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Segnali stradali di obbligo: quali sono?


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 marzo 2018



Segnali di prescrizione. Segnali di obbligo generico e specifico. Vediamo quali sono i più importanti.

I segnali stradali costellano le vie di tutta Italia; triangolari, tondi, quadrati, rettangolari: ce n’è per tutti i gusti. Centinaia di cartelli, di ogni forma e colore, ci si parano davanti agli occhi ogni giorno andando a scuola, a lavoro o semplicemente al cinema.

Per chi guida da anni, i segnali stradali non sono più un problema: una volta fatta un po’ di pratica, rimangono impressi nella memoria, quasi come fossero il primo bacio o il primo calcio ad un pallone. Eppure, tutti all’inizio abbiamo faticato a riconoscerli. Con questo articolo cercheremo di capire quali sono i segnali stradali di obbligo.

Segnali stradali: quali sono?

I segnali stradali sono numerosissimi: centinaia, forse migliaia. In modo sommario ma efficace, i segnali stradali possono essere così suddivisi:

  • segnali verticali, ovvero quelli che sono posti su appositi sostegni. Possono essere segnali di pericolo, obbligo, divieto, precedenza e indicazione e si caratterizzano per il fatto di essere molto più visibili della segnaletica orizzontale;
  • segnali orizzontali: sono costituiti da tutte le strisce e le scritte poste sulla pavimentazione stradale. Esempi classici sono le strisce pedonali e il triangolo di precedenza disegnato sull’asfalto negli incroci non pericolosi. La segnaletica orizzontale è importante anche per un’altra ragione: essa consente agli automobilisti di avere una migliore percezione dei margini laterali e una visione a distanza del percorso in cui mantenere la direzione di marcia del proprio mezzo;
  • segnali luminosi: come non pensare alla lanterna semaforica (il semaforo) posta agli incroci stradali più delicati. Ma ve ne sono tanti altri: segnali luminosi di pericolo e di prescrizione, di indicazione, tabelloni luminosi rilevatori della velocità, lanterne semaforiche pedonali, lanterna semaforica gialla lampeggiante, segnali luminosi particolari (pannelli, colonnine luminose, delineatori di margine luminosi).
  • segnali manuali, solitamente compiuti dal vigile addetto alla circolazione e al traffico. Il significato di questa tipologia è facilmente intuibile: ad esempio, quando il vigile ha le braccia tese davanti all’automobilista corrisponde al rosso; quando ha il braccio alzato verticalmente corrisponde al giallo, mentre le braccia tese nella stessa direzione in cui si procede equivale al verde.

Segnali stradali di obbligo: come riconoscerli?

I segnali stradali si distinguono tra di loro in base alla forma e ai colori. Ciò rende più facile la loro identificazione anche quando l’utente della strada non ricorda con precisione quale indicazione il cartello fornisca. Ricordare le categorie principali dei segnali stradali diventa, così, piuttosto semplice.

I segnali di forma triangolare indicano pericolo; quelli di forma circolare indicano un divieto o un obbligo, a seconda se abbiano il bordo rosso, lo sfondo bianco e il simbolo nero (segnali di divieto) oppure siano bianchi su sfondo blu (obbligo).

I segnali di precedenza sono normalmente triangolari, anche se non tutti: esempio emblematico è il segnale di stop, addirittura ottagonale.

I segnali di indicazione sono generalmente ampi e rettangolari: al loro interno vi sono informazioni utili per chi viaggia (ad esempio: uscite autostradali, zone turistiche, presidi ospedalieri). A questo proposito, si ricordi che la segnaletica delle autostrade è sempre verde, mentre quella per le altre strade è bianca oppure blu.

Il colore marrone contraddistingue le aree di interesse turistico, mentre il giallo riguarda i cartelli che segnalano lavori in corso o, comunque, momentanee modifiche del percorso: si parla, in questo caso, di segnaletica temporanea.

Segnali stradali di obbligo: cosa sono?

Abbiamo detto che i segnali stradali di obbligo si caratterizzano per la forma circolare, lo sfondo blu e il simbolo bianco. Ma cosa indicano?

I segnali stradali di obbligo rientrano nella più ampia categoria dei segnali di prescrizione, vale a dire di quei segnali che comandano una condotta. I segnali di prescrizione possono essere ripetuti con eventuale pannello integrativo di continuazione (in genere una freccia nera su sfondo bianco, di forma rettangolare).

Secondo il codice della strada [1], i segnali di prescrizione rendono noti obblighi, divieti e limitazioni cui gli utenti della strada devono uniformarsi; si suddividono in:

  1. a) segnali di precedenza;
  2. b) segnali di divieto;
  3. c) segnali di obbligo.

A loro volta, i segnali stradali di obbligo si dividono in:

  • segnali stradali di obbligo generico, con fondo blu e simbolo bianco;
  • segnali stradali di obbligo specifico, aventi fondo bianco, bordo rosso e simbolo nero.

Segnali stradali di obbligo generico: quali sono?

I segnali stradali di obbligo più diffusi sono senz’altro quelli di obbligo generico. Secondo la legge [2], si suddividono in:

direzione obbligatoria

direzioni consentite

passaggio obbligatorio o passaggi consentiti

rotatoria

limite minimo di velocità

catene per neve obbligatorie

circolazione riservata a determinate categorie di utenti

Segnali stradali di obbligo specifico: quali sono?

I segnali di obbligo specifico sono:

  1. Alt – Dogana;
  2. Alt – Polizia;
  3. Alt – Stazione [3].

Per il significato dei segnali stradali di obbligo specifico si rinvia alla lettura di questo articolo.

note

[1] Art. 39 codice della strada.

[2] Art. 122 d.p.r. n. 495/1992 del 16.12.1992 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada).

[3] Art. 123 d.p.r. n. 495/1992 del 16.12.1992 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada).

Autore immagine: Pixabay.com

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