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Lo sai che? I nonni hanno diritto di vedere i nipoti?

Lo sai che? Pubblicato il 31 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 maggio 2018

La fine di un rapporto di coppia comporta inevitabilmente degli strascichi dolorosi, i bambini sono coloro i quali ne subiscono maggiormente le conseguenze.

I nonni hanno diritto di vedere i nipoti? Il rapporto nonni-nipoti spesso viene compromesso dai litigi tra i genitori che, egoisticamente, non pensano alle conseguenze dei loro gesti.

Il matrimonio, o una convivenza stabile, non comporta esclusivamente la nascita di un nuovo nucleo familiare composto da due persone ma implica anche un’estensione dei rapporti familiari che, con l’arrivo dei figli, diventa ancora più forte. I nonni rappresentano una risorsa insostituibile per il benessere dei bambini in quanto li accudiscono, permettendo ai genitori di lavorare con serenità sapendo di lasciarli in ottime mani, li amano immensamente e li aiutano nel difficile cammino della vita. In un Paese in cui si fa molto poco per aiutare le famiglie nella gestione quotidiana dei figli, con asili dai prezzi improponibili e sussidi praticamente inesistenti, i nonni costituiscono una vera e propria ancora di salvezza. Ma cosa succede quando la coppia si spezza e si separa, i nonni hanno diritto di vedere i nipoti?

La separazione

La separazione è un evento traumatico non solo per le parti in causa ma, in particolare per i più piccoli che vedono la distruzione della propria famiglia. In alcuni casi, nonostante la rabbia e il risentimento gli ex riescono a mantenere una parvenza di cordialità e di civiltà a beneficio dei figli evitando dunque liti e scenate per non farli preoccupare. Coloro che agiscono in questo modo dimostrano di essere persone intelligenti ed equilibrate che, pur non volendo proseguire il rapporto a due, per i motivi più disparati, non vogliono trascurare il loro ruolo di genitori che prevale su tutto. In altri, invece, si assiste ad episodi di guerriglia in cui odio e dolore vengono riversati vicendevolmente e colpiscono, di conseguenza, anche i bambini. Nei casi di separazioni non consensuali ogni frase, ogni gesto viene interpretato come un’arma utilizzata per attaccare l’altro e l’ostilità colpisce tutti, anche chi non ha nessuna responsabilità. Capita dunque che, quando i rapporti con l’ex sono tesi, i bambini vedano poco il proprio genitore e, per l’effetto, venga impedito loro di frequentare la famiglia d’origine. I nonni, da perno e aiuto indispensabile vengono esclusi totalmente dalla vita dei propri nipoti, non potendoli né vedere né sentire. Poiché tale stato di cose viene utilizzato quasi come una vendetta personale, viene spontaneo domandarsi: i nonni hanno diritto di vedere i nipoti? 

Nonni e nipoti di genitori separati

Nonni e nipoti di genitori separati vivono palesemente una grave forma di disagio che li vede coinvolti, loro malgrado, in una vera e propria guerra che mette in netta contrapposizione due famiglie. Quando una coppia si separa spesso non pensa alle conseguenze che subiscono gli altri, in particolare i bambini e i nonni che vengono inevitabilmente allontanati. Il problema si acuisce quando, a seguito di separazione, uno dei due partner decide di lasciare la città dove era stata fissata la residenza della famiglia per trasferirsi altrove. In queste circostanze la sofferenza è doppia in quanto viene spezzato un legame fortissimo che non sempre si riesce ad allacciare, soprattutto in età adulta. Poichè i bambini non hanno la disponibilità di avere un telefono, i nonni, soprattutto quando c’è opposizione da parte dei genitori, non solo non riescono ad incontrarli fisicamente ma non possono neanche parlarci. Alcuni genitori non hanno la sensibilità di capire che, nonostante il fallimento come coppia, occorre preservare l’equilibrio dei figli che trovano nei nonni un sostegno costante che non deve essere mai negato. Coloro che si trovano in queste situazioni cercano una risposta univoca alla domanda che si ripete in continuazione nella loro testa, diventando quasi un’ossessione alla quale è difficile sfuggire: i nonni hanno diritto di vedere i nipoti?

La norma vigente

La legge italiana, fino a qualche tempo fa, non prevedeva una disposizione che potesse assicurare ai nonni il diritto di frequentare i propri nipoti e di assisterli nella crescita, probabilmente perché non se ne riscontrava l’esigenza. Poi, a causa del verificarsi di episodi spiacevoli che mettevano a serio repentaglio questo rapporto così importante, si è cercato di porre rimedio. In sostanza, l’ordinamento italiano ha compreso la necessità di assicurare una maggiore tutela ai diritti degli ascendenti, ossia dei nonni, ed ha quindi modificato[1] un articolo del codice civile il quale, nella nuova versione prevede che quest’ultimi abbiano diritto a mantenere delle relazioni costanti con i propri nipoti. Lo stesso articolo stabilisce inoltre che, nel caso in cui questo diritto venga negato, i nonni possano rivolgersi al tribunale competente per ottenere un provvedimento giuridico nell’interesse del bambino. Pertanto, i nonni hanno diritto di vedere i nipoti e ad agire in via giudiziale per il rispetto di questo diritto. 

Diritto non automatico

I nonni hanno diritto a vedere i nipoti ma, come affermato recentemente anche da una recente pronuncia [2], non si tratta di diritto automatico nel senso che, il rapporto deve essere coltivato solo se porta un reale beneficio ai bambini: si deve volerli frequentare realmente con amore e non, come purtroppo talvolta accade, per fare un dispetto all’ex genero-nuora e alla sua famiglia di origine. In altre parole, occorre contemperare l’interesse dei nonni con quello dei minori con netta prevalenza di quest’ultimo. Con questa decisione si evidenzia ancora di più l’importanza di garantire ai bambini dei rapporti familiari sereni e non connotati da egoismi e ripicche personali. Le liti, la tensione, l’odio covato, non sono certamente sentimenti da inculcare al bambino che, proprio a causa di questi comportamenti scorretti, rischia di crescere con un’idea distorta della famiglia e di arrivare all’età adulta con un senso di vuoto che rischia di ripercuotersi sui suoi rapporti futuri.

Corte di Giustizia Europea

Anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha di recente stabilito, con sentenza, l’importanza che i nonni possano trascorrere del tempo con i propri nipoti, instaurando un rapporto fondamentale per il loro futuro. Allo stesso tempo però, ha sanzionato l’Italia in quanto, pur riconoscendo legislativamente questo diritto, non ha predisposto le misure tali da metterlo efficacemente in esecuzione.

Una coppia di nonni di Torino decideva di rivolgersi alla Corte Europea a causa della concreta impossibilità di incontrare la propria nipotina, in seguito alla separazione dei genitori.

Il percorso giuridico, concomitante con il loro calvario personale, iniziava nel 2002, anno in cui i due anziani si rivolgono al Tribunale di Torino per rivendicare il loro diritto di frequentare la bambina, ma nonostante una pronuncia favorevole la situazione non cambia minimamente, per l’inerzia totale dei servizi sociali. La Corte di Strasburgo, interpellata con ricorso [3], ha emesso quindi una sentenza[4], di portata storica, che conferma il diritto dei nonni di frequentare la nipote sanzionando, contemporaneamente, l’Italia in quanto ha impedito la concreta realizzazione di tale diritto. La sentenza determina una vittoria per tutti quei nonni che a causa di separazioni difficili si sono visti negare inspiegabilmente un rapporto costante con i propri nipoti. La Corte puntualizza infatti l’importanza del legame nonno-nipote  per la crescita e lo sviluppo del bambino: un albero senza radici non può certo crescere.

Vacanze nonni nipoti

Nel caso di genitori separati e di bambini allontanati dai nonni a causa di beghe familiari, cercando di usare il buon senso e di seppellire l’ascia di guerra, gli ex possono sforzarsi di trovare soluzioni che possano favorire questo fondamentale rapporto. Un ottimo compromesso, suggerito anche da psicologi e psicoterapeuti infantili, è quello di consentire a nonni e nipoti di trascorrere qualche giorno di vacanza insieme. Le vacanze nonni nipoti rappresentano un’opportunità per trovarsi nuovamente vicini e cercare di recuperare, in qualche modo, il tempo perduto. Non bisogna necessariamente partire per il mare o recarsi in una località turistica rinomata, basta anche tornare per pochi giorni in un ambiente familiare, la casa dei nonni appunto, centro degli interessi dei bambini. Questa soluzione viene apprezzata moltissimo dai genitori che, una volta finita la scuola, a causa del lavoro e dei pochi giorni di ferie concessi, non sanno davvero dove e come collocare i figli. I nonni riprendono dunque un ruolo di appoggio morale e materiale della famiglia che non può essere sottovalutato.

Nonni e nipoti: psicologia

Il rapporto tra nonni e nipoti, stante la sua complessità, quando diventa difficile a causa di tensioni nella coppia merita di essere approfondito da una idonea terapia psicologica. Il nonno che viene privato della possibilità di frequentare e di vedere il nipote vive una frustrazione intima che lo spinge a colpevolizzarsi, nella maggior parte dei casi, immotivatamente. Inoltre i nonni, in quanto persone anziane, hanno la consapevolezza di non avere molto tempo a disposizione quindi vivono male la distanza con i nipoti proprio perchè temono di colmare mai più questa lacuna. La terza età è una fase delicata della vita che richiede serenità, rapporti sinceri e stabili in una routine che diventa quasi un rifugio per vivere meglio. Per questo motivo in situazioni traumatiche di questo tipo il nonno che rischia di cadere in depressione e di chiudersi in se stesso con il timore di avere perso per sempre il rapporto di amore e complicità con il proprio nipote, deve lasciarsi guidare da persone competenti che possano insegnarli come rielaborare il dolore e come affrontare con slancio la problematica.

I nonni italiani, che si trovano in situazioni difficili, devono essere informati della possibilità di agire, attraverso il tribunale del luogo in cui è residente il bambino, per vedere riconosciuto il proprio diritto di conservare un rapporto di frequentazione con i propri nipoti, che ne implichi un reale giovamento, in quanto stabilito non solamente dalla legge interna ma confermata anche a livello europeo.

note

[1] Modifica dell’art. 317bis del codice civile attuata mediante il Dlgs. n. 154 del 28.12.2013.

[2] Tribunale per i Minorenni di Venezia – decreto 7 novembre 2016.

[3] Ricorso n. 107/10.

[4] Sent. 20.01.2015.

La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che la L. 8 febbraio 2006, n. 54, art. 1, comma 1, che ha novellato l’art. 155 c.c., nel prevedere il diritto dei minori, figli di coniugi separati, di conservare rapporti significativi con gli ascendenti (ed i parenti di ciascun ramo genitoriale), non attribuisce ad essi un autonomo diritto di visita, ma affida al giudice un elemento ulteriore di indagine e di valutazione nella scelta e nell’articolazione di provvedimenti da adottare in tema di affidamento, nella prospettiva di una rafforzata tutela del diritto ad una crescita serena ed equilibrata del minore (Cass. civ. sezione 1^ n. 17191 dell’11 agosto 2011). In questa prospettiva al giudice è affidato il potere di emettere provvedimenti che tengano conto dell’interesse prevalente del minore e che si prestino alla maggiore flessibilità e modificabilità possibile in relazione alla finalità di attuare la miglior tutela in favore del minore. Cosi nella specie i giudici di merito hanno voluto evitare al minore di trovarsi al centro di un conflitto interfamiliare la cui risoluzione non spetta certamente al minore.
Il provvedimento non nega quindi in nessun modo il diritto dei minori a conservare e intrattenere rapporti significativi con i propri ascendenti ma ha una finalità di tutela del minore preservandolo da una situazione di conflitto che determina nel minore una condizione ansiogena e non corrispondente alle sue esigenze di serenità nella crescita.”Cassazione Civile, sentenza n. 8100/2015.


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