Diritto e Fisco | Articoli

Quanto costa la Siae per feste e musica d’ambiente?

27 Gen 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Gen 2018



Matrimoni, compleanni, feste di laurea ma anche musica d’ambiente in locali pubblici: quanto si paga di Siae in base a invitati, superficie o apparecchiatura.

A numero di invitati o a metri quadri. Perfino per tipo di apparecchiatura. I calcoli della Siae si basano su qualsiasi cosa pur di far pagare a chi organizza una festa (pubblica o privata che sia) i compensi per i diritti d’autore. D’altronde, la Siae di quello si occupa, di tutelare gli autori e gli editori. E quindi non c’è matrimonio, compleanno, festa di laurea o serata ballante che abbia un accompagnamento musicale in cui non si debba fare i conti con la Società.

Ma quanto costa la Siae per feste e musica d’ambiente? Perché non si tratta solo di pagare quando c’è il musicista o il deejay dal vivo o quando l’orchestra di liscio accompagna una sagra paesana o una festa di beneficienza: la Siae incassa anche quando si accende la radio al bar o al ristorante o quando si acquista un juke-box per i locali più vintage (che mito il juke-box!). Insomma: ogni pugno di Fonzie per far partire un 45 giri, sono soldi per la Siae.

Cominciamo a fare quattro conti e a capire quanto costa la Siae per rallegrare una festa con musica dal vivo o registrata o per fare compagnia ai clienti dei locali pubblici mentre consumano un aperitivo o un drink dopo cena.

Quanto costa la Siae per una festa privata?

Che cosa bisogna fare?

Secondo il vocabolario della Siae, per «festa privata» si intende un matrimonio, un battesimo, una cresima, un compleanno, una festa di laurea, un festeggiamento che avvenga in un luogo diverso dalla propria abitazione, che sia organizzato da un privato e che sia riservato ai propri invitati. Quando in una di queste occasioni vengono eseguiti dei brani musicali appartenenti al repertorio Siae – Divisione Musica (cioè, praticamente tutti), bisogna chiedere un permesso alla sede di competenza della Società e pagare (in anticipo) i relativi diritti. Il titolare del permesso riceverà, oltre alle ricevute (da portare con sé alla festa per un eventuale controllo) anche un borderò. Altro non è che un modulo in cui il cantante segnerà (in scrupoloso ordine cronologico): i brani eseguiti, il cognome dell’autore della musica di ogni brano (non l’autore del testo, non l’interprete) ed i propri dati anagrafici e fiscali.

Ad esempio: se l’artista canta In ginocchio da te (c’è a chi piace ancora) non dovrà segnare né Migliacci (l’autore del testo) né Morandi (l’interprete che ha reso celebre la canzone) ma soltanto Zambrini (l’autore della musica). Questo modulo verrà riconsegnato dal titolare del permesso entro pochi giorni alla sede Siae.

Quanto si paga?

Le tariffe variano a seconda del tipo di evento e dal numero degli invitati. Le cifre ufficiali sono:

  • per un compleanno: 79 euro (non c’è un tetto sul numero degli ospiti). Ma per avere questa tariffa ridotta, ci sono due requisiti: che il compleanno sia del titolare del permesso o di un suo figlio minorenne. E che l’evento avvenga nei 15 giorni precedenti o successivi alla data di nascita del festeggiato.
  • per un matrimonio: 199 euro fino a 200 invitati e 299 euro oltre i 200 invitati.
  • per altri tipi di festeggiamenti: 99 euro fino a 200 invitati e 149 euro oltre i 200 invitati.

A queste cifre, ovviamente, va aggiunto il compenso dell’artista. Deve essere iscritto all’Ente previdenziale dei lavoratori dello spettacolo (l’Enpals, oggi assorbito dall’Inps) pena sanzioni. Tutto dipende, ovviamente, da quello che uno vuole: se un cantante singolo, un duo, un complesso. Chi sale sul palco non fa molte differenze tra una festa e l’altra: la giornata, ormai, ce l’ha impegnata. Si parte, comunque, da un minimo di 500/600 euro per un solista generoso con tutte le carte in regola (cioè che non lavori in nero).

