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Lo sai che? Atto tributario informatico notificato in copia cartacea

Lo sai che? Pubblicato il 25 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 gennaio 2018

Gli atti tributari, se nati come documenti informatici, possono essere notificati in formato cartaceo ma deve essere attestata la conformità all’originale.

In tempi di digitalizzazione globale, anche le Amministrazioni devono prestare attenzione alla validità ed efficacia dei documenti prodotti e notificati ai cittadini. Se l’Agenzia delle Entrate predispone un atto tributario in formato digitale (per esempio avviso di accertamento) e invia al contribuente una copia cartacea tramite raccomandata a/r, deve attestarne la conformità al documento originale, a pena di nullità.

È quanto affermato da una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Teramo [1].

Notifica di copia analogica degli atti in formato digitale

Il Codice dell’Amministrazione digitale dispone che, in assenza del domicilio digitale, le amministrazioni possono predisporre le comunicazioni ai cittadini come documenti informatici sottoscritti con firma digitale o firma elettronica avanzata, da conservare nei propri archivi, ed inviare ai cittadini stessi per posta ordinaria o raccomandata con avviso di ricevimento, copia analogica di tali documenti sottoscritti con firma autografa sostituita a mezzo stampa.

Pertanto, per le comunicazioni degli atti tributari possono trovare applicazione le disposizioni relative ai cittadini privi di domicilio digitale, con conseguente comunicazione di copia analogica dei documenti tributari informatici.

In caso di esigenza di disporre di una copia cartacea ai fini della notifica dell’atto tributario, occorre considerare che le copie su supporto analogico di documento informatico, anche sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, hanno la stessa efficacia probatoria dell’originale da cui sono tratte se la loro conformità, in tutte le sue componenti, è attestata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.

Se manca l’attestazione di conformità all’originale

In assenza dell’attestazione del pubblico ufficiale, sempre secondo il Codice dell’Amministrazione digitale, le copie e gli estratti su supporto analogico del documento informatico, conformi alle vigenti regole tecniche, hanno la stessa efficacia probatoria dell’originale se la loro conformità non è espressamente disconosciuta [2].

Quindi, se nella copia dell’atto notificata manca l’attestazione di conformità dell’atto, non vi è certezza che la copia notificata sia uguale rispetto all’atto originale informatico, con conseguente nullità per mancanza dei requisiti fondamentali previsti dalle norme, considerato che è solo sulla copia che il destinatario fa affidamento e su cui deve difendersi e fondare anche la sua difesa [3].

Come impugnare l’atto tributario privo di attestazione di conformità

Il contribuente che riceva un atto tributario in formato cartaceo privo dell’attestazione di conformità all’originale informatico dal quale è stato estratto, può contestarne la nullità tramite ricorso al giudice tributario (Commissione tributaria provinciale) entro sessanta giorni dalla notifica.

Tuttavia è bene precisare che l’atto, anche se privo dell’attestazione di conformità, ha la stessa efficacia probatoria dell’originale solo se la conformità non è espressamente disconosciuta. Dunque, per far vacillare la certezza dell’atto, che i giudici potrebbero altrimenti considerare valido, occorre l’espresso disconoscimento da parte del contribuente.

note

[1] CTP Teramo, sent. n. 388/01/2017.

[2] Art 23 Cod. Amm. digitale.

[3] Cass. sent. n. 6017/2003.


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