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Riscatto di laurea: quando conviene farlo?

11 Aprile 2017
Riscatto di laurea: quando conviene farlo?

Cosa si deve fare per riscattare gli anni dell’università per andare in pensione? Una domanda che si pongono in molti. Facciamo chiarezza.

Con il termine riscatto anni di laurea s’intende la procedura attraverso la quale – a titolo oneroso – è possibile  trasformare gli anni di studio universitario in anni di contributi (come se in quel periodo si fosse stati occupati), al fine di accedere prima alla pensione.

Le condizioni sono specificate dall’Inps. La domanda va presenta o tramite il sito web dell’ente, o attraverso un professionista abilitato (un commercialista o un patronato), o consegnata direttamente negli uffici.

Bisogna tenere presente che non si possono riscattare gli anni di università fuori corso, ma solo quelli che corrispondono alla durata legale del corso di studi universitari.

Chi può fare il riscatto di laurea?

Il riscatto è consentito nei seguenti casi: diplomi universitari, se i corsi non sono stati di durata inferiore a 2 e superiore a 3 anni; diplomi di laurea i cui corsi non siano stati di durata inferiore a 4 e superiore a 6 anni; diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a 2 anni; i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge; i titoli accademici, introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n. 509 ovvero la laurea, al termine di un corso di durata triennale e quella specialistica, al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea; i diplomi, rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale; i nuovi corsi, attivati a decorrere dall’anno accademico 2005/2006, e che danno luogo al conseguimento dei seguenti titoli di studio: diploma accademico di primo livello; di secondo livello; diploma di specializzazione e di formazione alla ricerca, equiparato al dottorato.

Quanto si paga per il riscatto di laurea?

«L’onere – specifica l’Inps – è costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari al livello minimo imponibile annuo degli artigiani e commercianti moltiplicato per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell’Assicurazione Generale Obbligatoria, vigente nell’anno di presentazione della domanda».

 

Quando conviene farlo?

Vista la correlazione con gli anni di studio, c’è da considerare che prima si chiede il riscatto, meno si paga. Quindi, conviene riscattare gli anni di laurea nei primi anni di lavoro, o quando – comunque – si guadagna meno.

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Autore immagine: Pixabay.com


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