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Furto e atti vandalici: quali differenze

29 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 gennaio 2018



Il furto e gli atti vandalici sono entrambi delitti contro il patrimonio ma presentano delle differenze.

 Sia il furto che gli atti vandalici (meglio definiti con il termine di danneggiamento) sono reati commessi sui beni di proprietà di un terzo che, pertanto, subisce un danno; si tratta, però, di reati notevolmente diversi. Ebbene, vediamo con ordine furto e atti vandalici: quali differenze.

Il furto

Il furto è un delitto previsto e punito dal nostro ordinamento a tutela del patrimonio e si realizza quando un soggetto:

  • si impossessa della cosa mobile altrui;
  • sottraendola a chi la detiene;
  • al fine di trarne profitto per sé o per altri [1].

Il furto, insomma, si realizza nel momento in cui la vittima che possiede, ad esempio, un’auto se ne ritrova privata, spossessata; può essere di diversi tipi (semplice, aggravato, con strappo, ecc.) e, a seconda del tipo, è punito con una pena diversa. Le pene previste per il furto vanno da un minimo di sei mesi ad un massimo di dieci anni di reclusione, a seconda della tipologia di furto commesso.

Il danneggiamento

Gli atti vandalici, giuridicamente definiti danneggiamento [2], si realizzano quando un soggetto:

  • distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili;
  • cose mobili o immobili
  • di altri.

Immagina di lasciare la tua auto nel parcheggio privato della tua abitazione e di ritrovarla con ruote bucate e con una riga sulla fiancata: puoi dire di aver subito atti vandalici in quanto la tua auto è stata danneggiata. Ma il danno che hai subito è punibile? Puoi sporgere querela per ottenere la punizione del colpevole? Purtroppo non più. A seguito della legge sulla depenalizzazione il reato di danneggiamento semplice è stato cancellato dal codice (tecnicamente si dice che è stato abrogato, nel senso che non costituisce più reato) ed è rimasto in vigore (ed è, dunque, punibile) il solo danneggiamento aggravato.

Pertanto, rigare un’automobile non è più reato, mentre lo è ancora qualsiasi danneggiamento realizzato:

  • con violenza alla persona;
  • o con minaccia;
  • o in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico;
  • avverso edifici pubblici, destinati ad uso pubblico o all’esercizio di un culto o a cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o ad immobili compresi nel perimetro dei centri storici, ovvero immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati;
  • avverso opere destinate all’irrigazione;
  • avverso piante di viti, alberi o arbusti fruttiferi, boschi, selve o foreste, ovvero vivai forestali destinati al rimboschimento;
  • avverso attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive.

In caso di danneggiamento semplice, di oggetti o beni personali di esclusiva proprietà della vittima, ci troviamo dinanzi ad un illecito amministrativo ed il colpevole sarà punito con una sanzione civile compresa tra 100 ed 8.000 euro. Le ipotesi di danneggiamento aggravato saranno, invece, punite con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Ma adesso vediamo furto e atti vandalici: quali differenze.

Furto e atti vandalici: quali differenze

Dopo avere descritto gli elementi costitutivi dei due reati di furto e di atti vandalici, risulta abbastanza evidente quali siano le differenze. La prima è proprio di carattere materiale: mentre in caso di furto la vittima resta priva del proprio bene, in caso di atti vandalici ne conserva la disponibilità ma il bene viene distrutto, deteriorato o viene reso, comunque, inservibile. Unica ipotesi in cui il danneggiamento comporta la perdita, da parte del proprietario (o detentore), della disponibilità del bene è quello di danneggiamento per dispersione.

Anche in questo caso furto ed atti vandalici presentano delle differenze perché mentre nel furto il ladro (che spossessa del bene il proprietario o il detentore) ne resta in possesso (salvo scegliere di disfarsi successivamente dell’oggetto rubato), nel danneggiamento per dispersione il danneggiante non entra proprio nella disponibilità della cosa. Ulteriore differenza tra furto ed atti vandalici, come abbiamo già visto, è nelle diverse pene previste, ovviamente più blande per il reato di danneggiamento e più severe per quello di furto.

note

[1] Art. 624 cod. pen.

[2] Art. 635 cod. pen.


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