagamento deve avvenire con bonifico bancario o postale oppure con carta di credito o bancomat.

La data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.

Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 7/2016, se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

Come chiedere la detrazione per l’acquisto di mobili 2018

Per ottenere la detrazione devi indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche). Il 50% di quanto hai speso ti sarà rimborsato in 10 anni.

Documenti da conservare

  • ricevuta del bonifico
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

Spetta la detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici se ho realizzato un intervento di riqualificazione energetica dell’edificio, per il quale è prevista la detrazione del 65%?

No, gli interventi per i quali si usufruisce della detrazione del 65%, finalizzati al risparmio energetico (per esempio, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione impianti di climatizzazione invernale, la riqualificazione energetica di edifici esistenti), non consentono di ottenere la detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Ho sostituito la caldaia, posso usufruire dell’agevolazione per l’acquisto di mobili?

Si, la sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi di “manutenzione straordinaria”. È necessario, comunque, che ci sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.

Le spese sostenute da un contribuente deceduto per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere portate in detrazione, per le quote non ancora fruite, dall’erede che conserva la detenzione materiale dell’immobile?

No, la norma non prevede il trasferimento agli eredi della detrazione non utilizzata in tutto o in parte.

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2 Commenti

  1. ho un appartamento di proprietà di mio padre dove dovrei andare ad abitare, ancora è intestato a lui. Fa parte di un maggior fabbricato costituito di più appartamenti sempre intestati a lui.

    Prima di andare ad abitarc dovrei fare i seguenti lavori:

    1) impianto di riscaldamento a gas con relativi elementi ed installazione di caldaia

    2) rimozione pavimenti esistenti con installazone del parquet

    3) rimozione degli infissi e sostituzione con nuovi infissi che consentano maggiore risparmio energetico

    4) sostituzione porte interne

    5) acquist cucina e altri mobili

    6) eventuali lavori di controsoffittatura

    di quali detrazioni potrei usufruire? sono previste detrazioni anche per l’impianto di riscaldamento ?

  2. buongiorno, ho fatto installare a casa nel 2017 dei condizionatori con pompa di calore (A+++ / A++ ) , ho letto un’articolo in rete dove affermano che nel suddetto modo posso usufruire del bonus mobili 2018 .
    mi confermate tale notizia ?

    cordiali saluti

    Roberto

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