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Pensione Enpam medici e odontoiatri

3 febbraio 2018 | Autore:


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Come si calcola la pensione dei medici  e degli odontoiatri, quando si ha diritto al trattamento.

Tutti gli iscritti agli albi provinciali dei medici e odontoiatri sono obbligati a iscriversi alla fondazione Enpam, l’ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri; possono iscriversi, facoltativamente, anche gli studenti del quinto e sesto anno dei corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria.

L’iscrizione all’Enpam è obbligatoria anche se si versa la contribuzione presso un altro ente, ad esempio se si è obbligati al versamento dei contributi all’Inps in qualità di lavoratori dipendenti.

Le gestioni previdenziali della fondazione riservate a medici e odontoiatri sono articolate all’interno di due fondi di previdenza:

  • Fondo di previdenza generale, articolato in: gestione previdenziale della quota A; gestione previdenziale della quota B;
  • Fondo della medicina convenzionata ed accreditata, articolato in:
    • gestione previdenziale a favore dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e addetti ai servizi di continuità assistenziale ed emergenza territoriale;
    • gestione previdenziale degli specialisti ambulatoriali e degli addetti alla medicina dei servizi;
    • gestione previdenziale degli specialisti esterni in regime di accreditamento.

L’ente eroga ai propri iscritti diverse prestazioni di previdenza e di assistenza: vediamo ora, nel dettaglio, quali sono le pensioni Enpam medici e odontoiatri riconosciute.

Pensioni Enpam fondo generale

Il Fondo di previdenza generale dell’Enpam eroga le pensioni di seguito indicate:

  • vecchiaia: spetta all’età di 68 anni (a regime dal 2018) con almeno 5 anni di contribuzione effettiva;
  • pensione di vecchiaia con anticipo: questa pensione, riferita esclusivamente alla quota A, è riconosciuta all’età di 65 anni con 20 anni di contribuzione; l’importo della pensione viene calcolato interamente con il criterio contributivo;
  • pensione di vecchiaia anticipata, o di anzianità: questa pensione spetta (dal 2018) con un’età minima di 62 anni, un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e un’anzianità di laurea non inferiore a 30 anni; in alternativa, indipendentemente dall’età minima, la prestazione spetta con un’anzianità contributiva di 42 anni; il pensionamento anticipato prevede una riduzione del trattamento, che avviene applicando coefficienti di adeguamento all’aspettativa di vita, con riferimento all’età maturata nel mese di decorrenza della pensione.

Decorrenza pensione Enpam medici e odontoiatri

La pensione viene liquidata dal mese successivo a quello di compimento dell’età pensionabile, purché la richiesta avvenga entro 5 anni; trascorso tale termine la decorrenza è fissata al mese successivo a quello di presentazione della domanda, con diritto alla corresponsione di soli 5 anni di arretrati senza interessi.

Calcolo pensione Enpam fondo di previdenza generale

L’ammontare della pensione presso il fondo generale è costituito dalla somma di due quote:

  • la quota A si calcola sulla base della contribuzione minima;
  • la quota B si calcola sui contributi in eccedenza.

Per quanto riguarda la quota A, la misura della rendita, per ogni anno di contribuzione effettiva, figurativa e ricongiunta, è pari:

  • all’1,10% del reddito medio annuo rivalutato per ogni anno di contribuzione compreso entro il 31 dicembre 1997;
  • all’1,75% del reddito medio annuo rivalutato per ogni anno di contribuzione compreso tra il 1° gennaio 1998 ed il 31 luglio 2006;
  • all’1,50% del reddito medio annuo rivalutato per ogni anno di contribuzione accreditata dal 1° agosto 2006 in poi.

Il reddito medio annuo si ricava dalla media di tutti i redditi risultanti presso il fondo. Considerando che nell’estratto conto Enpam i redditi non sono presenti, ma solo i contributi versati, bisogna ricostruirli a partire da questo dato, considerando che l’aliquota applicata a titolo di contribuzione è pari al 12,5% (11,50% fino al 1997). I redditi devono poi essere rivalutati rivalutati sulla base dell’incremento nella misura del 75% dell’indice Istat Foi (famiglie di operai e impiegati) registrato tra l’anno di riferimento del reddito e quello precedente la decorrenza della pensione.

