Diritto e Fisco | Editoriale

Pedone: se non sta sulle strisce il risarcimento è ridotto

2 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 marzo 2018



Si attraversa la strada sulle strisce. Se non ci sono, bisogna dare la precedenza ai veicoli: in mancanza, in caso d’incidente, il risarcimento sarebbe ridotto.

L’investimento di un pedone è un incidente molto grave. Fatte salve alcune eccezioni, le conseguenze di un sinistro del genere sono molto rilevanti: lesioni, fratture, danni permanenti, ecc. In questi casi, alla vittima, o ai suoi congiunti, appare incontestabile il diritto all’integrale risarcimento di tutti i danni patiti e senza alcuna riduzione di sorta. Scatta, pertanto, la richiesta all’assicurazione del veicolo responsabile dell’incidente. Tuttavia non sempre il cammino che conduce all’indennizzo sperato è privo di insidie ed ostacoli. Sembra paradossale, ma occorre anche verificare che il pedone abbia avuto un comportamento prudente ed impeccabile. Ad esempio, se il pedone non sta sulle strisce il risarcimento è ridotto. Vediamo insieme quando e perché.

Danneggiato: il concorso di colpa

A proposito del risarcimento, colui che subisce un danno diventa un creditore del responsabile. Detto ciò, nella quantificazione del predetto credito, occorre valutare il grado di responsabilità anche dello stesso danneggiato. Se questi, cioè, ha in qualche modo e con la propria condotta, contribuito a provocare il danno subito e/o ad aggravarne le conseguenze, deve necessariamente e proporzionatamente vedersi ridurre l’ammontare del risarcimento dovutogli: si tratta di un principio stabilito dalla legge [1]. Ad esempio, relativamente all’evento morte della vittima, la Cassazione [2] ha precisato che …il risarcimento del danno, deve essere ridotto in misura corrispondente alla percentuale di contributo causale a quell’evento ascrivibile al comportamento colposo del deceduto, non potendosi al danneggiante fare carico di quella parte di danno che non è a lui causalmente imputabile secondo il paradigma della causalità del diritto civile, la quale conferisce rilevanza alla concausa umana colposa… Quindi, ricapitolando, se il danneggiato concorre, con la propria colpa, a determinare l’incidente, subirà la consequenziale e proporzionale riduzione del risarcimento.

Pedone: deve attraversare sulle strisce

Le strisce pedonali ed il mancato passaggio sulle stesse rappresentano il tipico in caso, in presenza del quale se il pedone attraversa e subisce un investimento, può essere ritenuto corresponsabile dell’incidente subito. Questa conseguenza deriva da un articolo di legge [3] secondo il quale ….i pedoni che si accingono ad attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali devono dare la precedenza ai conducenti… Appare cioè evidente che il pedone, se non è sulle strisce pedonali, effettua un attraversamento pericoloso, pertanto prudenza impone che dia la precedenza alle macchine circolanti e che attraversi in condizione tale da impedire qualsivoglia evento accidentale. Nel contempo, l’investimento avvenuto al di fuori delle strisce pedonali lascia presumere che una qualche minima imprudenza sia stata compiuta anche dal pedone. Queste conclusioni sono state fatte proprie da una recente sentenza della Corte di Cassazione [4]. Secondo gli ermellini è stata legittima la decisione presa dalla Corte di Appello ed oggetto del ricorso, con la quale era stato ridotto del 20% il risarcimento dovuto al pedone investito, che aveva attraversato al di fuori delle strisce pedonali. In particolare, in questa sentenza, La Corte di Appello di Catanzaro aveva qualificato la guida del conducente dell’auto investitrice come “sicuramente colposa”, “distratta” ed in violazione dei limiti di velocità previsti per quel tratto stradale. Pur tuttavia, aveva altresì riscontrato il comportamento imprudente del pedone che aveva effettuato l’attraversamento in orario notturno, non sulle strisce, e quindi senza concedere la dovuta precedenza alle auto circolanti, così come prevede il codice della strada. Per queste ragioni è stato ritenuto lecito ridurre il risarcimento delle lesioni patite dal pedone e la sentenza della Corte di Appello è stata confermata dalla Cassazione.

note

[1] Art. 1127 cod. civ.

[2] Cass. civ. sent. n. 4208/2017.

[3] Art. 190, co. 5 cod. della strada.

[4] Cass. civ. sent. n. 27524/2017.

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