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Lo sai che? Pensione anticipata precoci, quando viene pagata?

Lo sai che? Pubblicato il 25 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 gennaio 2018

Quando viene liquidata dall’Inps la pensione anticipata con 41 anni di contributi?

L’Inps ha iniziato le operazioni di liquidazione delle pensioni anticipate per i lavoratori precoci: l’istituto ha difatti emanato un nuovo messaggio [1], in cui chiarisce tutti i passaggi necessari per ottenere queste prestazioni agevolate.

Ricordiamo che la pensione anticipata per i lavoratori precoci presenta dei requisiti più leggeri rispetto alla pensione anticipata ordinaria: sono difatti richiesti soltanto 41 anni di contributi, in luogo di 42 anni e 10 mesi (requisito attualmente è valido per gli uomini), e di 41 anni e 10 mesi (requisito attualmente è valido  per le donne).

Possono accedere a questa pensione agevolata, però, soltanto coloro che possiedono almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima del compimento del 19º anno di età, se iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 1996 ed appartenenti a particolari categorie tutelate: disoccupati di lungo corso, caregiver, invalidi dal 74% in su e addetti ai lavori gravosi.

Ma procediamo per ordine e vediamo quali sono i passaggi per capire quando viene pagata la pensione anticipata precoci.

Domanda di certificazione del diritto a pensione anticipata precoci

Il primo passo per ottenere la pensione con 41 anni di contributi è inviare domanda all’Inps di certificazione del diritto alla pensione anticipata precoci. Questa domanda può essere inviata tramite patronato, o direttamente dall’interessato attraverso il portale web dell’Inps, se possiede le credenziali di accesso (codice Pin dispositivo, carta nazionale dei servizi o identità unica digitale Spid di secondo livello).

Eseguito l’accesso al portale, bisogna seguire il percorso: “Domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione”; bisogna poi cliccare su “Nuova domanda” nella colonna di sinistra.

La domanda di certificazione dei requisiti, per chi matura i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2018, può essere inviata entro il 1° marzo 2018. Vi sarà poi una seconda tranche di domande con scadenza 15 luglio 2018. In ogni caso, possono essere prese in considerazione anche le domande pervenute dopo queste date, purché entro il 30 novembre 2018, ma solo se vi sono risorse residue.

Certificazione dell’Inps del diritto a pensione

Una volta ricevute le domande di certificazione dei requisiti, l’Inps deve verificare, in base al numero dei richiedenti e dal perfezionamento o meno delle condizioni richieste (non tutti i requisiti, comunque, devono essere perfezionati alla domanda di certificazione, in quanto alcuni possono essere certificati dall’Inps in prospettiva), quali sono i beneficiari della pensione agevolata. Ai beneficiari è inviata una comunicazione dall’istituto in cui sono certificati i requisiti per la pensione anticipata precoci.

Domanda di pensione anticipata precoci

Una volta certificati i requisiti, gli interessati possono inviare la domanda di pensione anticipata precoci, utilizzando sempre gli stessi mezzi, patronato o sito web dell’Inps. Nello specifico, per presentare la domanda di pensione anticipata, bisogna accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali (codice fiscale e Pin, oppure carta nazionale dei servizi, o identità digitale Spid) e seguire il percorso: “Pensione anticipata/Pensione anticipata/Lavoratori precoci”.

Una volta inviata la domanda, quando viene pagata la pensione anticipata precoci?

Pagamento pensione anticipata precoci

Per chi ha maturato i requisiti della pensione anticipata precoci entro il 31 dicembre 2017, la decorrenza della pensione è spostata all’indietro, al 1° maggio 2017. I Primi beneficiari avranno dunque diritto a una discreta somma a titolo di arretrati: questo, perché la pensione anticipata precoci sarebbe dovuta essere operativa proprio da maggio 2017.

Per i dipendenti pubblici, la pensione decorre dal giorno successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, ad eccezione del personale del comparto scuola e Afam, la cui pensione decorre al 1° settembre e al 1° novembre di ciascun anno, anche se i requisiti verranno perfezionati dopo la decorrenza della pensione ma comunque entro l’anno solare di decorrenza.

In ogni caso, chi ha diritto alla pensione anticipata precoci non può cumulare la prestazione con redditi da lavoro, per il periodo di anticipo rispetto ai requisiti per la pensione anticipata ordinaria. Ad esempio, se il lavoratore si pensiona con 41 anni di contributi anziché con 42 anni e 10 mesi, per un anno e 10 mesi non può cumulare la pensione con i redditi da lavoro.


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