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Roaming: presto l’addio. Ma non proprio…

8 Aprile 2017 | Autore:
Roaming: presto l’addio. Ma non proprio…

Il Parlamento europeo approva l’ultimo passo verso la totale abolizione delle maggiorazioni del roaming. Ma c’è chi avverte: “attenzione ai rincari”.

Ci siamo. L’abolizione del tanto temuto roaming è vicina. Basterà aspettare il 15 giugno, quando una telefonata da Roma a Milano non costerà di più di una da fatta Roma a Parigi. Tutto ciò è il frutto dell’accordo intercorso tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea cha ha fissato i tetti ai costi all’ingrosso che consentiranno di abolire le tariffe. Accordo cha prevedere anche le condizioni per evitare possibili casi di frode.

Le nuove tariffe dopo l’abolizione del roaming

Le tariffe, ha spiegato il Consiglio, saranno il 90% più basse di quelle attuali e consentiranno agli operatori di offrire il roaming ai loro clienti senza aumentare i costi delle telefonate nazionali. Ma, contemporaneamente, dovranno garantire agli operatori di recuperare i loro costi.

La tabella dei costi all’ingrosso prevede: per le telefonate voce 0,032 euro al minuto; per gli Sms 0,01 euro e per i dati 7,7 euro a gigabyte. Cifra, questa, che – con il passare degli anni – scenderà gradualmente fino ad arrivare a 2,5 euro dal primo gennaio 2022.

Tariffe telefoniche: occhio ai rincari

Un considerevole risparmio, quindi, soprattutto per chi viaggia spesso. Tuttavia, c’è già stato chi ha fatto notare come sia necessario stare ugualmente attenti, soprattutto a eventuali e imminenti rincari. È stato l’eurodeputato David Borrelli, che ha commentato: «A causa delle elevate tariffe massime all’ingrosso, i piccoli operatori difficilmente riusciranno a sostenere i costi per garantire il roaming zero a chi viaggia». «Nel corso dei negoziati – ha proseguito Borrelli – il Consiglio (e quindi i Governi dei singoli Stati membri) ha spinto fino a rialzare la tariffa massima all’ingrosso per il traffico dati. Dalla promessa di azzerare il roaming siamo arrivati al roaming indiretto per tutti: una stangata per i cittadini che già in questi mesi hanno subito rialzi ingiustificati delle tariffe da parte delle compagnie telefoniche, come più volte denunciato dall’Agcom».


note

Autore immagine: Pixabay.com


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