Se la musica non è dal vivo, quanto si paga?

Se la musica è registrata, anche se può sembrare paradossale, il costo aumenta: oltre al diritto di autore, è necessario pagare i diritti connessi spettanti ai produttori dei supporti fonografici e agli artisti interpreti o esecutori dei brani.

Per tornare all’esempio precedente, se un artista canta dal vivo In ginocchio da te, i diritti di esecuzione andranno agli eredi di Bernardo Zambrini. Se, invece, il brano viene fatto ascoltare dal disco di Gianni Morandi, i soldi andranno anche al cantante e a chi ha prodotto l’album diffuso durante la festa.

Tradotto in soldi: oltre alle tariffe già viste, quanto costa la Siae al titolare del permesso per la musica registrata:

  • per un compleanno: 24 euro (non c’è un tetto sul numero degli ospiti). Valgono gli stessi requisiti visti in precedenza: che il compleanno sia del titolare del permesso o di un suo figlio minorenne e che l’evento avvenga nei 15 giorni precedenti o successivi alla data di nascita del festeggiato. Più 79 euro di diritti di autore, totale: 103 euro.
  • per un matrimonio: 79 euro fino a 200 invitati (totale 278 euro) e 199 euro oltre i 200 invitati (totale 498 euro).
  • per altri tipi di festeggiamenti: 34 euro fino a 200 invitati (totale 133 euro) e 54 euro oltre i 200 invitati (totale 203 euro).

Più il compenso del deejay. Non meno di 400/500 euro se non arriva con le luci e gli effetti speciali.

Quanto costa la Siae per musica d’ambiente o tv in un locale?

Quando si parla di musica d’ambiente o di un televisore acceso in un locale pubblico (il bar, il pub, il ristorante, l’albergo) per calcolare quanto costa la Siae non si tiene più conto del numero di persone effettivamente presenti ma della capacità del locale in metri quadri. Quindi, in un locale di 200 mq si paga di più anche se ci sono 3 persone, mentre in uno da 70 mq si paga di meno anche se ce ne sono 30 avventori.

Inoltre, bisogna tenere combinare la superficie con il tipo di apparecchiatura con cui si riproducono musica o video (una radio, un cd, un televisore o il mitico juke-box di Fonzie).

Che cosa bisogna fare?

Per ottenere un abbonamento o per l’installazione di nuove apparecchiature su abbonamenti già esistenti, bisogna sottoscrivere il permesso e pagare i compensi per anticipato ed in un’unica soluzione.

Per l’attivazione è possibile rivolgersi al Portale musica d’ambiente oppure ad un ufficio territoriale della Siae.

Tre le modalità di pagamento:

  • tramite il Portale musica d’ambiente;
  • presso gli uffici territoriali della Siae;
  • tramite Mav (solo per i rinnovi).

I rinnovi annuali degli abbonamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione secondo le scadenze indicate nel permesso, salvo i diversi termini comunicati dalla Siae negli avvisi di pagamento.

Quanto si paga per un abbonamento annuale?

Tabelle aggiornate della Siae alla mano, ecco quanto si paga all’anno in base all’apparecchio con cui si riproduce musica o video ed alla superficie del locale pubblico:

  • fino a 75 mq: 49 euro per la radio, 139 euro per altri apparecchi audio (lettori cd, computer, mp3, ecc.) e 209 euro per apparecchi video (tv, dvd, computer, ecc.);
  • da 76 mq a 250 mq: 59 euro per la radio, 179 per altri apparecchi audio e 269 euro per apparecchi video;
  • da 251 mq a 500 mq: 119 euro per la radio, 269 euro per altri apparecchi audio e 399 euro per apparecchi video;
  • oltre i 500 mq: c’è una maggiorazione del 10% sui compensi della terza fascia (da 251 a 500 mq) per ogni 100 mq (o frazione) in più di superficie.

