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Reversibilità e nuova convivenza


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 febbraio 2018



Chi va a convivere perde il diritto alla pensione di reversibilità?

I vedovi e le vedove che percepiscono una pensione di reversibilità decidono raramente di risposarsi, nonostante un nuovo rapporto di coppia stabile: risposandosi, infatti, perderebbero il diritto alla pensione ai superstiti.

Ci si chiede, però, se con la legge sulle unioni civili [1] e l’istituzione dei nuovi contratti di convivenza, sia cambiato qualcosa in merito: vediamo subito, allora, la compatibilità della reversibilità con la nuova convivenza secondo le regole attuali.

Reversibilità e nuova convivenza di fatto

Se chi percepisce la pensione di reversibilità inizia una nuova convivenza di fatto, nulla cambia riguardo al diritto alla pensione ai superstiti: la legge sulle unioni civili, difatti, non ha modificato la normativa sulla reversibilità in merito ai conviventi di fatto, non includendo anche questi soggetti tra gli aventi diritto alla pensione ai superstiti.

Di conseguenza, il vedovo avente diritto alla reversibilità che va a convivere non perde la pensione, ma nemmeno ha diritto alla pensione ai superstiti in caso di decesso del convivente di fatto.

La giurisprudenza, negli anni, ha confermato la disparità di trattamento tra matrimonio e convivenza [2], anche quando il rapporto presenta i caratteri della stabilità e della certezza tipici del rapporto matrimoniale.

Reversibilità e contratto di convivenza

Nulla cambia nel caso in cui si stipuli un apposito contratto di convivenza: non è possibile, difatti, nemmeno dietro pattuizione, che un partner attribuisca il diritto alla reversibilità al compagno, in quanto è la legge a stabilire a chi spetta il trattamento, a prescindere dalla devoluzione dell’eredità.

Pertanto, in parallelo a quanto osservato per i conviventi di fatto, il vedovo avente diritto alla reversibilità che stipula un patto di convivenza non perde la pensione, ma nemmeno ha diritto alla pensione in caso di decesso del convivente.

Reversibilità e unione civile

Al contrario, la reversibilità si perde in caso di nuova unione civile, in quanto si applicano a questo tipo di legame, in materia di pensione ai superstiti, le stesse condizioni e la stessa disciplina prevista per il coniuge superstite, come previsto dalla legge sulle unioni civili.

Matrimonio e unione civile sono dunque parificati dal punto di vista successorio e del diritto alla reversibilità, attribuendo, da una parte, la spettanza del trattamento, in caso di decesso di un componente della coppia, ma, dall’altra parte, determinando la cessazione del diritto all’eventuale precedente pensione ai superstiti.

Una situazione diametralmente opposta a quella della reversibilità e convivenza: un eventuale contratto di convivenza, infatti, non comporta il diritto alla reversibilità per il superstite della coppia, come non lo comporta una convivenza di fatto, per quanto duratura; la convivenza, di fatto o regolamentata, non comporta però la perdita della precedente eventuale pensione ai superstiti.

note

[1] L. 76/2016.

[2] C. Cost., sent. n. 461 del 03/11/2000.

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1 Commento

  1. Sono divorziata ma senza assegno di mantenimento,in quanto al momento del divorzio non cerano le condizioni.Il mio ex marito è deceduto .Mi aspetta o no la reversibilita?

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