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Lo sai che? I nonni hanno diritto di vedere i nipoti?

Lo sai che? Pubblicato il 17 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 febbraio 2018

La fine di un rapporto di coppia comporta inevitabilmente degli strascichi dolorosi, i bambini sono coloro i quali ne subiscono maggiormente le conseguenze.

I nonni hanno diritto di vedere i nipoti? Il rapporto nonni-nipoti spesso viene compromesso dai litigi tra i genitori che, egoisticamente, non pensano alle conseguenze dei loro gesti.

Il matrimonio, o una convivenza stabile, non comporta esclusivamente la nascita di un nuovo nucleo familiare composto da due persone ma implica anche un’estensione dei rapporti familiari che, con l’arrivo dei figli, diventa ancora più forte. I nonni rappresentano una risorsa insostituibile per il benessere dei bambini in quanto li accudiscono, permettendo ai genitori di lavorare con serenità sapendo di lasciarli in ottime mani, li amano immensamente e li aiutano nel difficile cammino della vita. In un Paese in cui si fa molto poco per aiutare le famiglie nella gestione quotidiana dei figli, con asili dai prezzi improponibili e sussidi praticamente inesistenti, i nonni costituiscono una vera e propria ancora di salvezza. Ma cosa succede quando la coppia si spezza e si separa, i nonni hanno diritto di vedere i nipoti?

La separazione

La separazione è un evento traumatico non solo per le parti in causa ma, in particolare per i più piccoli che vedono la distruzione della propria famiglia. In alcuni casi, nonostante la rabbia e il risentimento gli ex riescono a mantenere una parvenza di cordialità e di civiltà a beneficio dei figli evitando dunque liti e scenate per non farli preoccupare. Coloro che agiscono in questo modo dimostrano di essere persone intelligenti ed equilibrate che, pur non volendo proseguire il rapporto a due, per i motivi più disparati, non vogliono trascurare il loro ruolo di genitori che prevale su tutto. In altri, invece, si assiste ad episodi di guerriglia in cui odio e dolore vengono riversati vicendevolmente e colpiscono, di conseguenza, anche i bambini. Nei casi di separazioni non consensuali ogni frase, ogni gesto viene interpretato come un’arma utilizzata per attaccare l’altro e l’ostilità colpisce tutti, anche chi non ha nessuna responsabilità. Capita dunque che, quando i rapporti con l’ex sono tesi, i bambini vedano poco il proprio genitore e, per l’effetto, venga impedito loro di frequentare la famiglia d’origine. I nonni, da perno e aiuto indispensabile vengono esclusi totalmente dalla vita dei propri nipoti, non potendoli né vedere né sentire. Poiché tale stato di cose viene utilizzato quasi come una vendetta personale, viene spontaneo domandarsi: i nonni hanno diritto di vedere i nipoti? 

La norma vigente

La legge italiana, fino a qualche tempo fa, non prevedeva una disposizione che potesse assicurare ai nonni il diritto di frequentare i propri nipoti e di assisterli nella crescita, probabilmente perché non se ne riscontrava l’esigenza. Poi, a causa del verificarsi di episodi spiacevoli che mettevano a serio repentaglio questo rapporto così importante, si è cercato di porre rimedio. In sostanza, l’ordinamento italiano ha compreso la necessità di assicurare una maggiore tutela ai diritti degli ascendenti, ossia dei nonni, ed ha quindi modificato[1] un articolo del codice civile il quale, nella nuova versione prevede che quest’ultimi abbiano diritto a mantenere delle relazioni costanti con i propri nipoti. Lo stesso articolo stabilisce inoltre che, nel caso in cui questo diritto venga negato, i nonni possano rivolgersi al tribunale competente per ottenere un provvedimento giuridico nell’interesse del bambino. Pertanto, i nonni hanno diritto di vedere i nipoti e ad agire in via giudiziale per il rispetto di questo diritto. 

Diritto non automatico

I nonni hanno diritto a vedere i nipoti ma, come affermato recentemente anche da una recente pronuncia [2], non si tratta di diritto automatico nel senso che, il rapporto deve essere coltivato solo se porta un reale beneficio ai bambini: si deve volerli frequentare realmente con amore e non, come purtroppo talvolta accade, per fare un dispetto all’ex genero-nuora e alla sua famiglia di origine. In altre parole, occorre contemperare l’interesse dei nonni con quello dei minori con netta prevalenza di quest’ultimo. Con questa decisione si evidenzia ancora di più l’importanza di garantire ai bambini dei rapporti familiari sereni e non connotati da egoismi e ripicche personali. 

Corte di Giustizia Europea

Anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha di recente stabilito, con sentenza, l’importanza che i nonni possano trascorrere del tempo con i propri nipoti, instaurando un rapporto fondamentale per il loro futuro. Allo stesso tempo però, ha sanzionato l’Italia in quanto, pur riconoscendo legislativamente questo diritto, non ha predisposto le misure tali da metterlo efficacemente in esecuzione.

Una coppia di nonni di Torino decideva di rivolgersi alla Corte Europea a causa della concreta impossibilità di incontrare la propria nipotina, in seguito alla separazione dei genitori.

Il percorso giuridico, concomitante con il loro calvario personale, iniziava nel 2002, anno in cui i due anziani si rivolgono al Tribunale di Torino per rivendicare il loro diritto di frequentare la bambina, ma nonostante una pronuncia favorevole la situazione non cambia minimamente, per l’inerzia totale dei servizi sociali. La Corte di Strasburgo, interpellata con ricorso [3], ha emesso quindi una sentenza[4], di portata storica, che conferma il diritto dei nonni di frequentare la nipote sanzionando, contemporaneamente, l’Italia in quanto ha impedito la concreta realizzazione di tale diritto. La sentenza determina una vittoria per tutti quei nonni che a causa di separazioni difficili si sono visti negare inspiegabilmente un rapporto costante con i propri nipoti. La Corte puntualizza infatti l’importanza del legame nonno-nipote  per la crescita e lo sviluppo del bambino: un albero senza radici non può certo crescere.

I nonni italiani, che si trovano in situazioni difficili, devono essere informati della possibilità di agire, attraverso il tribunale del luogo in cui è residente il bambino, per vedere riconosciuto il proprio diritto di conservare un rapporto di frequentazione con i propri nipoti, che ne implichi un reale giovamento, in quanto stabilito non solamente dalla legge interna ma confermata anche a livello europeo.

note

[1] Modifica dell’art. 317bis del codice civile attuata mediante il Dlgs. n. 154 del 28.12.2013.

[2] Tribunale per i Minorenni di Venezia – decreto 7 novembre 2016.

[3] Ricorso n. 107/10.

[4] Sent. 20.01.2015.


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