HOME Articoli

News Congedo straordinario legge 104, nuovi importi 2018

News Pubblicato il 26 gennaio 2018

Articolo di




> News Pubblicato il 26 gennaio 2018

Congedo straordinario retribuito per l’assistenza di familiari disabili: aumenta l’indennità pagata dall’Inps per il 2018

Cambiano, dal 2018, gli importi dell’indennità e dei contributi figurativi riconosciuti dall’Inps ai lavoratori che beneficiano del congedo straordinario legge 104: considerando difatti che, nell’anno 2017, la variazione percentuale ai fini della perequazione automatica delle pensioni, calcolata dall’Istat, è stata pari all’1,1%, questi benefici sono stati difatti rivalutati.

Indennità e contributi figurativi hanno difatti un tetto massimo, oltre il quale non si può andare; questo importo massimo fa sì che chi ha diritto a una retribuzione più alta risulti in parte penalizzato dal richiedere il congedo, mentre nessuna penalizzazione sussiste per chi ha una retribuzione bassa, media o medio-alta.

Ma vediamo subito, nel dettaglio, quali sono i nuovi importi 2018 per il congedo straordinario legge 104.

Che cos’è il congedo straordinario legge 104

Ricordiamo innanzitutto in che cosa consiste il beneficio del cosiddetto congedo straordinario legge 104, o meglio il congedo straordinario per l’assistenza di familiari disabili [1]. Si tratta di un periodo di aspettativa retribuita, riconosciuto ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare portatore di handicap grave.

Il congedo retribuito legge 104 è riconosciuto per un massimo di 2 anni nell’arco della vita lavorativa e per ciascun disabile. In particolare spetta, nell’ordine:

  • al coniuge (o unito civilmente) convivente del portatore di handicap grave;
  • al padre o alla madre anche adottivi in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
  • ad uno dei figli conviventi anche adottivi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre;
  • ad uno dei fratelli o sorelle conviventi in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi;
  • al parente o all’affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli e sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Il lavoratore in congedo ha diritto a due benefici:

  • un’indennità di congedo, pari all’ultima retribuzione percepita (comprensiva dei ratei di tredicesima mensilità, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, ecc.);
  • l’accredito dei contributi figurativi, utili sia ai fini del diritto che della misura della pensione.

Sia l’indennità che i contributi figurativi possono però essere accreditati, come abbiamo detto, sino a un limite massimo: vediamo ora, in relazione al congedo straordinario legge 104, i nuovi importi 2018.

Indennità 2018 congedo straordinario legge 104

L’indennità economica a cui il lavoratore ha diritto durante il periodo di congedo è a carico dell’Inps, ma viene anticipata dal datore di lavoro e recuperata con conguaglio contributivo (in pratica l’importo anticipato è scalato dai contributi dovuti dall’azienda o amministrazione, come avviene per malattia e maternità). In alcuni casi particolari il trattamento può essere pagato direttamente dall’Inps.

L’indennità è pari alla retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo ad esclusione delle voci che non risultano fisse e continuative.

Il beneficio economico, che originariamente era stabilito dalla normativa nella misura di 70 milioni di lire, è rivalutato annualmente. Per il 2018, i limiti degli importi accreditabili sono:

  • 98,54 euro, per l’indennità giornaliera e per la retribuzione figurativa massima giornaliera (per l’accredito dei contributi);
  • 689,78 euro, per la retribuzione figurativa massima settimanale;
  • 36.066 euro, per l’indennità annua e per la retribuzione figurativa massima annua;
  • 47.968 euro, quale importo complessivo annuo.

Contributi figurativi congedo retribuito legge 104

Esiste quindi un tetto massimo, pari a 47.968 euro per il 2018, cifra che deve essere ripartita fra indennità economica e accredito figurativo dei contributi. A seguito della ripartizione l’indennità economica non può eccedere, per il 2018, il valore di 36.066 euro, pari a 98,54 euro al giorno (ovviamente se il lavoratore ha una retribuzione lorda inferiore a 36.066 euro l’assegno Inps non può superare l’importo dello stipendio). La restante somma, sino a un massimo di 11.901,78 euro (ossia il 33% dell’indennità massima, corrispondente all’aliquota contributiva), è a disposizione dell’Inps per l’accredito dei contributi figurativi sui periodi di congedo.

È in ogni caso possibile integrare la retribuzione figurativa mediante riscatto o con versamento di contributi volontari, come confermato da un’importante circolare Inps [2].

Indennità congedo retribuito legge 104 per part time

Se il lavoratore ha un contratto a tempo parziale, l’indennità deve essere calcolata nel modo seguente:

  • per il part time verticale, la retribuzione del mese va divisa per il numero dei giorni retribuiti, compresi quelli festivi o di riposo; la retribuzione giornaliera così ottenuta va poi confrontata con il limite massimo giornaliero (quest’anno pari, appunto, a 98,54 euro);
  • per il part time orizzontale, se durante il congedo il lavoratore passa da tempo pieno a parziale o viceversa, la retribuzione va adeguata a quella che il dipendente avrebbe perso per la fruizione del congedo straordinario.

Domanda congedo retribuito legge 104

La domanda per percepire l’indennità correlata al congedo deve essere inviata all’Inps in via telematica. In particolare, l’istanza può essere inoltrata:

  • dal sito dell’Inps, sezione Servizi per il cittadino, se si è in possesso del codice pin;
  • dal contact center Inps Inail (al numero 803.164); è ugualmente necessario il Pin;
  • tramite i servizi telematici dei patronati.

La domanda d’indennità deve essere inviata entro un anno, dal giorno successivo alla scadenza del periodo di paga nel corso del quale si è verificata la ripresa dell’attività lavorativa

note

[1] Art. 42 D.lgs 151/2001.

[2] Inps Circ. 11/2013.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

3 Commenti

  1. Spero che mi rispondete,mercoledì ho chiesto ad un patronato quanto veniva retribuita,mi ha dettodetto che avrebbero dato il 33% del mio stipendio. Considerando che lavoro part-time,e con gli 80 € di Renzi arrivo a 570€ netto, cioè che prenderei una miseria. O non è esatto quello che mi hanno detto……

  2. Salve! Volevo fare una domanda a mia mamma gli hanno dato 85% di invalidita e 104 art.3 comma 1
    Quali sono i privileggi posso chiedere i tre giorni mensili per assisterla?
    Ringrazio

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI