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Lo sai che? Termini per querela

Lo sai che? Pubblicato il 24 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 gennaio 2018

Hai deciso di sporgere querela contro qualcuno. Non hai un tempo infinito per farlo, ma ci sono scadenze che devi rispettare. Vediamo quali

Mettiamo il caso che tu sia vittima di un reato. Ti hanno truffato, ti hanno diffamato, ti hanno picchiato e provocato lesioni. Oppure sei stato vittima di un furto o di violazione della privacy. Insomma ti hanno provocato un danno perseguibile a livello penale. Le persone colpevoli possono essere punite per il male che ti hanno fatto, a patto che tu sporga querela nei loro confronti. Se non lo fai nessuno potrà punirle. La querela è lo strumento principale che la persona vittima di un certo tipo di reato ha in mano per chiedere che giustizia nei suoi confronti venga fatta. Non è da confondere con la denuncia e ha delle regole molto precise. Innanzitutto ci sono specifici termini per la querela. Vediamo in dettaglio quali sono e quando si può querelare qualcuno.

Cos’è la querela?

Tra tutti i reati di cui puoi essere vittima ci sono anche quelli minori. Per carità sono comunque gravi (pensiamo al gravissimo reato di violenza sessuale), ma molto di meno rispetto ad altri, perlomeno in termini di ripercussioni sociali. Un ladro che ti entra in casa non ha la stessa pericolosità sociale di un’attività di spaccio di droga sotto casa. Sono tipologie di reato differenti. Nel primo caso la vittima sei solo tu e quel reato è perseguibile solo su querela di parte (tu cioè scegli se il responsabile deve essere punito o no presentando querela), nel secondo caso è un grave reato perseguibile d’ufficio, a prescindere dal fatto che ci siano vittime che vogliono querelare.

I reati minori sono perseguibili se la persona offesa decide di sporgere querela: una dichiarazione con cui la persona offesa (o il suo avvocato) denuncia il reato subito, chiedendo che si proceda penalmente contro l’autore del reato in questione [1].

Se hai subito un reato non perseguibile d’ufficio e non sporgi querela nessuno quindi potrà avviare le indagini penali a carico dell’autore e punirlo. La querela è condizione necessaria affinché possiamo veder assicurato alla giustizia il responsabile di un reato.

Quando posso querelare qualcuno?

Ma questi reati minori cosa sono davvero? Come facciamo a sapere quando possiamo sporgere querela?

Abbiamo anticipato che i reati punibili su querela sono quelli non perseguibili d’ufficio. Intendiamoci bene, non significa che siano reati di poco conto e senza rilevanza penale. La rilevanza penale ce l’hanno eccome. Pensiamo ad esempio alla violenza sessuale: il fatto che non sia perseguibile d’ufficio (a meno che non sia a danno di minori di 14 anni o in altre circostanze aggravanti) non significa non riconoscerne la gravità. È un reato gravissimo.

Però questi reati non costituiscono un immediato pericolo sociale tale da poter attivare gli organi di polizia giudiziaria. A meno che non lo chiediamo noi espressamente.

Facciamo alcuni esempi di reati che possono essere perseguiti su querela di parte:

  • il furto
  • la violazione di domicilio
  • lesioni personali non gravi
  • lievi percosse
  • diffamazione
  • la truffa
  • Molestia
  • Violenza sessuale (in alcuni casi)
  • Stalking (in alcuni casi)
  • Ingiuria (anche se ora è considerato illecito civile e non più reato penale)

Querela e denuncia sono la stessa cosa?

Potrebbe sorgerti questo dubbio e non sarebbe poi tanto strano. Del resto quando vogliamo farla pagare a qualcuno per un’ingiustizia subita non esclamiamo sempre “Ti denuncio!”? Solitamente infatti parliamo di denuncia quando andiamo in Commissariato per mettere gli agenti a conoscenza di un reato.

Ma denuncia e querela non sono la stessa cosa. Sono due tipologie di dichiarazioni diverse, si riferiscono a reati diversi e si effettuano con modalità diverse. In particolare:

  • La denuncia è una comunicazione fatta all’autorità giudiziaria (Polizia, Finanza, Carabinieri) da chiunque abbia avuto notizia di un reato perseguibile d’ufficio. È facoltativa, fatti salvi casi specifici stabiliti per legge per i quali è previsto l’obbligo di denuncia.

I casi in cui non possiamo esimerci dallo sporgere denuncia, se veniamo a conoscenza di un reato, sono ad esempio: i reati contro lo Stato (terrorismo, attentati, spionaggio, ecc); riceviamo contanti falsi; troviamo esplosivi o materiale che potrebbe esplodere; furto di armi; smarrimento di armi; Imbrogli nelle gare sportive.

  • La querela – come abbiamo visto nei precedenti paragrafi – è l’atto con cui la persona che ha subito un reato chiede all’autorità giudiziaria di intervenire per avviare le indagini e punire penalmente il responsabile.

Come si sporge querela?

Hai subito un reato e vuoi querelare il responsabile. Non ci sono particolari e rigide modalità attraverso cui puoi presentarla [2]. Ricordati però che una querela:

  • Deve contenere il fatto incriminato
  • Deve includere la volontà del querelante (quindi la tua) affinché si proceda penalmente contro la persona che ritieni responsabile del reato
  • Devi presentarla negli uffici degli organi di polizia giudiziaria (Polizia, carabinieri, finanza, ecc) o pubblico ministero
  • Può essere presentata in forma orale o scritta o anche spedita (in questo caso però deve esserci la sottoscrizione autenticata)
  • Nessun altro può sporgere querela al posto tuo, se non il tuo avvocato

Entro quali termini posso sporgere querela?

Eccoci al nodo cruciale del nostro quesito. Non abbiamo un orizzonte di tempo infinito se vogliamo che il responsabile di un reato contro di noi venga punito penalmente. Esistono precisi termini per la querela [3].

Di norma per sporgere querela si hanno:

  • Tre mesi di tempo dalla data in cui si è venuti a conoscenza del reato.
  • Ci sono poi dei casi stabiliti per legge, dove la scadenza del termine è raddoppiata a sei mesi. Ad esempio nei casi di reati contro la libertà sessuale (violenza sessuale o stalking).

Quindi se hai subito un reato di furto, lesioni, violazione domicilio o privacy e altri reati non perseguibili d’ufficio, puoi sporgere la tua querela entro tre mesi dal momento in cui sei venuto a conoscenza di quel reato. Se invece hai subito una violenza sessuale puoi presentare querela entro sei mesi dal fatto.

Scaduti questi termini il tuo diritto decade e non potrai più chiedere all’autorità di punire l’autore del reato.

Sporgere querela è obbligatorio?

Sporgere querela non è obbligatorio. Se non lo fai però nessuno verrà punito per il reato contro di te. Se decidi di querelare devi rispettare i tempi di legge.

Ho già sporto querela: posso ripensarci?

Hai già fatto querela. Hai quindi chiesto all’autorità di perseguire penalmente la persona che si è macchiata di un reato nei tuoi confronti. In qualche modo però sei sceso a patti con quella persona. Magari dopo che l’hai colto in flagranza di reato nel bel mezzo di un furto, ha deciso di restituirti la refurtiva e tu hai scelto – in un momento di illuminazione misericordiosa – di graziarlo. Puoi ritirare la querela?

Certo, puoi farlo. Per ritirarla (remissione di querela) devi darne comunicazione in forma orale o scritta all’autorità presso cui l’hai presentata [4]. Il tuo ritiro deve però essere accettato dal querelato. Se quella persona è innocente infatti potrebbe essere intenzionato a dimostrare davanti ai giudici la sua completa estraneità ai fatti. In tal caso non accetterà la tua remissione e andrà dritto per la strada dal processo, fino a che la sua innocenza non sarà dimostrata.

C’è inoltre un caso specifico per cui la legge non consente la remissione della querela: si tratta del reato di violenza sessuale. Se hai sporto querela per violenza sessuale non la puoi ritirare. La querela in questi casi è irrevocabile.

note

[1] Art. 336 cod. proc. pen.

[2] Art. 337 cod. proc. pen.

[3] Art. 124 cod. proc. pen.

[4] Art. 339 cod. proc. pen.

Autore immagine: Pixabay 


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1 Commento

  1. Vorrei sapere se faccio della pubblicità in un locale ad ottobre e a novembre il proprietario mi lascia a casa ma non avendo un contratto .ma lui a ancora la mia pulicita nel locale cosa posso fare

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