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Lo sai che? Multa per eccesso di velocità: quando e come contestarla

Lo sai che? Pubblicato il 3 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 febbraio 2018

Ho ricevuto 3 multe di circa pari importo, con decurtazione di 9 punti in totale della patente. Quali sono i modi per contestare il pagamento della contravvenzione ed evitare la decurtazione dei punti? L’importo dopo la maxi multa per mancata comunicazione della patente ammonta in totale a 1600 €. Devo ricorrere al giudice di pace in caso?

Ci sono vari modi con cui è possibile fare ricorso al giudice di pace, o anche al prefetto di competenza.

Difatti, nei casi riguardanti l’eccesso di velocità, la giurisprudenza ha prodotto diverse sentenze nel corso degli anni, il cui contenuto ha dato modo ai ricorrenti di riuscire, alle volte, a far annullare la contravvenzione.

Per fare qualche esempio, è possibile contestare la multa, reclamando la mancata taratura del macchinario utilizzato per la verificazione della velocità; in questo caso, spetta al pubblico ufficiale che ha elevato la contravvenzione produrre in giudizio l’attestazione di conformità.

Ancora, è possibile contestare la mancanza di segnaletica volta a segnalare l’autovelox o, anche, il segnale relativo al limite di velocità.

E se quella strada ha più entrate, è possibile dimostrare – tramite testimoni – che il lettore passava dalla strada priva di segnaletica piuttosto che da quella munita.

È possibile reclamare la mancata contestazione immediata da parte dell’Ufficiale accertatore, come anche la mancata visibilità del macchinario posto al rilievo della velocità.

Come si può vedere sono svariati i modi per poter contestare la contravvenzione per eccesso di velocità.

Tuttavia, quelli sopra elencati sono tutti casi che possono far vincere al lettore un ricorso in astratto, ma che in concreto non gli danno la certezza di portare a casa una vittoria giudiziale.

Potrebbe, infatti, accadere che il macchinario sia realmente dotato di conformità sulla taratura, che sia ben visibile al guidatore, che la segnaletica si presente, e così via.

Pertanto, prima di passare alle vie legali, occorre conoscere per bene il caso pratico, per poi valutare, in concreto, la fattibilità di presentare ricorso dinanzi all’autorità competente.

Difatti, il rischio di pagare, oltre le multe, anche le spese legali di una eventuale condanna non è remoto.

Quello che si consiglia, pertanto, al lettore è di fare un excursus logico e storico di quanto accaduto in questi tre casi, valutando la presenza di segnaletica e di tutti gli elementi che, sulla base di quanto sopra anticipato, potrebbero permettergli di impugnare quelle contravvenzioni, e di confrontare queste sue risultanze con un legale.

Quest’ultimo – documenti alla mano –potrà consigliare la via più giusta da intraprendere.

Diversa è la situazione per il verbale relativo alla mancata comunicazione del guidatore. Qui, c’è poco da fare, in quanto la contravvenzione scatta in automatico e la normativa è abbastanza chiara.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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