Queste tariffe si intendono per ogni singolo apparecchio e al netto di Iva e di diritti amministrativi.

Quanto si paga per un abbonamento flat?

C’è un’alternativa a queste tariffe ed è l’abbonamento flat. Si tratta di compensi dovuti alla Siae non per tipo di apparecchio ma per tipo di servizio fornito alla clientela (cioè solo audio oppure audio e video insieme) oltre, naturalmente, alla capacità del locale.

Ecco quanto costa la Siae all’anno per la musica d’ambiente secondo questa logica:

  • fino a 75 mq: 149 euro solo per l’audio riprodotto con qualsiasi apparecchiatura e 349 euro per audio e video;
  • da 76 mq a 250 mq: 219 euro per l’audio e 549 euro per audio e video;
  • da 251 mq a 500 mq: 349 euro per l’audio e 799 euro per audio e video.
  • oltre i 500 euro: come nel caso precedente, c’è una maggiorazione del 10% sui compensi della terza fascia (da 251 a 500 mq) per ogni 100 mq (o frazione) in più di superficie.

Sempre al netto di Iva e di diritti amministrativi.

Non è finita. Sia per le tariffe ad apparecchio sia per l’abbonamento flat, se il locale ha delle aree sonorizzate esterne bisogna aggiungere una maggiorazione del 10% per aree esterne fino a 50 mq e del 20% per aree più ampie.

Giusto per fare un esempio: un locale fino a 75 mq con un’area esterna sonorizzata fino a 50 mq pagherà con l’abbonamento ad apparecchio:

  • 53,90 euro per la radio;
  • 152,90 euro per altri apparecchi audio;
  • 229,90 euro per le apparecchiature video.

Mentre con l’abbonamento flat, pagherà:

  • 163,90 euro per l’audio;
  • 383,90 euro per l’audio e il video.

Più Iva, più diritti amministrativi.

Quanto si paga per tenere un juke-box?

I più nostalgici che vogliono avere nel proprio locale un juke-box dovranno pagare all’anno alla Siae un compenso di 100 euro per quello musicale e di 200 euro per il video juke-box.

Sono obbligato a pagare la Siae una tariffa annuale?

La Siae dà la possibilità ai locali pubblici di fare degli abbonamenti mensili, trimestrali o semestrali. In questi casi, quanto costa la Siae?

  • abbonamento semestrale: il 60% di quello annuale;
  • abbonamento trimestrale: il 40% di quello annuale;
  • abbonamento mensile: il 20% di quello annuale.

Attenzione, però: è possibile sottoscrivere un abbonamento con la Siae solo durante l’anno solare. Significa che quello annuale si intende dal 1 gennaio al 31 dicembre e che quelli frazionati devono iniziare e finire nello stesso anno.

Ad esempio: posso fare un semestrale da aprile a settembre per la stagione estiva, ma non potrò farne uno simile da ottobre a marzo per quella invernale: in quest’ultimo caso, dovrò fare due abbonamenti trimestrali spendendo il 20% in più (40%+40% anziché 60% sul prezzo annuale).


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

1 Commento

  1. in un pubblico esercizio -pizzeria, ristorante, birreria-dove c’e’ un pianoforte vero si puo’ suonare musica dal vivo (solo suono, no canto, no concerto, no concertino no esibizione) per due ore (con intervalli) , cioe’ un semplice sottofondo musicale fatto col pianoforte dal vivo -non pubblicizzato e con brani vari (dal pop al blues allo standard jazz alla musica classica alle musiche da film)- che non incide sulla specifica attivita del locale ricadendo sotto l’abbonamento siae annuale ”flat” che il locale paga per la musica d’ambiente o il ”live” ??? Cioe’ la musica dal vivo con il pianoforte e’ co0ntemplata nell abbonamento per musica d ambiente oppure bisogna richiedere ogni volta il permesso musicale e compilare il bordero’ come se fosse un concertino??? grazie per vs risposta, saluti

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI