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Lo sai che? Fumare in taxi: cosa rischio

Lo sai che? Pubblicato il 29 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 gennaio 2018

Quando sale sul taxi il cliente deve rispettare obblighi precisi, primo fra tutti non fumare. Vediamo cosa rischia chi trasgredisce

Anche se quando sali a bordo sei un cliente e quando scendi lasci in tasca al tassista cifre non proprio popolari, il taxi resta sempre un veicolo di pubblica utilità, utilizzato per trasportare la collettività. In quanto tale ci sono obblighi precisi, sia da parte del tassista sia da parte di noi clienti. Solo perché paghi non puoi permetterti di fare tutto ciò che ti passa per la testa fino al termine della corsa. Devi rispettare l’auto su cui viaggi (perché dopo di te quasi sicuramente sarà qualcun altro a salirci) e la persona che la sta guidando (il tassista). Un obbligo su tutti è il divieto di fumare. Non puoi inondare il taxi di nuvole di fumo e odore acre di tabacco. Aspetta di terminare la corsa e potrai – se proprio non riesci a farne a meno – accenderti la tua sigaretta. E se non ce la fai e il tuo vizio è più forte di te. Se vieni colto in flagranza a fumare in taxi cosa rischi?

Corsa in taxi: quali sono gli obblighi del cliente?

Sei appena salito in taxi e sta per iniziare la tua corsa in direzione dell’aeroporto, del colloquio di lavoro, della stazione o in qualunque altra direzione scelta. Il tassista ha azionato il tassametro e tu sei pronto per metterti comodo e in relax per farti trasportare. Non rilassarti troppo, perché devi stare attento a rispettare determinati obblighi. E già, non tutto ti è concesso su questo mezzo. Ogni comune o regione d’Italia, ha predisposto uno specifico regolamento per il servizio taxi. Gli articoli di ogni regolamento stabiliscono chiaramente il numero di licenze ammesse, gli adempimenti richiesti ai tassisti, gli obblighi dei tassisti nei confronti dei clienti e, viceversa,  gli obblighi dei clienti nei confronti del taxi e dei tassisti. Vuoi saperne qualcuno? Ecco cosa puoi o non puoi fare quando sali in taxi come cliente:

  • Devi allacciarti le cinture
  • Non puoi lanciare oggetti fuori dal finestrino
  • Non devi distrarre il tassista mentre sta guidando
  • Devi sempre pagare quanto dovuto a fine corsa
  • Non devi fare rumori molesti o schiamazzi all’interno del taxi
  • Non puoi distribuire volantini o materiale pubblicitario
  • Se hai animali da trasportare devi avvisare quando telefoni per prenotare la vettura
  • Non puoi mangiare e bere in taxi
  • Non puoi sporcare o insudiciare il taxi
  • Non puoi danneggiare in alcun modo il veicolo
  • Non puoi fumare in taxi

Stai molto attento a rispettare questi obblighi, perché le tue trasgressioni potrebbero essere punite. Prima di vedere come e cosa rischi, cerchiamo di analizzare quali obblighi invece debbano rispettare i conducenti del taxi, quando sali in vettura.

Corsa in taxi: quali sono gli obblighi del tassista?

Da cliente, anche tu puoi pretendere che il tassista che ti sta trasportando, tenga determinati comportamenti nei tuoi confronti. Ti aspetteresti educazione, onestà, professionalità e trasparenza da parte sua. E così infatti dovrebbe essere. Ecco alcuni esempi di cosa deve o non deve fare il tassista:

  • Deve azionare il tassametro solo dopo che il cliente è entrato nel taxi (ad eccezione di quando viene prenotato tramite la centralina del servizio Radio-taxi)
  • Deve sempre avvisare il cliente dell’eventuale aumento di tariffa nel caso si entri in territorio extraurbano
  • Deve scegliere il percorso più economico per arrivare a destinazione
  • Deve illuminare l’insegna taxi di notte
  • Non deve fumare in taxi
  • Deve sempre guidare rispettando il codice della strada
  • Deve mantenere pulito il taxi
  • Deve trasportare obbligatoriamente e gratuitamente i cani guida per i non vedenti
  • Non può rifiutare il trasporto bagagli, se questi entrano tranquillamente nel veicolo
  • Non può lasciarti in mezzo alla strada nel mezzo della corsa perché ha finito il turno. Deve comunque completare il servizio
  • Non deve assolutamente chiedere sovrapprezzi e costi aggiuntivi al di fuori di quelli stabiliti dal tassametro, ad eccezione della rivalsa nei confronti dei clienti maleducati che abbiano causato danni al taxi

In quali luoghi è vietato fumare?

Elencando gli obblighi di clienti e tassisti, abbiamo visto che né l’uno né l’altro possono lasciarsi andare, mentre sono in vettura, al dannato vizio di accendersi la sigaretta. Perché? Perché il taxi resta comunque un luogo di fruizione pubblica. In pratica non ci salite solo tu e il tassista. Non è la tua auto privata. È comunque un auto che offre un servizio di trasporto alla collettività, anche se a prezzi non proprio popolari come gli autobus o le metro.

In quali luoghi quindi vige espressamente il divieto di fumare?

In linea di massima a casa tua puoi fare quello che vuoi. Questo perché è un luogo privato in cui nessuno può metterci il becco se non tu. Il discorso cambia quando in un posto non ci sei solo tu, ma anche gli altri. Quando cioè un luogo è pubblico o comunque il pubblico ha libero accesso.

La legge [1] infatti stabilisce che il divieto di fumare vale per tutti i locali chiusi pubblici e aperti al pubblico. Quali sono questi locali in cui non puoi fumare [2]?

Sono le scuole, gli ospedali, gli uffici della pubblica amministrazione, le auto statali, quelle degli enti pubblici e quelle degli enti privati concessionari di servizi pubblici, i taxi, gli autobus e filobus, le metropolitane, i treni, le sale di attesa degli aeroporti e delle stazioni, le biblioteche e i musei.

E poi ancora ci sono i bar, i ristoranti, i circoli, le discoteche e tutti gli altri locali di intrattenimento, in cui andiamo a trascorrere il nostro tempo libero come i cinema, le sale gioco, i Bingo.

L’unica cosa che possono fare i gestori e i proprietari di questi locali è adibire apposite stanze con impianti di ventilazione, per consentire agli accaniti fumatori di accendersi tutte le sigarette che vogliono, senza obbligare gli altri a sorbirsi l’odioso e dannoso fumo passivo.

Posso fumare nella mia auto?

Prima di vedere cosa rischi se fumi in taxi, potrebbe sorgerti la domanda: e se fumo nella mia auto, rischio qualcosa? Anche se l’auto è di tua proprietà la legge oggi è diventata più severa nel dichiarare la sua guerra armata al vizio del fumo.

Un recente decreto [3] ha inasprito regole e divieti in materia, ampliando il divieto anche a questi spazi:

  • Vicino agli ospedali, ai reparti di ginecologia e ostetricia e pediatrici
  • Vicino alle strutture universitarie ed universitarie ospedaliere
  • Ai conducenti di autoveicoli, in sosta o in movimento
  • Ai passeggeri a bordo degli autoveicoli in presenza di minori di 18 anni e di donne in gravidanza

Cosa significa? Che anche nella tua auto, quando ci sono minorenni e donne in gravidanza è vietato fumare. E che è vietato anche negli spazi all’aperto o sui balconi di ospedali e università.

Cosa rischio se non rispetto il divieto di fumo?

Se non rispetti il divieto di fumare vai incontro a multe che possono oscillare tra i 25 e i 275 euro. Cifre che raddoppiano quando trasgredisci in presenza di minorenni o donne incinte.

Certo difficile che ti becchino nella tua auto, ma se lo fanno o se al tuo fianco hai una donna incinta che decide di punirti (giustamente) per il tuo menefreghismo dandoti in pasto alla polizia, rischi una multa che va dai 50 ai 500 euro.

Cliente danneggia il taxi: cosa può fare il tassista?

Diciamo che, divieto di fumare a parte, qualsiasi atteggiamento che potrebbe causare danno al taxi ti viene espressamente vietato dai regolamenti comunali. Come abbiamo visto sopra, nel paragrafo degli obblighi e divieti, non puoi in alcun modo danneggiare la vettura, sporcarla, insudiciarla con panini acquistati al volo al fast food.

Farlo potrebbe costarti molto caro. Già il taxi è caro in sé, se poi ci aggiungi che il tassista ha diritto di rivalersi nei tuoi confronti per qualsiasi danno gli arrechi, e che addirittura il tassista stesso può rivolgersi alla polizia municipale per farti fare una bella multa, bè, la tua corsa potrebbe davvero rivelarsi un salasso.

Il tassista infatti, di norma, può fare due cose quando un cliente non rispetta il veicolo su cui viaggia:

  • Rivalersi sul cliente, chiedendo un risarcimento del danno arrecato
  • Chiamare la polizia, che sulla base dei regolamenti potrà farti un bel verbale con tanto di sanzione amministrativa. L’importo della multa può andare dai 25 ai 500 euro (in base ai vari regolamenti adottati dai Comuni).

Fumare in taxi: cosa rischio?

E ora il tasto dolente di ogni fumatore incallito. Non riesci proprio a farne a meno e ti viene spontaneo il gesto di tirare fuori dalla tasca accendino e sigaretta (altrimenti che dipendenza sarebbe se riuscissimo a controllarci). Ti accendi la tua sigaretta mentre sei in taxi, non notando che spiattellato sul sedile c’è un gigantesco cartello con scritto “Vietato fumare” a caratteri cubitali. In pratica cominci a fumare in taxi: cosa rischi?

Innanzitutto stai palesemente violando la legge: quella che abbiamo analizzato nel precedente paragrafo e che ti diceva in modo netto che, come in tutti i luoghi frequentati dal pubblico, anche in taxi non si può fumare. Ecco perché andrai inevitabilmente incontro a sanzioni.

Le multe per chi fuma in questi luoghi, taxi compreso, oscillano dai 25 ai 275 euro. A meno che sul taxi in quel momento non sia presente con te un minorenne oppure una donna in gravidanza. Se così fosse preparati a sborsare una cifra raddoppiata: dai 50 ai 500 euro.

Prima di arrivare a questo il tassista però deve svolgere il suo ruolo di vigilante. Deve cioè impegnarsi a garantire che su sul taxi nessuno fumi. E deve intimare al cliente di spegnere subito la sigaretta accesa. Se non lo fa anche lui va incontro a sanzioni, che possono anche toccare il picco di 2 mila euro.

In sostanza, quando entri in taxi con sigaretta accesa:

  • Il tassista deve rimproverarti e intimarti a spegnerla
  • Se non lo fai deve avvisare i pubblici ufficiali (la polizia) che accerterà la violazione e ti farà la multa
  • Se il tassista non ti rimprovera e non adempie al suo obbligo di vigilanza sul divieto, sarete multati entrambi (ammesso che qualcuno vi becchi)

Fumare sigaretta elettronica in taxi: posso farlo?

Appurato che il pacchetto di sigarette non lo puoi tirare fuori in taxi, puoi almeno diminuire la tua frustrazione fumando la sigaretta elettronica?

In linea generale le sigarette elettroniche non sono equiparate a quelle tradizionali. Per loro quindi non ci sono i divieti standard previsti dalla legge del 2003 e del 2016 in materia di divieti di fumare.

Puoi quindi tranquillamente lasciarti andare alla nuova tendenza di svapare nei locali pubblici. Non puoi farlo però in questi casi:

  • Nelle scuole
  • Nelle comunità di recupero e istituti minorili
  • Nei centri per l’impiego e formazione professionale
  • In tutti quei locali pubblici o aperti al pubblico in cui i gestori e i proprietari decidano di vietarlo (bar, luoghi pubblici, ristoranti, aziende, ecc)

Quindi, di norma nei locali pubblici non è vietato. Cosa che aveva chiarito nel 2013 anche il Ministero del lavoro con un interpello in risposta a un quesito dell’Associazione bancaria [4], sostenendo che la sigaretta elettronica non poteva essere paragonata a quella tradizionale, per l’assenza della sostanza principale oggetto del divieto: la nicotina nel tabacco (perlomeno le sue concentrazioni).

Attenzione però: se il proprietario di questi locali pubblici o aperti al pubblico vuole, può assumersi lui il cappello della legge, vietandoti comunque di svapare.

Inoltre, un limite che la nuova legge sul fumo [5] impone riguarda la concentrazione di nicotina che può avere il liquido per le sigarette elettroniche: il limite massimo è di 20mg/ml. Al di sopra di questo è vietato.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto poi, Trenitalia, Ntv, Trenord e alcune compagnie aeree hanno deciso comunque di mantenere il divieto di svapare sui mezzi (treni o aerei), secondo il principio della libertà di gestori, proprietari, capi di regolare la materia nei loro locali.

E dunque concludiamo che la stessa cosa potrebbe valere anche per i taxi. In linea di massima quindi non ci sarebbe nessun divieto di legge che ti impedisce di svapare in taxi. Fumare in taxi la sigaretta elettronica quindi – di norma – non ti costerà multe, a meno che i regolamenti comunali e i tassisti non scelgano di vietarlo.

note

[1] Art. 51 legge n. 3 del 2003

[2] Ministero della salute, circolare interpretativa del 17 dicembre 2004

[3] Art. 24 d.lgs n. 6 del 12 gennaio 2016

[4] Ministero del lavoro, Interpello n. 15 del 2013

[5] D. lgs n. 6 del 12 gennaio 2016

Autore immagine: Pixabay 


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