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Comunicazione valida anche se il lavoratore rifiuta la lettera di contestazione disciplinare

7 Dicembre 2012
Comunicazione valida anche se il lavoratore rifiuta la lettera di contestazione disciplinare

Il rifiuto del lavoratore a ricevere la lettera di contestazione disciplinare deve considerarsi equivalente all’avvenuta comunicazione.

Abbiamo già avuto modo di parlare del fatto che il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli prima contestato l’addebito e senza averlo sentito (Il procedimento disciplinare e le sanzioni nei confronti dei lavoratori).

Qualche giorno fa, la Corte di Cassazione [1] ha inoltre chiarito che, in un procedimento disciplinare, qualora il lavoratore rifiuti di ricevere la lettera di contestazione, tale comunicazione si considera ugualmente notificata. Infatti, il comportamento del lavoratore non può costituire un danno per il datore di lavoro che ha rispettato la procedura disciplinare.

Il caso

Nel caso di specie, il lavoratore aveva rifiutato la lettera di contestazione perché consegnatagli dagli ispettori, mentre egli ne aveva richiesto l’invio a casa.

La Corte ha ritenuto infondate le motivazioni del lavoratore, ritenendo legittima la comunicazione, anche se consegnata dagli ispettori, in quanto espressione del potere disciplinare del datore di lavoro.

di ANDREA BORSANI


note

[1] Cass. sent. n. 21017 del 27.11.2012.


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