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Termini accertamento Imu

2 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 febbraio 2018



Un’agile guida per conoscere i termini massimi entro i quali i Comuni devono notificare ai contribuenti gli avvisi di accertamento in materia di Imu

Se ci si chiede quali siano i termini di accertamento Imu occorre dire che ai Comuni, nei casi di omesso o insufficiente pagamento, è consentito notificare l’avviso di accertamento entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il pagamento doveva essere effettuato.

Cos’è l’Imu?

Prima di addentrarci nella spiegazione dei termini di accertamento dell’Imu, è opportuno soffermarsi brevemente su alcuni dati basilari.

Innanzitutto occorre dire:

  • – che Imu significa Imposta Municipale Unica,
  • – che questa imposta ha sostituito la vecchia Ici nonché le addizionali Irpef regionali e comunali calcolate sui redditi fondiari riferiti agli immobili non locati,
  • –  che essa è dovuta dai proprietari di immobili o da chi sugli immobili vanti diritti di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie o dall’ex coniuge assegnatario dell’immobile a seguito di separazione, divorzio o annullamento del matrimonio in quanto titolare del diritto di abitazione, dal concessionario di aree demaniali e dal locatario in caso di leasing immobiliare;
  • – che non è dovuta sulla prima casa e relative pertinenze (salvo che si tratti di immobile di lusso).

L’Imu ha sostituito la vecchia Ici

Entro quale termine il Comune può notificare l’avviso di accertamento dell’Imu?

Venendo ora ad illustrare i termini di accertamento Imu, occorre dire che in base alla legge [1], il Comune (cioè l’ente a cui spetta l’introito di questa imposta) può notificare avvisi di accertamento d’ufficio o in rettifica entro:

  • il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il contribuente avrebbe dovuto presentare la dichiarazione Imu o l’avrebbe dovuta presentare in maniera fedele o completa (nel caso, rispettivamente, di dichiarazione completamente omessa o di dichiarazioni presentate in modo infedele o incompleto) o avrebbe dovuto eseguire il versamento o avrebbe dovuto eseguire il versamento nella misura corretta (nei casi, rispettivamente, di versamento omesso o parziale).

Così, ad esempio, se una dichiarazione Imu doveva essere presentata nel 2013 e il contribuente non l’ha presentata, il Comune potrà notificargli l’avviso di accertamento d’ufficio entro il 31 dicembre 2018.

Ed allo stesso modo, l’Imu che doveva essere versata nel corso del 2013 e che sia stata del tutto omessa o versata in modo parziale, potrà essere richiesta in pagamento dal Comune con avviso di accertamento da notificarsi entro il 31 dicembre del 2018.

L’Imu è una imposta i cui introiti spettano ai Comuni

Avviso di accertamento Imu: è sufficiente che il Comune lo spedisca entro la scadenza?

Un’ultima importante annotazione.

Si è detto che il Comune deve notificare l’avviso di accertamento dell’Imu entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione doveva essere presentata o la dichiarazione doveva essere presentata in modo fedele e completo o il versamento doveva essere eseguito o eseguito in modo integrale.

Ci si chiede: è sufficiente per il rispetto di questo termine che il Comune spedisca (consegnandola alla posta) la raccomandata contenente l’avviso di accertamento entro il 31 dicembre del quinto anno successivo oppure è necessario che la raccomandata giunga all’indirizzo del contribuente entro questo termine?

La giurisprudenza [2] ha chiarito che è sufficiente che la raccomandata sia spedita entro il 31 dicembre (anche proprio il 31 dicembre) del quinto anno successivo, mentre non è necessario che giunga anche a destinazione entro lo stesso termine.

Quindi il Comune avrà rispettato il termine anche semplicemente consegnando all’ufficio postale la raccomandata contenente l’avviso di accertamento Imu l’ultimo giorno utile (cioè il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione doveva essere presentata o il versamento effettuato) ed anche, quindi, se l’avviso giunga al contribuente dopo la scadenza del termine di legge.

Per rispettare il termine basta che il Comune spedisca l’avviso entro il 31 dicembre

note

[1] L. n. 296 del 2006.

[2] Cass., sent. n. 385 del 2017.


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