HOME Articoli

Le Guide “Cattivi pagatori”: cos’è la CAI e come funziona il protesto

Le Guide Pubblicato il 5 dicembre 2012

Articolo di




> Le Guide Pubblicato il 5 dicembre 2012

Cos’è la CAI ( Centrale d’Allarme Interbancaria) e quali dati raccoglie? Come funziona il procedimento di protesto?

La Centrale d’Allarme Interbancaria è l’archivio informatico che raccoglie i dati di assegni non pagati o delle carte di credito irregolari cioè utilizzate in maniera non regolare oppure oggetto di furto o smarrimento.

La CAI viene implementata e consultata da Banche, Uffici Postali e finanziarie.

In tale archivio sono raccolte:

– Le generalità (dati anagrafici, codice fiscale, domicilio) dei soggettiche emettono assegni non coperti da fondi o privi di autorizzazione (perché, ad esempio, la firma è falsa);

– Gli estremi identificativi (coordinate, numero di assegno, importo) degli assegniemessi privi di provvista e/o senza autorizzazione;

– La generalità dei soggettia cui è stata revocata l’autorizzazione all’emissione di carte di credito o di debito (bancomat) perché, ad esempio, hanno utilizzato importi che superano il fido concesso;

– I dati delle carte di pagamento (emittente, numero, scadenza) che non sono utilizzate poiché revocate nell’utilizzo;

– Le eventuali sanzioni amministrative applicate in caso di emissione di assegni senza autorizzazione e/o fondi a copertura;

– I dati degli assegni e delle carte di credito potenzialmente a rischio poiché oggetto di un furto o di uno smarrimento.

Protesto: procedimento

Nel caso di un assegno privo di fondi, viene normalmente attiva la procedura di protesto [1]. Il debitore che ha emesso l’assegno viene avvisato dell’inizio di tale procedura con una raccomandata con ricevuta di ritorno o con un telegramma entro 10 giorni dalla presentazione all’incasso dell’assegno. Dopo questo avviso, il soggetto ha un cosiddetto “periodo di preavviso” di 60 giorni per poter pagare senza essere iscritto al CAI (tale beneficio del termine viene concesso solo qualora il soggetto non sia già stato protestato).

Se l’assegno protestato viene pagato regolarmente, occorre dimostrare il pagamento all’ufficiale giudiziale che ha elevato il protesto entro i 60 giorni successivi per evitare di incorrere in sanzioni amministrative [2].

Qualora il debitore invece non paghi entro i 60 giorni, sarà inserito nel CAI e vi rimane iscritto per 6 mesi, anche se successivamente dovesse provvedere a pagare l’assegno regolarmente.

In tal caso, il soggetto viene segnalato al Prefetto di competenza che notifica al debitore protestato il procedimento amministrativo in corso, entro  90 giorni dalla segnalazione, e gli concede 30 giorni per porre delle osservazioni a sua difesa. Eventualmente, al termine del procedimento, il Prefetto irroga una sanzione economica. Tale sanzione varia in proporzione all’importo dell’assegno. Insieme ad essa viene emesso il divieto di emettere assegni per un periodo variabile da 2 a 5 anni.

Entro e non oltre i 5 anni successivi [3], viene emessa l’ingiunzione di pagamento (con cui viene chiesto il pagamento della sanzione). Contro l’ingiunzione si può fare opposizione entro 30 giorni dalla sua notifica. In caso di mancato accoglimento dell’opposizione, entro i successivi 5 anni verrà notificata una cartella esattoriale, a meno che non si sia già spontaneamente provveduto a pagare la sanzione.

La cancellazione del protesto può essere ottenuta, anche se si è pagato regolarmente, solo dopo 1 anno dal protesto, senza che ci siano stati nuovi protesti. È necessario rivolgersi al tribunale e successivamente alla camera di commercio.

Anche se non viene attivata la procedura di protesto, in caso di assegni impagati, il soggetto è comunque iscritto al CAI su segnalazione diretta della Banca o dell’ufficio postale.

 

Consultazione della CAI

Chiunque sia interessato personalmente a controllare la presenza dei propri dati presso la CAI, può chiederne la consultazione; lo può fare tramite le filiali della Banca (d’Italia ed in tal caso la consultazione è gratuita) oppure mediante apposite agenzie, dietro pagamento del relativo servizio e comunque con la compilazione di un apposito modulo.

Cancellazione dalla CAI

In caso di assegni irregolari o impagati, la segnalazione alla CAI viene automaticamente cancellata dopo 6 mesi dalla sanzione di revoca dell’emissione di assegni.

In tutti gli altri casi non vi sono dei termini prestabiliti ed occorre chiedere la cancellazione mediante un’apposita messa in mora, motivandone l’errata, illecita o illegittima segnalazione e rivolgendosi direttamente all’ente segnalante.

di SUSANNA CAROLINA ESPOSITO

note

[1] Il protesto è l’atto pubblico con il quale si attesta l’avvenuta presentazione di una cambiale o di un assegno al debitore (protestato) e il rifiuto da parte dello stesso di pagare o accettare il titolo non è un atto obbligatorio.

[2] La legge 386/90, come modificata nel 1999, ha trasformato l’emissione di assegni privi di fondi o irregolari da reato penale in illecito amministrativo.