Per quanto riguarda la quota B, la misura della rendita, per ogni anno di contribuzione, è pari:

  • all’1,75% (1,25% per l’anzianità contributiva maturata dal 1° gennaio 2013) sul reddito pensionabile sul quale è stata versata la contribuzione ordinaria del 12,50%;
  • allo 0,28% (0,20% per l’anzianità maturata dal 1° gennaio 2013) sul reddito pensionabile sul quale è stata versata la contribuzione ridotta del 2%.

Il reddito pensionabile è costituito dalla media dei redditi professionali soggetti a contribuzione (rivalutati in base all’indice Istat Foi), con un massimale pari a quello previsto per gli iscritti all’Inps dopo il 31 dicembre 1995 (101.427 euro per l’anno 2018).

Se il medico cessa l’attività professionale ad una età superiore a quella prevista per la pensione di vecchiaia, l’aliquota di rendimento relativa agli anni di contribuzione successivi, fino e non oltre il 70° anno, viene maggiorata del 20%.

Per la cessazione anticipata si applica un coefficiente di riduzione secondo l’età in cui è conseguita la pensione.

Integrazione al trattamento minimo Enpam medici e odontoiatri

La pensione Enpam medici e odontoiatri può essere integrata fino a concorrenza del trattamento minimo previsto per il fondo pensione lavoratori dipendenti dell’Inps, ossia fino a un massimo di 502,47 euro mensili per l’anno 2018.

Supplemento di pensione

Il medico che continua l’attività oltre il pensionamento ha diritto, ogni tre anni, ad un supplemento di pensione. Il trattamento è determinato, in relazione ai contributi versati con l’aliquota del 2%, applicando al reddito l’aliquota dell’1,03% per ogni anno di contribuzione intera e l’aliquota dello 0,51% per ogni anno di contribuzione ridotta.

Ricongiunzione dei contributi Enpam medici e odontoiatri

È possibile ricongiungere presso l’Enpam (presso la Quota A del fondo di previdenza generale, o presso i fondi speciali) i contributi versati presso altre casse previdenziali, o presso altre casse previdenziali i contributi versati all’Enpam. È inoltre possibile ricongiungere presso il Fondo di previdenza generale Enpam medici e odontoiatri i contributi versati presso i fondi speciali, e viceversa.

Le regole sono quelle generalmente valide per la ricongiunzione da e per le casse dei liberi professionisti.

Ogni anno di attività non coincidente ricongiunto (e in proporzione i periodi inferiori all’anno) danno diritto alla seguente aliquota di pensione:

  • l’1,10% per gli anni fino al 31 dicembre 1997;
  • l’1,75% per gli anni dal 1° gennaio 1998 in poi.

Calcolo pensione Enpam fondo medici di medicina generale

Sono iscritti al Fondo medici di medicina generale i medici generici, i pediatri di libera scelta, gli addetti ai servizi di continuità assistenziale ed emergenza territoriale che hanno un rapporto professionale con gli istituti del Servizio Sanitario Nazionale comunque denominati.

Le prestazioni previdenziali assicurate dal fondo sono cumulabili con tutte le prestazioni del Fondo di previdenza generale dell’Enpam, con quelle degli altri fondi di previdenza a favore di particolari categorie, gestiti dall’Enpam, e con tutte le altre prestazioni previdenziali ed assicurative di cui gli iscritti eventualmente beneficiano o beneficeranno.

Nel Fondo medici di medicina generale è possibile ottenere la pensione di vecchiaia ordinaria a 68 anni, la cui misura si determina sommando le due quote di pensione calcolate nel modo seguente:

  • la prima quota di pensione si ottiene applicando, al compenso medio annuo, una determinata aliquota n relazione agli anni di contribuzione effettiva, riscattata e ricongiunta, maturati sino al 31 dicembre 1994;
  • la seconda quota di pensione si ottiene applicando, al compenso medio annuo, un’ulteriore aliquota in relazione agli anni di contribuzione effettiva, riscattata e ricongiunta, maturati dal 1° gennaio 1995 fino alla cessazione del rapporto di convenzione.

Per determinare il compenso medio annuo si procede come segue:

  • si calcola il compenso percepito in ciascun anno di rapporto ricostruendolo attraverso i contributi versati e le aliquote contributive indicate per ciascun anno dal regolamento del fondo;
  • si rivaluta il compenso di ciascun anno in base all’indice Foi;
  • si sommano i compensi annui rivalutati e si dividono per il numero di anni, e delle frazioni di anno, di contribuzione effettiva al fondo, o ricongiunta, se non coincidente.

