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Farmaco urgente senza ricetta: come fare

28 gennaio 2018


Farmaco urgente senza ricetta: come fare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 gennaio 2018



Se non si ha la ricetta con sé, ma si ha urgente bisogno del farmaco, cosa si può fare?

Quando si ha bisogno di acquistare medicine è necessario presentare al farmacista la ricetta, ossia la prescrizione rilasciata dal medico curante con cui viene consigliata la somministrazione di un particolare farmaco. Anche se normalmente chiamiamo ricetta medica quella di colore rosso (la cosiddetta «ricetta del ricettario regionale») – la quale permette l’erogazione di farmaci e prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale pagando solo il ticket – è anche una ricetta quella di colore bianco (la cosiddetta «ricetta del ricettario personale del medico); quest’ultima – al pari di quella rossa – consente di ottenere la prestazione o il farmaco ma, in questo caso, con prezzo a completo carico del malato. Di solito si riportano sul ricettario bianco le medicine o gli esami diagnostici che non sono prescrivibili. La ricetta ha validità di 1 anno: può cioè essere utilizzata per prescrivere visite ed esami specialistici (attraverso il Servizio sanitario nazionale) fino a massimo 365 giorni dal giorno del suo rilascio. Ma che succede se, nel momento in cui il paziente si trova nella necessità di acquistare un medicinale, è sprovvisto della ricetta? Come fare in caso di farmaco urgente senza ricetta?

L’ipotesi è tutt’altro che infrequente: chiunque può trovarsi nella condizione di avere bisogno improvvisamente di una medicina “salvavita” o di un farmaco per curare una patologia cronica ma di non riuscire a reperire, nell’immediatezza, il proprio medico curante per ottenere la ricetta. Potrebbe anche capitare di accorgersi, una volta in farmacia, di aver perso la ricetta medica che il dottore aveva in precedenza rilasciato e di non sapere come fare. Ebbene, cosa prevede in questi casi la legge? Ovviamente il problema si pone solo per quei farmaci che devono essere prescritti dal medico e, quindi, acquistabili con la ricetta. Non si pone invece per i «farmaci senza ricetta» o farmaci da banco che si possono acquistare liberamente, senza prescrizione del medico.

In verità, il problema sarà risolto a breve, con il pieno implemento della ricetta elettronica, la quale consentirà un dialogo diretto – seppur telematico – tra il medico curante e il farmacista. Nel frattempo, è possibile ottenere un farmaco urgente senza ricetta in alcune specifiche situazioni di necessità e urgenza. In tali situazioni qualsiasi cittadino può richiedere e riceve un farmaco che necessita di prescrizione medica, anche se non ha con se la ricetta. A prevederlo è un decreto del Ministero della Salute del 31 marzo 2008 così chiamato «Consegna da parte del farmacista, in caso di urgenza, di medicinali con obbligo di prescrizione medica in assenza di presentazione della ricetta». Il Dm elenca una serie di casi – che a breve vedremo – in cui i farmacisti italiani, in caso di estrema necessità e urgenza, sono autorizzati a consegnare ai pazienti medicinali assoggettati a prescrizione medica. anche in assenza di ricetta.

Farmaco urgente per malattie croniche

Il primo caso per ottenere un farmaco urgente senza ricetta riguarda le seguenti patologie:

  • diabete;
  • ipertensione;
  • broncopneumopatia cronica ostruttiva;
  • altre patologie croniche.

Ebbene, tutte le volte in paziente richieda il medicinale per la prosecuzione del trattamento di una di tali malattie di cui è affatto, il il farmacista può consegnarglielo solo se ci sono elementi che confermino che il paziente è in trattamento con quel farmaco, quali

  • la presenza in farmacia di ricette mediche riferite allo stesso paziente nelle quali è prescritto proprio il farmaco richiesto;
  • l’esibizione da parte del cliente-malato di un documento rilasciato dall’autorità sanitaria attestante la patologia per la quale è indicato il farmaco;
  • l’esibizione da parte del cliente-malato di un documento originale firmato dal medico curante attestante la patologia cronica e il farmaco utilizzato per il trattamento
  • l’esibizione di una ricetta con validità scaduta da non oltre trenta giorni; in tal caso il farmacista deve annotare sulla ricerca una apposita postilla affinché la medesima ricetta non venga riusata;
  • la conoscenza diretta da parte del farmacista del paziente, del suo stato di salute e del trattamento in corso è condizione di erogabilità senza ricetta.

Farmaco urgente per non interrompere un trattamento

Oltre ai casi appena detti, è possibile ottenere un farmaco urgente senza ricetta se vi è la necessità di non interrompere un trattamento, quale per esempio la prosecuzione di una terapia antibiotica. Il farmacista può consegnare il medicinale richiesto a condizione che siano disponibili elementi che confermino che il paziente sia in trattamento con il farmaco. Questi elementi possono essere ad esempio:

  • la presenza in farmacia di una prescrizione medica rilasciata in una data che faccia presumere che il paziente sia ancora in trattamento con il medicinale richiesto;
  • oppure, l’esibizione, da parte del cliente di una confezione inutilizzabile, per esempio un flaconcino danneggiato.

Farmaco urgente a seguito di dimissioni da un ricovero ospedaliero

Un ulteriore caso in cui è possibile ottenere un farmaco urgente senza ricetta è quando vi è necessità di proseguire un trattamento dopo dimissione ospedaliera. In tale ipotesi il farmacista può consegnare il medicinale richiesto in caso di esibizione da parte del cliente di documentazione di dimissione ospedaliera emessa il giorno di acquisto o nei 2 giorni immediatamente precedenti dalla quale risulti prescritta o, comunque, raccomandata la prosecuzione della terapia con il farmaco richiesto.

Quanti farmaci si possono ottenere senza ricetta?

Quando si ha bisogno di un farmaco urgente ma si è senza ricetta è possibile chiedere e ottenere solo un’unica confezione di tale medicinale con il più basso numero di unità posologiche, fatta salva l’ipotesi di antibiotici iniettabili monodose che possono essere consegnati in una quantità sufficiente ad assicurare la continuità del trattamento fino alla possibilità di contatto del paziente con il medico prescrittore.

Bisogna pagare il farmaco urgente?

In tutti i casi che abbiamo appena elencato in cui è possibile – eccezionalmente – ottenere un medicinale senza ricetta la legge non prevede la possibilità del pagamento del ticket o della gratuità a carico del Ssn. Dunque i farmaci saranno quindi pagati dal cittadino.

Farmaci iniettabili

La consegna di medicinali iniettabili è ammessa solo se si tratta di insulina e antibiotici monodose.

Non è invece ammessa la consegna di medicinali inseriti nelle tabelle delle sostanze stupefacenti.

Informazione al medico di base

Il cittadino sarà tenuto a informare il proprio medico di base fornendogli una scheda che il farmacista gli consegnerà, dove sarà indicata la specificazione del medicinale consegnato. Il cittadino è inoltre tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di assunzione di responsabilità circa la veridicità del trattamento con il medicinale richiesto. La dichiarazione è conservata dal farmacista ed è allegata al registro dove annoterà la procedura di consegna di farmaci in urgenza, riportando il nome del farmaco, le iniziali del paziente e la condizione che ha dato luogo alla consegna del farmaco.

Ministero della salute

D.M. 31-3-2008

Consegna da parte del farmacista, in caso di urgenza, di medicinali con obbligo di prescrizione medica in assenza di presentazione della ricetta.

Pubblicato nella Gazz. Uff. 11 aprile 2008, n. 86.

D.M. 31 marzo 2008 (1).

Consegna da parte del farmacista, in caso di urgenza, di medicinali con obbligo di

prescrizione medica in assenza di presentazione della ricetta. (2)

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 11 aprile 2008, n. 86. (2) Emanato dal Ministero della salute.

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto l’art. 88, comma 2-bis del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, come modificato dal decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 274, il quale prevede che il Ministro della salute, con proprio decreto da adottarsi entro il 29 febbraio 2008, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti con lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le Federazioni degli ordini professionali dei farmacisti e dei medici, nonchè le organizzazioni sindacali delle farmacie pubbliche e private, individua le condizioni che consentono al farmacista, in caso di estrema necessità e urgenza, di consegnare al cliente che ne faccia richiesta, in assenza di prescrizione medica, un medicinale disciplinato dal comma 2 dello stesso art. 88 o dall’art. 89;

Sentite la Federazione nazionale ordini medici chirurghi e odontoiatri (FNOMCeO) e la Federazione ordini farmacisti italiani (FOFI);

Sentite la Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani (FEDERFARMA), la Federazione delle aziende e servizi socio-farmaceutici (A.S.SO.FARM);

Considerato che la richiamata norma legislativa limita ai soli casi di estrema necessità e urgenza la possibilità di consegna al cliente che ne faccia richiesta, in assenza di prescrizione medica, di un medicinale sottoposto a regime di vendita dietro presentazione di ricetta medica;

Considerato che molti medicinali classificati come farmaci di automedicazione (OTC) o farmaci vendibili senza prescrizione medica (SOP) già consentono di far fronte, ad esempio in campo analgesico, ad alcune delle situazioni di urgenza;

Rilevato che non appare in ogni caso opportuno prevedere, in applicazione della citata norma, ipotesi e condizioni che possano scoraggiare un appropriato ricorso a prestazioni mediche anche attraverso i servizi di continuità assistenziale e di pronto soccorso;

Ritenuto comunque di prevedere un periodo sperimentale di attuazione della disciplina in questione per consentire eventuali integrazioni o correzioni alla luce dei primi mesi di esperienza;

Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti con lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 20 marzo 2008;

Decreta:

Art. 1.

