Diritto e Fisco | Articoli

Quale potere ha il Parlamento

25 gennaio 2018


Quale potere ha il Parlamento

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 gennaio 2018



Il parlamento controlla il Governo ed esercita la funzione legislativa; la differenza tra deputati e senatori e chi può essere eletto.

Hai sempre sentito parlare del Parlamento, come organo espressivo della volontà popolare, ma non hai mai capito bene il significato di questa affermazione. Sopratutto vorresti sapere quale potere ha il Parlamento e come lo esercita, con quali organi si interfaccia e chi lo nomina. In questo articolo ti forniremo una infarinatura dei principali concetti di diritto costituzionale che tutti dovrebbero conoscere per sapere chi sono e cosa fanno i nostri deputati e senatori, a che servono le due camere del Parlamento e come si relazionano con il Presidente della Repubblica.

Quando ci si chiede quale potere ha il Parlamento bisogna innanzitutto comprendere come il popolo partecipa alla vita politica del proprio Paese.

Nei moderni stati democratici, il popolo esercita il potere non direttamente (ossia in prima persona), ma attraverso i propri delegati, cioè i parlamentari. Né sarebbe possibile il contrario: immagina alle difficoltà che si incontrerebbero se, per votare una legge, ogni volta dovessero essere chiamati tutti gli elettori a votare. Quindi, per semplificare la vita di un Paese, i cittadini scelgono i propri rappresentanti sulla base delle idee da questi anticipate nei propri programmi elettorali: saranno poi tali rappresentanti a votare, di volta in volta, le leggi e tutti gli atti di indirizzo politico e amministrativo della Nazione.

Il Parlamento italiano si presenta quindi come un organo costituzionale (in quanto è parte integrante dell’organizzazione dello Stato), rappresentativo ed elettivo (in quanto i parlamentari rappresenta il popolo che li ha eletti), collegiale (perché è costituito da più persone che deliberano a maggioranza), bicamerale (perché è costituito da due Camere: quella dei deputati e quella dei senatori). Ma quale potere ha il parlamento? Cosa fa, in Italia, il Parlamento e quali sono le sue funzioni? Cercheremo di dare una rapida panoramica nel corso di questo articolo.

Quali poteri ha il Parlamento italiano

Le funzioni attribuite dalla nostra Costituzione al Parlamento sono numerose e complesse. Le più importanti sono sicuramente la funzione legislativa (ossia la creazione e votazione delle leggi), la funzione di controllo politico (ossia la fiducia e sfiducia del Governo) e l’elezione del Presidente della Repubblica.

La funzione legislativa del parlamento 

La tipica funzione di ogni Parlamento è quella di discutere e approvare le leggi che avranno efficacia in tutto il territorio nazionale.

La funzione di controllo politico

Il Parlamento esercita il controllo e indirizza l’opera del Governo.

Nel primo caso (funzione di controllo), il Parlamento dà la fiducia al Governo nel momento in cui questo, nominato dal Presidente della Repubblica, presenta il proprio programma. Allo stesso modo il Parlamento può revocare la fiducia al Governo in qualsiasi momento; in tal caso il Governo “cade” e il capo dello Stato provvede a nominare un nuovo Presidente del Consiglio. Se invece non vi è una maggioranza in parlamento tale da sostenere una nuova figura come nuovo Presidente del Consiglio, il Capo dello Stato (ossia il Presidente della Repubblica) scioglie le camere e indice nuove elezioni.

La funzione di indirizzo del Governo viene invece esercitata dal Parlamento tramite il decreto legislativo: tutte le volte in cui c’è da scrivere una legge particolarmente tecnica, il Parlamento incarica il Governo con una legge delega, in cui fissa i principi e le cornici; spetta poi a quest’ultimo legiferare secondo tale indirizzo.

L’elezione del Presidente della Repubblica

L’elezione del Capo dello Stato è una funzione tipica delle repubbliche parlamentari che in ciò si differenziano da quelle presidenziali nelle quali invece il Presidente è eletto dal popolo.

Altri compiti del Parlamento

Altri compiti del parlamento sono:

  • ratificare i trattati internazionali di maggiore importanza;
  • nominare 5 giudici della Corte Costituzionale;
  • eleggere un terzo dei membri del Csm (Consiglio Superiore della Magistratura);
  • porre sotto accusa il Presidente della Repubblica per i reati di alto tradimento e di attentato alla Costituzione;
  • deliberare lo Stato di guerra;
  • concedere l’amnistia o l’indulto.

I poteri del Parlamento in seduta comune

Il Parlamento si riunisce in seduta comune per deliberare sulle seguenti questioni:

  • elezione del Presidente della Repubblica;
  • messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica per alto tradimento o attentato alla Costituzione;
  • elezione di un terzo dei membri del Csm;
  • indicazione dei cittadini che affiancano i giudici costituzionali nel giudizio contro il Presidente della Repubblica.

Quali differenze ci sono tra un senatore o un deputato?

Il nostro sistema è improntato a un bicameralismo perfetto. Significa che le due camere hanno gli stessi identici compiti: per cui, una volta che una delle due camere vota su una determinata questione (ad es. una legge), la stessa votazione deve essere effettuata anche dall’altra, e se quest’ultima approva delle modifiche il testo, così corretto, deve nuovamente passare dalla precedente camera per un secondo voto.

Pertanto, tra i deputati e i senatori non esiste un ordine di importanza. Le uniche differenze tra deputati e senatori sono le seguenti:

  • età degli elettori: sono elettori della Camera dei deputati tutti i cittadini che abbiano compiuto 18 anni; sono elettori del Senato solo quelli con almeno 25 anni;
  • età dei candidati: possono candidarsi alla Camera dei deputati solo i cittadini con almeno 25 anni, mentre sono eleggibili al Senato solo quelli con almeno 40 anni;
  • il numero dei componenti: i deputati sono 630 mentre i senatori 315 (6 dei quali elettri nella circoscrizione estero). Ai senatori si aggiungono gli ex Presidenti della Repubblica che diventano senatori a vita e quelli nominati dallo stesso Presidente della Repubblica (fino a 5 cittadini) che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo.

Come si diventa parlamentari?

Nel nostro ordinamento qualsiasi cittadino, uomo o donna (persino gli ecclesiastici) con i requisiti di età richiesti dalla legge di cui abbiamo parlato sopra, può candidarsi nelle liste di un partito. Se riceve un numero sufficiente di voti può essere eletto deputato o senatore.

Sono tuttavia incompatibili con il ruolo di parlamentare:

  • il Presidente della Repubblica
  • i giudici della Corte Costituzionale
  • i membri del Csm

Inoltre nessuno può essere contemporaneamente deputato e senatore oppure membro del parlamento nazionale ed europeo.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI