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Come arrestare un ladro

28 gennaio 2018


Come arrestare un ladro

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 gennaio 2018



L’arresto in flagrante di chi commette un reato: quando scatta invece il delitto di sequestro di persona.

Avrai certamente sentito di quel tipo che, rientrato in casa la sera e avendovi trovato i ladri, ha subito chiuso la porta a chiave per chiamare la polizia, ma che poi è stato denunciato dai ladri stessi per sequestro di persona e, per giunta, è stato condannato. Di leggende metropolitane, specie in ambito giuridico, se ne raccontano tante, soprattutto quando si tratta di generare panico. Anche se, in effetti, la legge non può impedire a nessuno di sporgere una denuncia o agire in tribunale per una questione del tutto infondata – salvo poi rigettarne le richieste e, magari, fargli pagare le spese processuali – così come è possibile che ogni giudice abbia la propria interpretazione, fregandosene di ciò che dice la Cassazione, alla fine ci sono delle regole che presentano un margine di certezza superiore alle altre. Una di queste è, ad esempio, la possibilità che il codice di procedura penale [1] riconosce ad ogni cittadino di arrestare un ladro. Non sempre ovviamente, altrimenti varrebbe dare a tutti la stella di sceriffo e tornare al vecchio west, ma in particolari casi, quelli più urgenti e di conclamata colpevolezza, in cui le forze dell’ordine non possono intervenire a tutela della vittima. Se quindi la tua paura è di trovarti, un giorno, a dover fronteggiare un taccheggiatore dentro il tuo negozio o un malintenzionato che vuol invadere il tuo domicilio ecco alcuni utili chiarimenti su come arrestare un ladro da parte di un privato.

Sicuramente non ti interessa sapere come la polizia e i carabinieri arrestano un ladro, a meno che non appartieni ad uno di questi corpi. Ma in tal caso avrai superato i dovuti esami e sarai anche ampiamente informato. A chiedersi come arretrare un ladro è di solito il privato cittadino che si trovi dinanzi a un crimine commesso in flagranza e voglia bloccare il malvivente in attesa che arrivino le forse dell’ordine.

Ebbene, la prima cosa da sapere su come arrestare un ladro è che le norme di riferimento si trovano nel codice di procedura penale [1]. Lì si trova un veloce vademecum per una possibilità che, in vero, è comunque poco sfruttata. Chi mai avrebbe il coraggio di fermare un delinquente ben sapendo che potrebbe essere armato o che, nei paraggi, potrebbero esservi dei complici? È proprio per questo che anche noi sconsigliamo azioni da super eroi che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza propria e altrui. Ma, almeno per curiosità e piacere di conoscenza, potrebbe essere sempre interessante sapere come arrestare un ladro da parte di un privato. Ecco quindi cosa dice la legge a riguardo.

Quando si può arrestare un ladro

Non sempre è possibile arrestare un ladro ma solo per determinati tipi di crimini e in particolari condizioni. Innanzitutto, si deve trattare di una situazione di flagranza: in pratica il ladro deve essere colto con “le mani nel sacco”, proprio mentre commette il crimine o tenta di scappare subito dopo averlo commesso.

In secondo luogo il delitto deve essere di tipo doloso: ci deve cioè essere malafede, la volontà di commettere il reato. Chi commette un reato per colpa non può essere arrestato da un privato. Chi si appropria di un bene non proprio credendo che sia abbandonato non può essere arrestato dal privato; ma se lo fa con la consapevolezza di sottrarlo al titolare può esserlo.

È indifferente che il reato sia consumato (ossia compiuto sino alla fine) o solo tentato: così se il ladro, una volta scoperto, abbandona la refurtiva e scappa a gambe levate può essere ugualmente arrestato anche se ha abbandonato il profitto.

Il terzo presupposto per arrestare un ladro è un po’ più tecnico: è possibile solo per i reati più gravi quelli cioè puniti o con l’ergastolo o con la reclusione non inferiore nel minino a 5 anni o nel massimo a 20 anni (si tratta di reati perseguibili di ufficio, ossia anche senza querela). E qui ci vorrebbe sempre sottomano il codice penale per stabilire quali sono questi reati. Eccone solo alcuni alcuni. A parte i delitti più gravi (come partecipazione ad associazione di tipo mafioso, maltrattamenti contro familiari e conviventi e di stalking, associazione per delinquere, devastazione e saccheggio, delitti contro l’incolumità pubblica, prostituzione minorile, pornografia minorile, violenza sessuale) quelli inerenti al furto sono:

  • furto in abitazione;
  • furto con strappo (ossia strappandola dalla mano o di dosso alla vittima come nel caso della borsa);
  • furto commesso su armi, munizioni od esplosivi nelle armerie o in depositi o in altri locali adibiti alla custodia di essi;
  • furto se il colpevole usa violenza sulle cose;
  • furto se il colpevole porta indosso armi o narcotici, senza farne uso;
  • furto se il fatto è commesso da tre o più persone o anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualità di pubblico ufficiale o d’incaricato di un pubblico servizio;
  • se il fatto è commesso su componenti metalliche o altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica (salvo il danno sia di lieve entità);
  • furto previsti dall’articolo 624-bis del codice penale, salvo che ricorra la circostanza attenuante di cui all’articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale;
  • rapina.

Come si arresta il ladro?

Il codice non dice come arrestare il ladro ma è chiaro che si deve trattare di una coazione e impedimento fisico, un “placciaggio” tanto per usare una parola sportiva; lo si può anche chiudere a chiave in una camera in attesa che arrivino le autorità oppure lo si può anche trascinare direttamente dai carabinieri o alla polizia. L’importante è non fargli male. Ad esempio per evitare che il ladro scappi non gli si può sparare alle gambe né lo si può picchiare o anche accecare con lo spray al peperoncino (che resta un mezzo di sola difesa). Se però è armato e ha con sè un coltello, un bastone o un cacciavite è possibile disarmarlo e fermarlo fino a quando arrivano le autorità.

La seconda regola da tenere in considerazione è che bisogna subito chiamare la polizia o i carabinieri. Non si può tenere il ladro chiuso a chiave per mezz’ora e poi telefonare alla polizia. Se lo si sorprende in casa lo si può arrestare e trattenere in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’arresto poi deve essere convalidato dal giudice.

Chi quindi blocca il ladro scoperto in casa corre il rischio di essere accusato di sequestro di persona? Anche se in teoria nessuno potrebbe impedire al delinquente di controquerele il padrone di casa, un tale procedimento cadrebbe nel vuoto e non avrebbe conseguenze.

Quando non è arresto del ladro

Secondo una recente sentenza della Cassazione [2] quando invece il privato si limita ad invitare il presunto reo ad attendere l’arrivo dell’organo di polizia giudiziaria, nel frattempo avvertito, non si versa nell’arresto in flagranza da parte del privato, ma è semplice denuncia, consentita a ciascun cittadino in qualsiasi situazione di violazione della legge penale.

L’arresto in flagranza di reato da parte del privato, nei casi consentiti dalla legge si risolve nell’esercizio di fatto dei poteri anche coattivi e nell’esplicazione delle attività procedimentali propri degli organi di polizia giudiziaria normalmente destinati a esercitare tale potere. È quindi richiesto un comportamento concludente che esprima l’intento di eseguire l’arresto, quale la coazione fisica previa dichiarazione dell’intento di eseguire l’arresto oppure l’accompagnamento coattivo del soggetto presso un ufficio di polizia.

note

[1] Art. 383 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 49047/18.

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