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Lo sai che? Quando si viola un brevetto

Lo sai che? Pubblicato il 2 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 marzo 2018

Cos’è il brevetto, chi può ottenerlo e quando. Cosa sono le invenzioni e i disegni ornamentali. Come tutelarsi dalle contraffazioni?

Il brevetto tutela le idee creative nel campo industriale, cioè le invenzioni che sono frutto del lavoro intellettuale di una persona. Il brevetto, come vedremo, riguarda soltanto l’aspetto economico dell’invenzione, offrendo al suo titolare una valida protezione contro le contraffazioni. Vediamo cosa dice la legge e quando si viola un brevetto.

Brevetto: cos’è?

Il brevetto attribuisce all’inventore il diritto esclusivo all’attuazione dell’invenzione e al suo sfruttamento economico, sia con la fabbricazione che con la vendita del prodotto. L’esclusiva della commercializzazione, però, è limitata alla prima distribuzione del prodotto brevettato, al fine di evitare che si crei un monopolio sul mercato. Possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni industriali e i modelli di utilità (vedi paragrafi successivi).

In particolare, il brevetto attribuisce all’inventore il diritto di vietare a terzi di produrre, usare, applicare, mettere in commercio, vendere o importare i prodotti oggetto di brevetto.Il brevetto dura venti anni e non è rinnovabile.

Gli effetti, inoltre, sono limitati al territorio in cui il brevetto è registrato. Sulla base dell’estensione geografica è possibile distinguere tre tipologie di brevetto: nazionale, europeo ed internazionale.

Cosa sono le invenzioni?

Abbiamo detto che il brevetto tutela le invenzioni industriali e i modelli di utilità. Cosa sono?

Secondo la legge, per invenzione si intende qualunque idea che consente la soluzione di un problema tecnico idonea a soddisfare i bisogni dell’uomo. L’invenzione può fare riferimento alla creazione di un congegno, prodotto, metodo o procedimento completamente nuovo o può semplicemente rappresentare un miglioramento di un dato prodotto o procedimento già esistente.

L’invenzione si distingue dalla mera scoperta scientifica per il suo carattere creativo, laddove la scoperta consiste nella rivelazione di qualcosa già esistente in natura, sebbene ignoto alla società. L’invenzione brevettabile, inoltre, ha un carattere essenzialmente pratico, mentre la scoperta può arrestarsi alla soddisfazione di un’esigenza puramente conoscitiva.

Sotto il profilo del risultato, l’invenzione si distingue in:

  • invenzione di procedimento: quando essa consiste nella scoperta di un particolare procedimento per giungere alla realizzazione di un prodotto già noto, ma migliorandone lo standard o riducendone i costi;
  • invenzione di prodotto, quando consiste nel realizzare nuovi oggetti dotati di particolari caratteristiche;
  • invenzione d’uso, quando si tratta di una nuova e diversa utilizzazione di oggetti già noti, migliorandone il rendimento o evitando rischi di inconvenienti connessi all’uso tradizionale.

La tutela dell’interesse dell’inventore ad una remunerazione del costo della ricerca avviene attraverso la concessione del brevetto, il quale, come anticipato, conferisce al titolare la facoltà di sfruttare in via esclusiva, sia pure temporaneamente, l’invenzione.

Cosa sono i modelli di utilità?

Oltre alle invenzioni industriali, anche i modelli di utilità e i disegni ornamentali sono brevettabili. Di cosa si tratta? I primi sono nuovi modelli atti a conferire particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego a macchine, o parti di esse, strumenti, utensili o oggetti d’uso in genere. I disegni (o modelli) ornamentali, invece, riguardano l’innovazione dell’aspetto soltanto esteriore di un prodotto già esistente. Mentre i modelli di utilità, quindi, attengono all’uso (innovativo) del prodotto, i disegni ornamentali concernono il modo in cui il prodotto stesso si presenta, cioè il pregio estetico.

Non tutte le invenzioni e i modelli di utilità, però, sono brevettabili. Perché possa essere riconosciuta questa particolare tutela, è necessario che l’invenzione possegga determinati requisiti. Vediamoli.

Quando si può brevettare un’invenzione?

Perché un’invenzione possa godere del brevetto, è necessario che essa soddisfi alcune condizioni.

  1. Materialità: l’invenzione deve avere l’attitudine a realizzarsi in qualcosa di fisicamente percepibile che possa essere prodotto dall’inventore ed essere immesso sul mercato [1].
  2. Industrialità: l’invenzione deve essere suscettibile di produzione in serie [2]. Significa che il bene in cui si concreta l’invenzione deve poter essere riproducibile in gran numero, su larga scala. Ne deriva che un prodotto artigianale non sarà mai brevettabile.
  3. Novità: l’invenzione deve essere assolutamente nuova, cioè, come dice la legge, non deve essere «compresa nello stato della tecnica» [3]. Deve trattarsi, quindi, di qualcosa mai visto prima.
  4. Originalità: l’invenzione deve rappresentare un contributo creativo al patrimonio di conoscenze acquisito al momento dell’invenzione. In altre parole, l’originalità misura il grado di novità come sopra descritta.

Pertanto, possono essere oggetto di brevetto le invenzioni nuove, che implicano un’attività inventiva e che sono atte ad avere un’applicazione industriale (oltre, ovviamente, a essere lecite, ovvero non contrarie all’ordine pubblico e al buon costume).

Quando si viola un brevetto?

Spiegate le caratteristiche essenziali del brevetto, si comprenderà facilmente quando quest’ultimo si ritiene violato. In particolare, la violazione del brevetto assume il nome di contraffazione.

La contraffazione è punita dal codice penale italiano con la reclusione da uno a quattro anni e la multa da 3.500 a 35mila euro e riguarda chiunque contraffà o altera brevetti, disegni o modelli industriali nazionali o esteri, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali brevetti, disegni o modelli contraffatti o alterati.

La contraffazione, in poche parole, consiste nella violazione del diritto di esclusiva concesso dalla legge all’inventore. Si pensi a chi metta in vendita un prodotto da altri brevettato, oppure utilizzi un procedimento industriale innovativi sottoposto alla medesima tutela; ancora, nel caso dei modelli ornamentali, si immagini a chi realizzi, attraverso l’indebito sfruttamento del modello, un altro oggetto dello stesso tipo, conformazione e caratteristica funzionale capace di rendere confondibile l’oggetto contraffatto con quello originale [4].

Cosa succede se si viola un brevetto?

Il titolare del brevetto può agire contro chi sfrutti abusivamente l’invenzione con l’azione di contraffazione. La relativa sentenza, oltre che inibire la prosecuzione dell’indebita utilizzazione dell’invenzione, può disporre l’eliminazione dal mercato dei prodotti contraffatti, oltre il risarcimento del danno e la pubblicazione della sentenza.

note

[1] Art. 45 d. lgs. n. 30/2005 del 01.02.2005 (Codice della proprietà industriale).

[2] Art. 2585 cod. civ.

[3] Art. 46 cod. prop. Ind.

[4] Cass., sent. n. 4084/1994 del 24.01.1994.

Autore immagine: Pixabay.com


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