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I lavori più richiesti nel 2018: quali sono?

23 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 gennaio 2018



Le nuove tecnologie offrono dei mestieri alternativi a quelli tradizionali. Ecco quali sono i più ricercati dalle aziende e quanto si guadagna.

Quante volte vi è capitato di sentire che non ci sono delle opportunità di lavoro per i giovani? Che si è costretti a guardare verso l’estero se ci si vuole costruire un futuro? Forse per pigrizia, forse perché ci si fissa sui mestieri tradizionali, spesso non si tenta di capire quello che il mercato sta veramente cercando. Probabilmente non è quello che abbiamo fatto finora. E, per un certo verso è così: se la società cambia, se le esigenze di consumatori, professionisti ed aziende cambiano, è normale che anche i mestieri cambino. Che si cerchino occupazioni nuove, profili diversi. Gente che abbia voglia e volontà di rimettersi in gioco guardano al futuro.

Con questa premessa, quali sono i lavori più richiesti nel 2018? Si deve puntare sulla tecnologia o meglio scegliere di fare, ad esempio, il mestiere del vecchio caro idraulico, sempre utile e sempre più raro da trovare?

Sicuramente bisogna sfatare il mito che la tecnologia toglie lavoro, anzi: forse è questa la risorsa più importante per trovare una collocazione sul mercato.

Erano i primi anni ’80 quando un cantante rock spagnolo (Miguel Rios) profetizzava un 2000 come «l’era di Mr. Chip» che avrebbe tolto il lavoro e schedato ogni abitante del pianeta. Siamo nel 2018 e, se è vero che i robot hanno ridotto l’organico di qualche azienda, è anche vero che proprio «Mr. Chip» ha dato lavoro a milioni di persone di tutto il mondo.

Al bancone di un bar di Napoli, girando il cucchiaino in una tazzina di caffè (rigorosamente scroccato), Totò proponeva a Peppino nel film La banda degli onesti la sua ricetta per guadagnare soldi: «Adeguarsi». Certo, non fabbricando delle banconote false come loro. Ma guardando avanti, cercando nuove soluzioni grazie agli strumenti di cui oggi disponiamo.

Quali sono, allora, i lavori più richiesti nel 2018? Secondo i cacciatori di teste americani della Hunters Group, sono questi.

Lavori per il 2018: e-mail marketing manager

Vi piacerebbe guadagnare fino a 70mila euro l’anno? Allora, tra i lavori del 2018, potete scegliere di fare l’e-mail marketing manager. Il suo compito è quello di fidelizzare i clienti di un’azienda e di trovarne altri attraverso delle campagne mirate e condotte attraverso l’e-mail. La posta elettronica, pensate. Se l’esperienza che si ha alle spalle non è al top, si possono portare, comunque, a casa circa 45mila euro l’anno. Poco meno della metà se il soggetto sa il fatto suo e gestisce un gruppo nutrito di collaboratori.

Lavori per il 2018: chief digital officer

Altra figura tra i lavori più richiesti del 2018 è quella del chief digital officer (lo sapete: in questo settore, la carica deve essere in inglese, altrimenti è come se non contasse nulla). Si occupa di migliorare i processi organizzativi di un’azienda, i prodotti ed i servizi attraverso le più innovative tecnologie e metodologie digitali. Opera all’interno delle imprese o delle società come consulente, deve essere aggiornato su ogni cambiamento in atto nella digital economy ed è chiamato ad anticipare i tempi, prima da un punto di vista culturale (lavorando, cioè, sulla mentalità di chi ci lavora) e, quindi, sul business. Quanto guadagna un personaggio come questo? Dai 90mila ai 150mila euro.

Lavori per il 2018: il sales lead generation

Sentir parlare di lead generation potrebbe sembrare quasi vintage. Eppure è quanto di più recente ci sia nel settore del marketing. Il sales lead generation, altro profilo inserito tra i lavori più richiesti nel 2018, si occupa di procurare una lista di possibili clienti interessati a prodotti o servizi offerti da un’azienda. Genera un database con i dati di quei potenziali clienti da utilizzare nel reparto commerciale (sales, appunto). Quanto guadagna? A seconda dell’esperienza, della bravura nel procurare nuovi contatti e del fatturato che garantisce, dai 40mila ai 90mila euro.

Lavori per il 2018: il cloud architect

Non si tratta di un architetto che costruisce dei castelli in aria (o sulle nuvole, come potrebbe suggerire la sua qualifica). Il compito del cloud architect è quello di concepire e realizzare architetture in cloud, cioè in quegli spazi virtuali su cui girano i sistemi informativi di molte aziende che hanno sostituito le reti fisiche. Il tutto, garantendo sicurezza alla società per cui lavora. Quanto guadagna? Dai 45mila ai 60mila euro se è bravo e, soprattutto, preparato.

Lavori per il 2018: il cyber security manager

Questa ve la possiamo anche dire in italiano preciso: responsabile della sicurezza informatica. È tra i lavori più richiesti nel 2018 perché ha una funzione strategica in qualsiasi azienda: suo il compito di prevenire, rilevare e rispondere ad attacchi e a minacce provenienti dal web. Deve, quindi, garantire la riservatezza e l’integrità dei servizi informativi dell’azienda per cui lavora.

Per arrivare a questo, gli verrà chiesto di progettare piani di prevenzione con antivirus o interventi anti-spionaggio ed operare sui software e sulle reti aziendali. Quanto guadagna? Nelle grandi aziende può arrivare ai 50mila euro l’anno.

Lavori per il 2018: il data protection officer

Un’altra opportunità da cercare tra i lavori più richiesti nel 2018 è quella del data protection officer, cioè un consulente tecnico con poteri esecutivi incaricato di conservare i dati e gestirne i rischi. In pratica, si occupa della protezione dei dati personali in base alle normative sulla privacy.

Questa figura è obbligatoria per legge:

  • se il trattamento dei dati personali è gestito da un Ente pubblico;
  • se l’azienda basa le sue attività principali sul monitoraggio continuo e sistematico dei soggetti di cui possiede un profilo;
  • se un’azienda o un’associazione impiegano su larga scala dati personali o particolarmente sensibili che riguardano situazioni economiche, patrimoniali o giuridiche.

Quanto guadagna? Dai 50mila ai 70mila euro l’anno.

Lavori per il 2018: il project manager

Si tratta di una figura che, prevalentemente, lavora all’estero. Gestisce progetti complessi legati all’ingegneria e all’impiantistica per conto – soprattutto – di medie e grandi aziende. Quanto guadagna? Dai 60mila ai 120mila euro, in base all’età e all’esperienza.

Lavori per il 2018: il program manager

Anche questo è tra i lavori più richiesti nel 2018 perché le aziende cercano delle figure in grado di gestire la pianificazione complessiva e di controllare uno o più progetti insieme. Quanto guadagna? Dai 50mila ai 100mila euro l’anno.


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