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Scaricare musica e film: multe fino a 1000 euro

11 Aprile 2017
Scaricare musica e film: multe fino a 1000 euro

Per quanto comuni, tali operazioni possono presentare svariate insidie. A quali sanzioni si va incontro per il download di film e musica protetti da copyright?

La Polizia di Stato rammenta le disposizioni di legge sul download di materiale protetto dal diritto d’autore con un post sulla propria pagina di Facebook, rivolto ai giovani e ai loro genitori.

Infatti sono ancora molti i dubbi aperti riguardanti le sanzioni e le conseguenze giuridiche. Le disposizioni sull’argomento sono rintracciabili nella legge [1] sulla «Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio». La sopra citata normativa ha richiesto numerosi interventi per adeguarla al continuo avanzare della tecnologia e di internet, ma non sempre, tuttavia, il legislatore è riuscito a far fronte tempestivamente agli sviluppi tecnologici: ci sono stati più interventi, anche giurisprudenziali, che anziché semplificare ed uniformare la disciplina, l’hanno reso frastagliata e incerta.

Per quanto comuni, tali operazioni possono presentare svariate insidie: non tutti sanno infatti, che queste attività possono spesso entrare in contrasto con la legge italiana che protegge le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione. Una definizione ampia che può spingersi al punto di ricomprendere anche programmi per elaboratore, file multimediali che contengano film, serie tv, canzoni, giochi.

Sanzioni e conseguenze giuridiche

Le sanzioni penali applicabili affermano che la violazione delle disposizioni previste nella sezione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell’opera o del supporto oggetto della violazione, in misura comunque non inferiore a euro 103,00.

Nonostante le norme di legge, tuttavia, residuano ancora dubbi che hanno ingenerato un fervente dibattito alimentato da numerose sentenze della giurisprudenza, anche di legittimità in particolare riguardante la possibilità di scaricare il download laddove sia a fini personali e non a scopo di lucro ma  è da considerarsi illegale il comportamento di chi mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni. La messa in rete, il c.d. upload, resta dunque illecito a meno che non si tratti di materiale personale o di prodotti freeware. Tuttavia non mancano siti dove il download, sia gratuitamente che a pagamento, è legale, così come per altri portali che offrono strumenti per il prelievo a norma di legge.

Un dibattito che si inserisce nella disciplina generale e va poi a riguardare singoli casi particolari, soprattutto stante i sempre nuovi mezzi di condivisione e download di materiale coperto dal diritto d’autore che appaiono in rete. Tuttavia è l’uso distorto che gli utenti ne fanno a rendere i sistemi peer to peer il mezzo attraverso il quale si concretizza la violazione di legge.


note

[1] 174 bis, l. n. 633/41.

Autore immagini: Pixabay.com


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