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Danno da stampante: l’uso eccessivo causa leucemia

31 Gennaio 2018
Danno da stampante: l’uso eccessivo causa leucemia

Toner-killer usato dalle stampanti, fotocopiatrici e fax che contengono lo stirene.

Un’esposizione eccessiva alla stampante può causare la leucemia. Ma non solo. Anche l’utilizzo della carta del fax e di alcune fotocopiatrici. Possibile? Sì, e solo ora si inizia a sapere. Questo perché tali apparecchi utilizzano, come inchiostro, il toner e dentro il tuner si nascondono delle polveri nocive, una delle quali è lo stirene che causerebbe appunto il cancro. La questione, per quanto sorprendente, è anche allarmante perché si tratta di apparecchi comuni, utilizzati da tutti noi, negli uffici, nelle scuole, negli studi e in alcuni negozi dove proprio c’è “l’addetto alle fotocopie”. Insomma, se è vero che viviamo in un mondo circondato di pericoli, è vero che non finiamo mai di conoscerli. Ad accorgersene per primi, ovviamente, sono stati i centri di ricerca internazionali ma ora la questione rischia di diventare un caso nazionale: questo perché, proprio qualche ora fa, è stata pubblicata una ordinanza della Cassazione [1] con cui è stato riconosciuto il risarcimento del danno ai familiari di un lavoratore deceduto proprio a causa del toner e, quindi, dello stirene contenuto nella fotocopiatrice al cui impiego era preposto. Ma procediamo con ordine e scopriamo di più del cosiddetto danno da stampante e perché l’uso eccessivo causa la leucemia.

Si tratterebbe di una normale – benché tragica – causa di servizio quella che ha visto gli eredi di un dipendente chiedere, al relativo datore di lavoro, un risarcimento di 200mila euro a testa se la causa del decesso non fosse niente poco di meno che una banale fotocopiatrice. Non una fotocopiatrice particolare, che magari ha subito un corto circuito o che non era stata messa a norma, ma una fotocopiatrice come tante le altre sul mercato, ma con una piccola e terrificante caratteristica: il toner contiene lo stirene.

La questione legata alla pericolosità del toner è un problema che ci accompagna da sempre e per molti “addetti ai lavori” è un fatto tutt’altro che ignoto. Ma si tratta della solita élite di studiosi. Oggi, invece, la sentenza della Cassazione pone questa tematica in condivisione con il vasto pubblico, ed è bene darle altrettanta diffusione.

Il toner è una polvere fine e sottile, che contiene particelle di carbone, ossidi di ferro e resina. Oltre a queste, gli studi hanno rilevato l’emissione, da parte delle apparecchiature di stampa, di altre componenti più dannose e persino cancerogene: il benzene, la formaldeide, lo stirene e l’ossido di titanio.

L’eccessivo contatto con le polveri sottili dei toner per stampanti, fax e fotocopiatrici può portare il cancro

In dosi basse, lo stirene causa irritazioni transitorie delle mucose congiuntivali e nasali, cefalea, sonnolenza. Nei casi peggiori porta la leucemia. Il contatto con tali sostanze può avvenire tramite inalazione, semplicemente stando vicino alla macchina fotocopiatrice o alla stampante, ma anche per contatto con queste polveri, nel momento cioè in cui si toccano le stampe. Ma anche a macchina spenta sembrerebbe che i rischi non siano del tutto esclusi visto che queste micropolveri navigano nell’aria.

Ma a chi spetta risarcire gli eredi per il toner killer della focopiatrice o la stampante? A sorpresa non è la ditta produttrice dell’hardware, né quella che ha confezionato lo stesso inchiostro. Spetta invece al datore risarcire gli eredi del dipendente morto di leucemia mieloide cronica a causa della fotocopiatrice. E ciò perché spetta all’azienda tutelare le condizioni di salute dei propri dipendenti. Condizioni che deve conoscere attraverso un apposito piano di sicurezza redatto da personale esperto, che non può ignorare – da oggi in poi ancor di più – che i toner sono cancerogeni. Il dipendente per anni addetto al funzionamento e alla manutenzione della macchina ha contratto la malattia con l’esposizione alle sostanze chimiche pericolose contenute nel toner, ad esempio lo styrene. Ed è per questo che i suoi familiari saranno risarciti. E se ciò non bastasse, per il datore di lavoro può scattare anche la condanna penale per omicidio colposo.

Sembra di rivivere a tratti la causa che aveva portato al risarcimento del dipendente esposto per troppo tempo al cellulare e a causa del quale aveva riportato un tumore al cervello. Il punto non è tanto cosa pensa il giudice, ma ciò che al giudice viene dimostrato attraverso le perizie tecniche. E nel caso di specie, il Ctu – ossia il consulente tecnico d’ufficio – ha portato all’evidenza inconfutabili accertamenti scientifici che dimostrano la causa di servizio della morte e quindi il rapporto di causa-effetto tra l’esposizione alle polveri del toner e la leucemia.


note

[1] Cass. ord. n. 2366/18 del 31.01.2018.


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6 Commenti

  1. Cosa si intende per uso eccessivo? Dove si possono trovare i parametri da inserire come livelli massimi all’interno del Documento di valutazione rischi aziendale visto che questi dati mancano all’interno del manuale d’uso? RSPP aziendale

  2. Volevo approfondire la questione e per questo ho rintracciato la sentenza della Cassazione penale n, 2366/18, ma non fa affatto riferimento alla questione da Voi citata.
    Siete sicuri che é quella?
    Sarebbe un errore grave…

  3. Anche io ne sono interessato, ormai ci sono alcune sentenze che ne riconoscono i danni, ne sarei grato se ci aiutaste a reperirla.
    Grazie comunque della preziosa informazione.
    Saluti

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