1. Il presente decreto individua, ai sensi dell’art. 88, comma 2-bis, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, e successive modificazioni, le condizioni che consentono al farmacista, in caso di estrema necessità e urgenza, di consegnare al cliente che ne faccia richiesta, in assenza di prescrizione medica, un medicinale disciplinato dal comma 2 dell’art. 88 o dall’art. 89 del medesimo decreto legislativo.

Art. 2.

1. Qualora il medicinale venga richiesto per la necessità di assicurare la prosecuzione del trattamento di un paziente affetto da diabete, ipertensione, broncopneumopatia cronica ostruttiva o altra patologia cronica, il farmacista può consegnare il medicinale, a condizione che siano disponibili elementi che confermino che il paziente è in trattamento con il farmaco, quali:

a) presenza in farmacia di ricette mediche riferite allo stesso paziente nelle quali è prescritto il farmaco richiesto;

b) esibizione da parte del cliente di un documento rilasciato dall’autorità sanitaria attestante la patologia per la quale è indicato il farmaco;

c) esibizione da parte del cliente di un documento originale firmato dal medico curante attestante la patologia cronica da cui il paziente è affetto, con indicazione del farmaco utilizzato per il relativo trattamento;

d) esibizione di una ricetta con validità scaduta da non oltre trenta giorni; in tal caso il farmacista è tenuto ad apportare un’annotazione sulla ricetta che impedisca la sua riutilizzazione nell’ambito della disciplina del presente decreto;

e) conoscenza diretta da parte del farmacista dello stato di salute del paziente e del trattamento in corso.

Art. 3.

1. Al di fuori dei casi previsti dall’art. 2, qualora la richiesta riguardi un paziente che necessiti di non interrompere un trattamento, quale ad esempio l’ulteriore assunzione di un antibiotico, il farmacista può consegnare il medicinale richiesto a condizione che siano disponibili elementi che confermino che il paziente è in trattamento con il farmaco, quali:

a) presenza in farmacia di una prescrizione medica rilasciata in una data che faccia presumere che il paziente sia ancora in trattamento con il medicinale richiesto;

b) esibizione, da parte del cliente, di una confezione inutilizzabile, ad esempio un flaconcino danneggiato.

Art. 4.

1. In aggiunta alle ipotesi disciplinate negli articoli 2 e 3, il farmacista può consegnare il medicinale richiesto in caso di esibizione da parte del cliente di documentazione di dimissione ospedaliera emessa il giorno di acquisto o nei due giorni immediatamente precedenti dalla quale risulti prescritta o, comunque, raccomandata la prosecuzione della terapia con il farmaco richiesto.

Art. 5.

1. In tutti i casi previsti dal presente decreto il farmacista è tenuto a consegnare una sola confezione con il più basso numero di unità posologiche del farmaco richiesto, fatta salva l’ipotesi di antibiotici iniettabili monodose che possono essere consegnati in una quantità sufficiente ad assicurare la continuità del trattamento fino alla possibilità di contatto del paziente con il medico prescrittore.

2. Il farmacista è altresì tenuto a ricordare al cliente che la consegna del farmaco senza ricetta è una procedura eccezionale e che il cliente deve comunque informare il medico curante del ricorso alla procedura. A tal fine il farmacista consegna al cliente una scheda, da inoltrare al medico, contenente la specificazione del medicinale consegnato.

Art. 6.

1. La consegna da parte del farmacista di medicinali iniettabili è ammessa nell’ipotesi disciplinata dall’art. 4. La consegna del medicinale iniettabile è ammessa altresì nelle ipotesi previste dall’art. 2, limitatamente all’insulina, e all’art. 3, limitatamente agli antibiotici monodose.

2. Non è ammessa la consegna di medicinali inseriti nelle tabelle delle sostanze stupefacenti, allegate al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope e di prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 9 ottobre 1990, n. 309 e successive modificazioni.

Art. 7.

1. Nei casi previsti dall’art. 2, lettera b), quando il documento non indichi il farmaco da utilizzare nel trattamento, dall’art. 2, lettera d) e dall’art. 3, lettera b), il cliente è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di assunzione di responsabilità circa la veridicità del trattamento con il medicinale richiesto. La dichiarazione è conservata dal farmacista ed è allegata al registro di cui al comma 2 del presente articolo.

