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Lo sai che? Quanto costa registrare un contratto di locazione

Lo sai che? Pubblicato il 1 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 aprile 2018

Imposta di registro e imposta di bollo per la registrazione del contratto di locazione: come si calcolano e come si pagano.

Hai, da poco firmato un contratto di affitto. Sapendo che, per essere in regola, lo devi “denunciare” al fisco – o meglio, all’Agenzia delle Entrate – ti chiedi giustamente quanto costa registrare un contratto di locazione per valutare se è il caso di dividere la somma in due o meno (possibilità consentita dalla legge sulle locazioni). Ecco alcuni chiarimenti che, sul punto, faranno al caso tuo.

Entro 30 giorni dalla firma del contratto di locazione, il proprietario dell’immobile locato deve provvedere alla registrazione obbligatoria del contratto presso l’Agenzia delle Entrate. La registrazione del contratto di locazione è quell’atto attraverso il quale il locatore mette al corrente il fisco dell’esistenza del rapporto di locazione e, in tal modo, paga l’imposta di registro. Attenzione però: sebbene la legge dica che a dover registrare il contratto di affitto debba essere il locatore, se questi non lo fa – evadendo l’imposta di registro – l’Agenzia delle Entrate potrà chiedere il pagamento anche all’inquilino (cosiddetta «responsabilità solidale») il che ha portato a ritenere che la registrazione possa essere chiesta anche da quest’ultimo in qualsiasi momento.

Il contratto di locazione può essere registrato:

  • recandosi presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, compilare l’apposito modello RLI;
  • tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate: modalità obbligatoria per gli agenti immobiliari e i possessori di almeno 10 immobili, facoltativa per tutti gli altri contribuenti, purché abilitati ai servizi telematici;
  • incaricando un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.) o un delegato.

Vediamo quanto costa registrare un contratto di locazione e come si pagano le relative imposte.

Registrazione contratto di locazione: imposte da pagare

Sono dovute l’imposta di registro e l’imposta di bollo. La registrazione dell’atto con il quale le parti dispongono esclusivamente la riduzione del canone di un contratto di locazione ancora in corso è esente dalle imposte di registro e di bollo.

Imposta di registro

L’importo dovuto varia a seconda dell’immobile locato o affittato:

  • fabbricati a uso abitativo: 2% del canone annuo moltiplicato per il numero delle annualità
  • fabbricati strumentali per natura: 1% del canone annuo, se la locazione è effettuata da soggetti passivi Iva; 2% del canone, negli altri casi
  • fondi rustici: 0,50% del corrispettivo annuo moltiplicato per il numero delle annualità
  • altri immobili: 2% del corrispettivo annuo moltiplicato per il numero delle annualità

Per i contratti di locazione a canone concordato, riguardanti immobili che si trovano in uno dei Comuni “ad elevata tensione abitativa”, è prevista una riduzione del 30% della base imponibile sulla quale calcolare l’imposta di registro. In sostanza, il corrispettivo annuo da considerare per il calcolo dell’imposta va assunto per il 70%.

Il versamento per la prima annualità non può essere inferiore a 67 euro.

La registrazione del contratto è un obbligo del proprietario; il pagamento dell’imposta di registro è invece un obbligo in solido tra proprietario e conduttore.

Sul deposito cauzionale versato dall’inquilino non è dovuta l’imposta di registro. Se però il deposito è pagato da un terzo estraneo al rapporto di locazione, va versata l’imposta nella misura dello 0,50%.

Contratti pluriennali

Per i contratti che durano più anni si può scegliere di:

  • pagare, al momento della registrazione, l’imposta dovuta per l’intera durata del contratto (2% del corrispettivo complessivo): in questo caso si ha diritto a uno sconto, che consiste in una detrazione dall’imposta dovuta pari alla metà del tasso di interesse legale (0,5% per il 2015 e 0, 2% a partire dal 1° gennaio 2016) moltiplicato per il numero delle annualità.
  • versare l’imposta anno per anno (2% del canone relativo a ciascuna annualità, tenendo conto degli aumenti Istat), entro 30 giorni dalla scadenza della precedente annualità.

Se il contratto viene disdetto prima del tempo e l’imposta di registro è stata versata per l’intera durata, spetta il rimborso dell’importo pagato per le annualità successive a quella in cui avviene la disdetta anticipata del contratto.

Anche per la proroga del contratto di locazione di immobile a uso abitativo è possibile pagare l’imposta in unica soluzione oppure anno per anno.

Per le risoluzioni e le cessioni senza corrispettivo dei contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani con durata di più anni, l’imposta si paga nella misura fissa di 67 euro. Negli altri casi (per esempio, locazione di immobili non urbani), l’imposta si applica ai canoni ancora dovuti nella misura del 2% o dello 0,5% se si tratta di fondi rustici.

Imposta di bollo

Per ogni copia da registrare, l’imposta di bollo è pari a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe.

Registrazione contratto di locazione: come si pagano le imposte

Se la registrazione è richiesta in ufficio, l’imposta di registro è versata:

  • con il modello F24 Elementi identificativi, che deve essere presentato dai soggetti titolari di partita Iva esclusivamente con modalità telematiche, direttamente o attraverso gli intermediari abilitati, utilizzando i servizi on-line dell’Agenzia delle Entrate e del sistema bancario e postale. I soggetti non titolari di partita Iva, invece, possono presentare il modello anche presso banche o uffici postali
  • richiedendo all’ufficio delle Entrate l’addebito dell’importo sul proprio conto corrente, utilizzando il modello richiesta di addebito su conto corrente.

L’imposta di bollo è assolta mediante l’utilizzo dei contrassegni telematici da acquistare in data non successiva a quella di stipula. In caso di pagamento dell’imposta di registro con richiesta di addebito è possibile assolvere con tale modalità anche l’imposta di bollo.

Se la registrazione è richiesta per via telematica, mediante i servizi telematici dell’Agenzia, il pagamento delle imposte, di registro e di bollo, è effettuato con addebito su c/c bancario o postale.


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