Diritto e Fisco | Articoli

Che differenza c’è fra giudice e magistrato?

27 Gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Gennaio 2018



Giudici penali, giudici civili, magistrati togati e magistrati onorari: tutti termini usati, a volte interscambiabili. C’è differenza fra giudice e magistrato?

Molto spesso, nel linguaggio legale, si danno per scontate le parole e le conoscenze, ritenendo di conoscere una determinata parola e il suo significato. Allo stesso modo, tuttavia, è più frequente di quanto si possa pensare non utilizzare con precisione certi termini, anche in assoluta buona fede, chiaramente. È il caso dell’uso delle parole giudice e magistrato, che vengono spesso utilizzate come interscambiabili anche se, ad essere del tutto precisi, non è propriamente così. Prima di fare chiarezza, una precisazione è comunque d’obbligo, soprattutto per i non addetti ai lavori. Dal punto di vista colloquiale, e quindi nel linguaggio comune quotidiano, non è un errore in senso stretto, infatti, utilizzare la parola magistrato per identificare un giudice, e viceversa. Se, però, si vuole fare un passettino in avanti nelle proprie conoscenze del mondo giuridico, pur non essendo uno studioso di legge, o magari si è semplicemente curiosi, allora questa è l’occasione per scoprire quale differenza c’è, se c’è, fra un giudice e un magistrato.

Cosa significa giudice

Con il termine giudice si indica l’organo giudiziario che è chiamato a decidere su una determinata controversia e a pronunciare una sentenza che risolva la questione, identificando allo stesso tempo, in concreto, la persona fisica che esercita questa funzione. Indicare l’organo giudiziario significa riferirsi alla tipologia effettiva di procedimento, in quanto ne esistono di diversi tipi (avremo quindi, ad esempio, il giudice istruttore o il giudice dell’esecuzione). I giudici, responsabili del corretto e regolare andamento del procedimento sul quale sono chiamati a decidere, a seconda delle funzioni esercitate possono essere:

  • giudici civili;
  • giudici penali;
  • giudici amministrativi;
  • giudici che decidono su particolari materie (giudici minorili, militari).

Cosa significa magistrato

Quando si utilizza il termine magistrato, invece, si fa riferimento al titolare della funzione pubblcia di volta in volta interessata. Si tratta in sostanza quindi di un funzionario che può svolgere le funzioni di giudice ma, ad esempio, anche di pubblico ministero. Naturalmente il magistrato può essere anche titolare di ufficio con funzioni amministrative. Sotto un punto di vista strettamente terminologico, quindi, giudice e magistrato possono coincidere, ma non sempre. Il tribunale ordinario in composizione monocratica, ad esempio, è costituito da un magistrato di carriera, che esercita la funzione di giudice; il pubblico ministero titolare di un’indagine penale è un magistrato di carriera, ma non è un giudice.

Magistrati non togati: la magistratura onoraria

Bisogna fare attenzione anche ad una ulteriore distinzione, per evitare di confondere la magistratura ordinaria con la magistratura onoraria. Quanto abbiamo finora detto riguardo la distinzione fra giudici e magistrati infatti faceva riferimento a quella che viene chiamata magistratura ordinaria. La magistratura ordinaria è formata dai magistrati di ruolo, che sono diventati tali a seguito di un concorso pubblico, per titoli ed esami. La magistratura ordinaria però va tenuta distinta da quella onoraria: le funzioni di magistrato nel nostro ordinamento, infatti, possono essere esercitate – per legge – anche da quelli che sono chiamati magistrati non togati, cioè che non hanno superato il concorso in magistratura come lo abbiamo spiegato finora. Questo non significa però che la loro attività non sia consentita, o che nell’esercizio delle loro funzioni non siano dotati dei poteri necessari: i giudici onorari di tribunale e i vice procuratori onorari vengono infatti selezionati da appositi elenchi, formati fra professionisti del mondo del diritto che abbiano maturato un’elevata esperienza.

note

Autore immagine: Pixabay.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI