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Pensione di reversibilità: quando spetta al coniuge supersitite

3 Febbraio 2018


Pensione di reversibilità: quando spetta al coniuge supersitite

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 Febbraio 2018



In caso di mia dipartita rimane la reversibilità a mia moglie? Ci sono delle proprietà e dei conti correnti.

Il coniuge superstite ha diritto alla pensione di reversibilità. La pensione ai superstiti viene pagata dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del lavoratore o del pensionato, indipendentemente da quando viene fatta domanda. L’ammontare si calcola sulla base dell’assegno dovuto al lavoratore scomparso, oppure della pensione che veniva pagata al pensionato deceduto, con una percentuale variabile:

coniuge senza figli: 60%

coniuge con un figlio: 80%

coniuge con due o più figli: 100%

Per quanto riguarda tutti gli altri rapporti patrimoniali, la moglie del lettore subentrerà di diritto quale erede. Con testamento è possibile lasciare al coniuge anche la cosiddetta quota disponibile, cioè quella che non spetta per legge ad altre persone. Il lettore potrà provvedere in vita anche con donazione, sempre rispettando le quote che spettano agli eredi legittimi (ad esempio, i figli).

Se, al contrario, alla sua dipartita il lettore non lascerà alcun atto di ultima volontà, a sua moglie, in assenza di figli e di genitori, spetterà tutta l’eredità; se concorre con un figlio, l’eredità spetterà metà ciascuno (½ alconiuge e ½ al figlio); se concorre con più figli, al coniuge spetterà 1/3 del totale.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva


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