Diritto e Fisco | Editoriale

Inps caregiver Legge 104, quali agevolazioni?


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 marzo 2018



Quali sono i benefici per chi assiste un familiare disabile riconosciuti dall’Inps?

Chi assiste un familiare disabile, beneficiario delle disposizioni della Legge 104, non ha diritto soltanto ad agevolazioni fiscali, ma può aver diritto anche a contributi e agevolazioni pensionistiche riconosciute dall’Inps, come l’Ape sociale e la pensione anticipata per i caregiver. Vediamo allora quali sono le agevolazioni Inps caregiver Legge 104.

Contributi Inps caregiver

L’Inps fornisce agevolazioni e contributi per i caregiver, cioè per chi assiste un familiare anziano o disabile, attraverso il progetto Home Care Premium (Hcp): questo progetto si rivolge ai dipendenti e ai pensionati pubblici, ai i loro coniugi, parenti o affini di primo grado non autosufficienti.

Il progetto Home Care Premium, nel dettaglio, prevede due tipologie di prestazioni da parte dell’Inps, con il coinvolgimento di enti pubblici e ambiti territoriali sociali:

  • un contributo economico mensile, sino a un massimo di 1.050 euro, denominato prestazione prevalente, da utilizzare per rimborsare le spese sostenute per l’assunzione di un assistente familiare;
  • un servizio di assistenza alla persona, la cosiddetta prestazione integrativa, erogata attraverso la collaborazione degli ambiti territoriali sociali (Ats), oppure da enti pubblici convenzionati che abbiano competenza a rendere i servizi di assistenza alla persona.

Possono essere erogati, inoltre, dei servizi integrativi a favore del disabile. Più in particolare, le prestazioni possono consistere in:

  • un contributo economico mensile erogato in favore del beneficiario, per coprire le spese dell’assistenza familiare;
  • servizi professionali domiciliari resi da operatori socio sanitari ed educatori professionali;
  • altri servizi professionali domiciliari: servizi professionali resi da psicologi, come supporto alla famiglia, da fisioterapisti, logopedisti;
  • servizi e strutture a carattere extra domiciliare;
  • prestazioni di sollievo;
  • trasferimento assistito;
  • pasto: servizio di consegna a domicilio, esclusa fornitura;
  • supporti: rientrano nella categoria la fornitura e l’installazione a domicilio di dotazioni e attrezzature (ausili) o strumenti tecnologici di domotica, non finanziati da altre leggi nazionali o regionali vigenti, per la mobilità e l’autonomia, per la gestione dell’ambiente domestico e delle comunicazioni, tali da ridurre il grado di non autosufficienza, il livello di bisogno assistenziale e il rischio di degenerazione ulteriore, quali:
    • protesi ed ausili;
    • apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi e altri apparecchi utili a compensare un deficit o un’infermità;
    • poltrone e veicoli simili per invalidi;
    • strumentazioni tecnologiche ed informatiche per la sicurezza dell’ambiente domestico e lo svolgimento delle attività quotidiane;
    • ausili, attrezzature ed arredi finalizzati a risolvere le esigenze di fruibilità della propria abitazione;
    • attrezzature tecnologicamente idonee per avviare e svolgere attività di lavoro, studio e riabilitazione nel proprio alloggio;
    • adattamento di veicoli ad uso privato;
    • realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti adibiti ad abitazioni private.

Domanda contributi Inps caregiver

Attualmente è operativo il progetto Home Care Premium 2017, che ha una durata diciotto mesi, a decorrere dal 1° luglio 2017 fino al 31 dicembre 2018. Per accedere al progetto di assistenza domiciliare le domande dovevano essere presentate entro il 30 marzo 2017; successivamente l’Inps ha riaperto i termini, quindi è ancora possibile presentare domanda, per essere inseriti nelle graduatorie, attraverso i servizi online dell’Inps (per chi possiede le credenziali di accesso), accedendo alla sezione Servizi, e successivamente alla prestazione Gestione dipendenti pubblici: domanda Assistenza Domiciliare (Progetto Home Care Premium).

Nel dettaglio, è possibile presentare una nuova domanda per:

  • coloro che non hanno presentato domanda entro il 30 marzo 2017;
  • in caso di aggravamento delle condizioni di salute, per gli idonei che hanno presentato domanda entro il 30 marzo 2017

Le nuove domande accolte comportano l’aggiornamento della graduatoria degli idonei e sono ammesse in graduatoria il trentesimo giorno a decorrere dalla data di presentazione.

La graduatoria viene aggiornata il primo giorno lavorativo di ogni mese e pubblicata sul sito Inps.

