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Le Guide Pensione Enasarco, come si calcola?

Le Guide Pubblicato il 26 gennaio 2018

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> Le Guide Pubblicato il 26 gennaio 2018

Come si calcola la pensione degli agenti di commercio?

Gli agenti di commercio, oltre ad essere obbligati a iscriversi presso la gestione Inps commercianti, devono iscriversi obbligatoriamente presso la fondazione Enasarco.

I contributi Enasarco servono a creare una pensione aggiuntiva, ma possono essere sommati con i contributi degli altri enti ai fini del diritto alla pensione, di qualsiasi tipologia essa sia. La pensione Enasarco, cioè, è una prestazione integrativa che non sostituisce la pensione maturata presso l’assicurazione generale obbligatoria dell’Inps [1], nonostante l’iscrizione alla fondazione sia obbligatoria per gli agenti e i rappresentanti. In pratica, la pensione Enasarco integra la pensione Inps (o il trattamento percepito presso fondi previdenziali diversi): difatti, i contributi versati all’Enasarco non possono essere ricongiunti né ai contributi Inps, né a quelli versati presso altre casse, comprese le casse dei liberi professionisti; inoltre, i contributi Enasarco non possono essere sommati attraverso il cumulo gratuito, né totalizzati.

La pensione Enasarco risulta, dunque, una pensione in più rispetto alla pensione “principale” percepita dall’Inps o da un altro ente previdenziale.

Vediamo ora come si calcola la pensione Enasarco e a quali prestazioni previdenziali hanno diritto gli agenti di commercio.

Pensione di vecchiaia Enasarco

Per ottenere la pensione di vecchiaia in Enasarco  sono necessari non solo almeno 20 anni di contributi, ma anche il raggiungimento di una determinata quota, intesa come somma di età e contribuzione.

Nel 2018 la quota è pari a 92 per gli uomini, con un minimo di 66 anni di età; la quota è pari a 88 per le donne, con almeno 64 anni di età.

A regime (dal 2019 per gli uomini, dal 2024 per le donne), la quota sarà pari a 92, con 67 anni di età.

Come si calcola la pensione di vecchiaia Enasarco

La pensione Enasarco è calcolata attraverso la suddivisione in più quote:

  • la Quota A, corrispondente all’anzianità contributiva maturata anteriormente al 1° ottobre 1998: la quota è pari a un quarantesimo del 70% della più elevata tra le medie annue delle provvigioni liquidate (calcolata per ognuno dei periodi di tre anni consecutivi compresi nel decennio precedente l’ultimo versamento), per quanti sono gli anni di anzianità contributiva relativi alla quota, fino ad un massimo di 40 quarantesimi; se nell’ultimo decennio non sussiste alcun periodo di tre anni consecutivi coperti da contributi obbligatori o volontari, la quota di pensione di vecchiaia è pari al 70% della media annuale delle provvigioni liquidate negli ultimi tre anni, anche non consecutivi; se la media è sfavorevole rispetto al regime di calcolo previgente [1], si deve considerare quest’ultimo;
  • la Quota B, corrispondente all’anzianità contributiva maturata dal 1° ottobre 1998 al 31 dicembre 2003, calcolata secondo le diposizioni del regolamento Enasarco vigente dal 1998 al 31 dicembre 2003;
  • la Quota C, corrispondente all’anzianità contributiva maturata dal 1° gennaio 2004, calcolata secondo il sistema di calcolo contributivo

Pensione anticipata Enasarco

Dal 2017 gli agenti di commercio uomini (le donne dal 2021) possono però chiedere l’anticipazione della pensione sino a un massimo di due anni. Si tratta di una novità introdotta dal regolamento del 2013 in favore degli agenti che abbiano maturato almeno 65 anni di età, 20 anni di contributi e la quota 90. La pensione si calcola secondo le regole della pensione di vecchiaia, ma il suo importo è ridotto del 5% per ogni anno di anticipazione rispetto al requisito di età ordinariamente richiesto.

Versamenti volontari Enasarco

Il requisito di 20 anni di contributi è dunque imprescindibile, anche nel caso della pensione anticipata: pertanto, chi cessa l’attività di agente o rappresentante prima di aver raggiunto i 20 anni di versamenti all’Enasarco, per non perdere i contributi versati obbligatoriamente ha la sola possibilità di effettuare i versamenti volontari dei contributi.

Anche per accedere ai versamenti volontari, però, devono essere rispettati determinati requisiti:

  • cessazione dell’attività di agente o rappresentante;
  • almeno 5 anni di anzianità contributiva, di cui 3 maturati nell’ultimo quinquennio.

Chi non ha i requisiti per versare la contribuzione volontariamente e non è arrivato a 20 anni di contributi, purtroppo, ad oggi perde tutto quello che ha versato in Enasarco, perché l’ente non prevede l’equivalente della pensione supplementare, ma prevede solo il supplemento di pensione per chi continua a versare contribuzione dopo la data di pensionamento.

Rendita previdenziale Enasarco

Tuttavia, per chi ha pochi contributi Enasarco è prevista un’interessante novità, che sarà operativa a partire dal 2024: si tratta della cosiddetta rendita previdenziale. Nel dettaglio, la rendita previdenziale consentirà agli iscritti con almeno 67 anni d’età e almeno 5 anni di anzianità contributiva di ottenere, a decorrere dal 2024, l’erogazione di una rendita reversibile calcolata col metodo contributivo, ridotta in misura del 2% per ciascuno degli anni mancanti al raggiungimento della quota 92.

Osservando come si calcola la pensione Enasarco sotto forma di rendita previdenziale, quindi, si nota che il trattamento risulta, in gran parte dei casi, molto basso: tuttavia, ha il vantaggio di evitare la perdita dei contributi versati.

Supplemento di pensione Enasarco

La Fondazione Enasarco eroga ai propri pensionati (di vecchiaia, invalidità o inabilità, titolari di rendita contributiva o di reversibilità) un supplemento di pensione per i contributi versati dopo la data di pensionamento.

Per ottenere il supplemento di pensione, è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • aver compiuto il 72° anno d’età (esclusi i pensionati di inabilità e i superstiti);
  • essere pensionato da 5 anni o aver avuto la liquidazione del precedente supplemento da almeno 5 anni.

Il calcolo della pensione supplementare è effettuato con il sistema contributivo; si utilizzano i versamenti previdenziali ricevuti dopo la data del diritto al pensionamento o del supplemento già erogato.

note

[1] Dpr 758/1968.


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1 Commento

  1. Ho 63 anni di età, ho versato contributi enasarco per 41 anni e ho raggiunto quota 103. Quando avrò la mia pensione?

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