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Eccesso di punizione verso i figli: reato di violenza privata

3 Dicembre 2012
Eccesso di punizione verso i figli: reato di violenza privata

L’atteggiamento violento nei confronti dei figli costituisce reato indipendentemente dalle finalità educative.

È reato trascinare con forza la figlia a casa del nonno affinché chieda scusa per l’offesa procurata al parente: lo dicono i giudici della Cassazione [1]: il fine educativo non giustifica il mezzo.

Per questo motivo il Supremo collegio ha negato, a un padre sessantenne, la scriminante dello ius corrigendi (il diritto/dovere di correggere ed educare i propri figli). L’uomo è stato condannato per violenza privata nei confronti della figlia minore. Secondo i giudici, infatti, la violenza usata dal padre è stata “gratuita”.

A nulla è servito giustificare il comportamento per finalità educative. La posizione dell’uomo è stata aggravata, inoltre, dalla circostanza che il genitore, separato e non affidatario, aveva dirottato la figlia dal percorso casa-scuola proprio per trascinarla dal nonno. Anche in questo caso c’è stata una violazione di legge. La Cassazione ha ritenuto inutili e inconsistenti le diferse del padre che si era appellato alla sua genitorialità.

 

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Articolo di P. Mac. su Il Sole 24 Ore – 03.12.2012, pag. 11

 


note

[1] Cass. sent. n. 42962 del 7 novembre 2012.


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