Al reddito medio si applicano poi le seguenti aliquote:

  • l’1,456% per ogni anno -ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno- di contribuzione relativa ad attività effettiva, riscattata e ricongiunta ai sensi della Legge 45/90;
  • l’1,40% per ogni anno -ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno- di contribuzione relativa ad attività effettiva, riscattata e ricongiunta ai sensi della Legge 45/90, compresa fra il 1° gennaio 1995 ed il 31 dicembre 1998;
  • il 2,25% per ogni anno -ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno- di contribuzione relativa ad attività effettiva, e ricongiunta ai sensi della Legge 45/90, con esclusione di quella relativa ai periodi di cui al precedente art. 3, comma 2, compresa tra il 1° gennaio 1984 e il 31 dicembre 1994;
  • l’1,65% per ogni anno -ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno- di contribuzione relativa ad attività effettiva e ricongiunta ai sensi della Legge 45/90, con esclusione di quella relativa ai periodi di cui al precedente art. 3, comma 2, compresa entro il 31 dicembre 1983;
  • l’1,65% per ogni anno -ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno- di contribuzione comunque riscattata entro il 31 dicembre 1994.

Se l’iscritto matura i requisiti necessari per l’ottenimento del trattamento ordinario ad una età inferiore ovvero superiore a 68 anni, la pensione viene rispettivamente ridotta o maggiorata in base a determinate aliquote.

L’iscritto può convertire in capitale una quota pari nel massimo al 15% della pensione, se l’importo del trattamento Enpam (considerando anche gli altri fondi) è pari almeno al doppio dell’ammontare annuo del trattamento minimo Inps, o se l’interessato ha maturato il diritto a pensioni a carico di altri enti superiori a due volte l’ammontare del trattamento minimo.

Oltre alla pensione di vecchiaia ordinaria, presso il fondo è possibile ottenere la pensione di anzianità, con un minimo di 62 anni di età più 35 di contributi, o 42 anni di contributi a prescindere dall’età, oppure l’anticipo della pensione di vecchiaia con un minimo di 65 anni di età e 20 anni di contributi.

Calcolo pensione Enpam fondo ambulatoriali

Sono iscritti al Fondo Enpam ambulatoriali tutti i medici e gli odontoiatri che hanno un rapporto professionale con gli istituti del Servizio Sanitario Nazionale comunque denominati e che operano negli ambulatori da questi gestiti.

Presso il Fondo ambulatoriali spetta la pensione di vecchiaia, come previsto per gli altri fondi, a 68 anni di età.

La pensione è calcolata in base ai compensi soggetti a contribuzione mediamente percepiti nei 60 mesi precedenti la cessazione del rapporto (o nel minor periodo).

Per determinare la pensione bisogna calcolare i seguenti elementi:

  • il 2,25% del compenso medio annuo ricostruito attraverso i contributi versati per il medico, esclusi i versamenti a titolo di riscatto, tenuto conto dell’aliquota contributiva in vigore all’epoca di riferimento di ciascun contributo; il compenso si calcola in base ai 60 mesi precedenti la cessazione del rapporto, dividendolo per il numero medio delle ore settimanali di lavoro tenute nel corrispondente periodo;
  • il numero medio delle ore settimanali di lavoro tenute nel corso di tutta la durata del rapporto coperto da contribuzione, rettificato in base al numero di ore eventualmente riscattate o ricongiunte;
  • il numero degli anni e delle frazioni di anno coperti da contribuzione effettiva, riscattata o ricongiunta se non coincidente.

Il prodotto di questi valori indica la misura della pensione annua da liquidare al compimento del 68° anno di età. Se l’iscritto matura i requisiti necessari per la pensione ad una età inferiore o superiore ai 68 anni, la pensione viene ridotta o maggiorata.

L’iscritto può convertire in capitale una quota pari nel massimo al 15% della pensione, se l’importo del trattamento Enpam (considerando anche gli altri fondi) è pari almeno al doppio dell’ammontare annuo del trattamento minimo Inps, o se l’interessato ha maturato il diritto a pensioni a carico di altri enti superiori a due volte l’ammontare del trattamento minimo.

Oltre alla pensione di vecchiaia ordinaria, presso il fondo è possibile ottenere la pensione di vecchiaia anticipata, o anzianità, con un minimo di 62 anni di età più 35 di contributi, o 42 anni di contributi a prescindere dall’età, oppure l’anticipo della pensione di vecchiaia con un minimo di 65 anni di età e 20 anni di contributi.


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