2. Il farmacista annota su apposito registro, le cui pagine sono dallo stesso numerate, timbrate e siglate, la consegna dei farmaci effettuata ai sensi del presente decreto, riportando il nome del farmaco, le iniziali del paziente e la condizione, tra quelle previste dagli articoli 2, 3 e 4, che ha dato luogo alla consegna del farmaco.

Art. 8.

1. Entro il mese di dicembre 2008 la Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani (FEDERFARMA) e la Federazione delle aziende e servizi socio- farmaceutici (A.S.SO.FARM) raccolgono e comunicano al Ministero della salute e all’AIFA i dati relativi alla numerosità e alla tipologia dei casi di ricorso alle procedure di cui al presente decreto registrati fino alla data del 30 novembre 2008, formulando eventuali proposte di modifica della presente disciplina. Tale documentazione è trasmessa dal Ministero della salute, alla Federazione nazionale ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (FNOMCeO) e alla Federazione ordini farmacisti italiani (FOFI), per le rispettive valutazioni.

Art. 9.

1. Nulla è innovato per quanto riguarda l’erogazione di farmaci con onere a carico del SSN.

2. Il presente decreto entra in vigore il trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.


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6 Commenti

  1. L’ anno scorso, il 2 gennaio 2017, avevo necessità di una confezione di Ventolin ( farmaco che si prescrive con ricetta ma può essere anche venduto ” al banco ” e senza ricetta)…e ho avuto la malaugurata disavventura di dovere rivolgermi ad una farmacia di Imperia che, grazie al suo ” solerte ” dipendente, in orario notturno ( ma neanche poi tanto notturno, erano le 23 circa ) mi ha negato appunto la confezione del medicamento.
    Proprio un bell’ esempio di altruismo e rispetto per la salute altrui.

    1. può essere anche venduto ” al banco ” e senza ricetta?

      Non credo proprio…
      E proprio perchè te lo ha negato ha dimostrato la sua attenzione per la tua salute. Chi ti vende tutto senza ricetta pensa al Dio denaro, non alla tua salute…

    2. dopo le 22 ,00 è orario notturno a tutti gli effetti, altra annotazione che mi sorge spontanea, ma se utilizzi il ventolin, non puoi provare a d averlo come scorta? forse
      non hai rispetto della salute (tua ) e rispetto degli altri,
      credo comunque sia inutile iniziare, con te , una discussione sul tem

  2. Qualche anno fa, quando mia moglie era ancora viva, affetta da un parkinsonismo che l’ha portata alla morte, non avevo calcolato (con la confusione che c’era in casa) che per la domenica alcuni farmaci davvero salvavita nel suo caso non non erano disponibili. Si trattava di levodopa. Mi sono recato in guardia medica e persino la guardia medica mi ha negato la ricetta, adducendo che avevano avuto disposizioni da parte del servizio amministrativo di non fare ricette se non per urgenze , quindi non per le malattie croniche, per quanto gravi potessero essere. Ho protestato, ma niente da fare ! ho poi scritto alla ASL ma mi hanno confermato la “linea” della ASL. C’era da denunciarli tutti. Non l’ho fatto . Mi auguro che nel frattempo abbiano eliminato questa disposizione scandalosa. A suo tempo risolsi con l’aiuto di un medico di base (amico di famiglia, ma non nella stessa ciittà) che mi fece la ricetta pur non avendo mia moglie com e paziente. Quando incontro per strada quel dirigente….(omissis) ….

  3. Vorrei segnalare anche una inesattezza, le ricette non hanno validità 1 anno, ma 30 giorni o 6 mesi (a seconda del farmaco prescritto ).

  4. IO DO RAGIONE A FABRIZIO
    SI PUO TROVARSI SENZA RICETTA DI VENTOLINE
    O AVERLO DIMENTICATO DA QUALCHE PARTE
    CAPITA A TUTTO DIMENTICARE CON IL RITMO DI QUESTA VITA FRENETICA CHE VIVIAMO
    NON SEMPRE SI USA IL VENTOLIN SOLO SE NECESSARIO ,IN QUESTO CASO LO ERA
    ANCHIO TORNATO MIO FIGLIO DA SCUOLA E SE SENTITO MALE SOFRE DI ASMA CRONICHA
    IL MEDICO DI BASE ERA DI MATTINA MI RIVOLGO ALLA FARMACIA CHE VICINO AMBULATORIO DEL MEDICO
    SE PUO GENTILMENTE DARMI UN VENTOLIN MOSTRANDO LI ESITO VISITA MEDICA SPECIALISTA CHE NE PRESCRIVE USO
    PORTERO DOMANI LA RICETTA
    MIO MEDICO E QUI VICINO
    ” NON CE RICETTA NON TE LO DO” COSI HA RISPOSTO
    VI SEMBRA NORMALE ?

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