Agevolazioni pensione Inps caregiver Legge 104

Coloro che assistono un familiare portatore di handicap grave, ai sensi della Legge 104 [1], possono uscire dal lavoro a 63 anni di età e percepire dallo Stato un anticipo pensionistico, l’Ape sociale, pari alla futura pensione spettante (ma sino a un massimo di 1.500 euro mensili).

Per poter accedere all’Ape sociale in qualità di caregiver, nel dettaglio, bisogna soddisfare i seguenti requisiti:

  • avere almeno 63 anni di età; questo requisito sarà elevato a 63 anni e 5 mesi, dal momento che l’Ape sociale, che accompagna il lavoratore sino alla maturazione del requisito di età per la pensione di vecchiaia, può avere una durata massima di 3 anni e 7 mesi, e che l’età pensionabile, dal 2019, sale a 67 anni;
  • essere iscritto presso una delle gestioni facenti capo all’Inps (fondo pensioni lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti, gestioni sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria, gestione separata);
  • possedere almeno 30 anni di contributi: le donne con figli, però, beneficiano di uno sconto del requisito contributivo pari a 1 anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2; ai fini del requisito contributivo contano anche eventuali contributi figurativi, come quelli relativi al congedo straordinario retribuito per assistere un familiare portatore di handicap grave; il requisito contributivo necessario per ottenere l’Ape sociale, peraltro, può essere raggiunto cumulando i contributi presenti in gestioni differenti, ad esclusione della contribuzione accreditata presso le gestioni previdenziali dei liberi professionisti (ad esempio Cassa Forense, Inarcassa, Cnpadc); possono poi essere computati anche i contributi accreditati per lavoro svolto all’estero, purché in un Paese facente parte dell’Unione Europea o che ha stipulato con l’Italia una convenzione in materia di sicurezza sociale;
  • assistere continuativamente, da almeno 6 mesi, un familiare convivente di 1° grado, oppure il coniuge o il partner dell’unione civile, portatore di handicap in situazione di gravità secondo la Legge 104 [1];
  • dal 2018 possono accedere alla misura anche coloro che assistono continuativamente, da almeno 6 mesi, un disabile convivente portatore di handicap grave, se familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge abbiano compiuto 70 anni, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti;
  • non essere titolare di una pensione diretta;
  • non essere beneficiari di trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria;
  • aver cessato l’attività lavorativa; è comunque possibile rioccuparsi in seguito: l’Ape è difatti compatibile con la percezione di redditi da lavoro dipendente o parasubordinato entro 8mila euro annui e con la percezione di redditi da lavoro autonomo entro 4.800 euro annui.

Per approfondire, e per sapere come presentare la domanda, si veda: Ape sociale Legge 104.

Pensione anticipata Inps caregiver Legge 104

Chi appartiene alla categoria dei caregiver può anche ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contributi (41 anni e 5 mesi dal 2019), se possiede almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima del compimento del 19° anno di età.

Per poter accedere alla pensione anticipata precoci in qualità di caregiver, in particolare, bisogna soddisfare i seguenti requisiti:

  • avere almeno 41 anni di contributi complessivi; questo requisito sarà innalzato a 41 anni e 5 mesi, dal 2019, perché collegato, dalla legge di Bilancio 2017 [2], all’aumento dell’aspettativa di vita media; ai fini del requisito contributivo contano anche eventuali contributi figurativi, come quelli relativi alle assenze per assistenza di disabili; il requisito contributivo necessario per ottenere la pensione anticipata precoci, peraltro, può essere raggiunto cumulando i contributi presenti in gestioni differenti, ad esclusione della contribuzione accreditata presso le gestioni previdenziali dei liberi professionisti (ad esempio Cassa Forense, Inarcassa, Cnpadc);
  • essere iscritto, a partire da una data precedente al 1° gennaio 1996, presso una forma di previdenza obbligatoria (fondo pensioni lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti, gestioni sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria, gestione separata dell’Inps…);
  • assistere continuativamente, da almeno 6 mesi, un familiare convivente di 1° grado, oppure il coniuge o il partner dell’unione civile, portatore di handicap in situazione di gravità secondo la Legge 104 [1];
  • dal 2018 possono accedere alla misura anche coloro che assistono continuativamente, da almeno 6 mesi, un disabile convivente portatore di handicap grave, se familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge abbiano compiuto 70 anni, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti;
  • aver cessato l’attività lavorativa: in particolare, il trattamento pensionistico liquidato in base al requisito ridotto non è cumulabile con redditi da lavoro, subordinato o autonomo, per un periodo di tempo corrispondente alla differenza tra il requisito ordinario per la pensione anticipata e l’anzianità contributiva al momento del pensionamento; è dunque possibile rioccuparsi in seguito.

Per approfondire, e per sapere come presentare la domanda, si veda: Pensione anticipata precoci Legge 104.

note

[1] L. 104/1992.

[2] L. 232/2016.

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