[3] Il termine di prescrizione previsto è di cinque anni.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

21 Commenti

  1. Il protesto viene elevato anche in caso di mancato pagamento di una ricevuta bancaria (Ri.Ba.)? Come può essere definita quest’ultima in termini gius-commercialistici?

    1. Le ricevute bancarie non sono protestabili. Esse servono per l’incasso di crediti oggi mediante invio di ricevuta bancaria elettronica emessa dalla Banca del creditore. Il servizio consente tempi di presentazione vicini alla data di scadenza dell’obbligazione, nonché una conoscenza dell’esito veloce e sicura .
      E’ da ricordare che le fatture e le ricevute bancarie sono dei documenti dimostrativi del credito ma non lo inglobano

  2. Ma se sei segnalata in CAI per la carta di credito, è vero che non puoi più avere nessuna carta elettronica di pagamento ( bancomat e prepagata) ? In caso positivo per quanto tempo?

    1. L’iscrizione nella CAI per revoca dall’utilizzo di carta dura due anni. Diversamente dagli assegni (dove il soggetto iscritto non può più utilizzare assegni per il periodo di 6 mesi), l’iscrizione relativa alle carte di pagamento ha valore soltanto informativo: ciascun emittente può quindi autonomamente decidere se rilasciare o meno una carta a un soggetto iscritto nella CAI.

  3. ha me e successo qualche giorno fa di essere iscritto nella procedura cai e possibile in qualche modo pagare il debbito e tornare apposto prima dei 6 mesi?

  4. Ho pagato 2 rate in ritardo (marzo e aprile 2013 regolarizzare a maggio)di una carta aura Findomestic è possibile che sia segnalata in Cai??

  5. SALVE HO UNA CARTA DI CREDITO REVOCATA E NON PAGATA,
    CI SARA’ LA CANCELLAZIONE ENTRO I DUE ANNI, ANCHE SE NON HO PAGATO

  6. Salve io un problema non sono protestato solo che in passato un decina di anni comprai un tv con finanziamento Findomestic che pur essendo di avere pagato con un po’ di ritardo e anche causa di un 5 dello stipendio liquidato con ritardo dopo che sono stato licenziato e assunto con una nuova società , ora o problemi a chiedere un finanziamento causa ritardi di pagamenti come posso risolvere e sbloccare questi casi grazie.

  7. Buongiorno, in seguito ad una controversia ho deciso di nn pagare 2 assegni che secondo me nn erano dovuti. Verrò iscritto al CAI e x 6 mesi nn potrò, come descritto, usare bancomat ecc.. (Giusto?) x quanto riguarda l’emissione di assegni, cosa implica i 2 o 5 anni d divieto? Al termine cosa succede? Torno pulito?
    Grazie

    1. L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

      Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi al portale https://www.laleggepertutti.it. Sul menu di sinistra troverà, sotto la voce rossa “servizi”, l’opzione “Richiedi consulenza”.
      Lo stesso risultato si può raggiungere cliccando sulla scritta, posta sopra ogni articolo, “Richiedi consulenza su questo argomento”.

      A quel punto, il sistema La guiderà nel pagamento attraverso carta di credito, Paypal o Postepay.

      Si tratta di un’operazione molto semplice e dal modico prezzo (euro 29,00 iva compresa) che ci consente di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

  8. Ho pagato l’assegno entro i 60 giorni e risultò iscritto al CAI ! POSSO PRENDERE PROVVEDIMENTI CONTRO LA BANCA?

  9. salve,ho pagato un’assegno postale in ritardo di 10 giorni,ho consegnato liberatoria + 10% con 5 giorni di ritardo( dopo i 60 giorni ) ma ho avuto la segnalazione cai,ora stò facendo documentazione per togliere la segnalazione,ma la cosa che volevo sapere anke se ho pagato dopo dieci giorni di ritardo e consegnato liberatori con ritardo la segnalazione ci deve stare comunque?

  10. Cosa succede se si continua ad emettere assegni se si è’ già’ iscritti in cai? Ci sono i presupposti per un reato penale ?

  11. salve ho richiesto un finaziamento ma non mi e stato accettato per motivi di pagamento in ritardo ma i bollettini sono stati tutti pagati come devo fare per sloccare e richiedere il finaziamento grazie1000

  12. sono passati 5 anni e 10 mesi dal mio protesto( assegno non coperto ) vorrei. sapere se potrei chiedere un muto . in questi anni non o avuto nessuna segnalazione

  13. Io sono stata scritta alla cai ma come devo fare io voglio pagare l’assegno..peto non so cosa fare l’ufficio postale mi dice che dovevo ricevere una raccomandata che non riceverò mai x che sono stata iscritta alla cai come posso fare se qualcuno mi può aiutare..grazie

  14. Sono stata per un po di tempo vice presidente di una Cooperativa Onlus a responsabilità limitata. Non avevo potere di Firma. Sta di fatto che ci sono stati degli assegni protestati emessi dalla Cooperativa e ad oggi non posso aprire un C/C perchè risulto segnalata alla CAI. Possibile tutto questo?. voglio precisare che non ero il Legale rappresentante.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI