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Disabile: come scrivere un testamento?

10 febbraio 2018


Disabile: come scrivere un testamento?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 febbraio 2018



Sono un disabile 71 enne, residente all’estero. Cosa devo fare per redigere il testamento, non manualmente, e che sia valido in più copie alla mia morte?

L’atto di ultima volontà certamente più semplice, economico e rapido è il testamento olografo. Per redigerlo, infatti, non è necessaria la presenza di un notaio e nemmeno di testimoni. Il testamento olografo contiene le volontà del testatore, espresse liberamente, senza il rispetto di particolari schemi o formule. Tuttavia la legge, in considerazione del fatto che il testamento produrrà i suoi effetti solo dopo la morte del testatore, stabilisce che questo debba rispettare i seguenti requisiti formali:

– l’autografia: il testamento deve essere interamente scritto di pugno dal testatore (cioè non deve contenere parti scritte a macchina o con il computer, oppure scritte da altre persone). Infatti, se il testamento non è autografo, è nullo.

-La data: il testamento olografo deve contenere l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno di redazione. La data è fondamentale in quanto consente, in presenza di piùtestamenti, di stabilire quale sia l’ultimo, e quindi quale sia quello efficace. La mancanza della data comporta l’annullamento su istanza di chiunque vi abbia interesse.

-La sottoscrizione: il terzo elemento sostanziale per la validità del testamento olografo è la presenza della firma al termine delle disposizioni.

Il testamento olografo può essere conservato a cura dello stesso testatore o di persona di fiducia o meglio può essere depositato presso un notaio.

Nel caso in questione, dall’espressione “non manualmente”, pare di comprendere che il testatore abbia difficoltà a scrivere. Tale circostanza, purtroppo, rende impossibile al testatore redigere di proprio pugno il testamento olografo e sottoscriverlo, per cui lo stesso dovrà necessariamente optare per una delle altre due forme testamentarie ossia il testamento pubblico o il testamento segreto.

Quest’ultimo è un tipo di testamento poco diffuso. Si chiama così perchè il testatore consegna al notaio il testamento sigillato (o viene sigillato dal notaio quando lo riceve) alla presenza di due testimoni.

Il notaio redige il verbale di ricevimento, dando atto della consegna e della dichiarazione che si tratta di un testamento segreto. Il testamento segreto può essere interamente scritto di pugno dal testatore e sottoscritto in calce, ma è valido anche se scritto da terzi o a macchina, o con il computer. In quest’ultimo caso è necessario che il testatore ne dia espressa menzione al notaio affinchè nel verbale di ricevimento dia atto dell’impossibilità del testatore di scrivere e sottoscrivere e dunque del fatto che questo si è avvalso dell’ausilio di un sistema meccanico o di un terzo.

Per la validità del testamento segreto è, dunque, necessario rispettare queste formalità che potrà dettagliatamente meglio spiegare il notaio che in concreto dovrà ricevere il testamento.

Diversamente, in questi casi, la via più sicura è quella del testamento pubblico dinanzi al notaio e due testimoni. Anche in questo caso il testatore deve fare espressa menzione al notaio del fatto che non può firmare il testamento, così che il notaio ne dia menzione nell’atto.

Il notaio, in casi di impossibilità o difficoltà a muoversi o deambulare, può raggiungere il testatore nel luogo in cui si trova e, dunque, anche alla casa di cura e assistenza.

In relazione al testamento pubblico va però compiuta una precisazione: il notaio indagherà la capacità di intendere e volere del testatore che deve essere piena e completa affinchè il testamento sia valido.

Diversamente non sarà possibile disporre per testamento, per cui alla morte del soggetto, la successione avverrà secondo la legge.

Infine, in ordine al numero di copie si precisa che il testamento può essere uno e uno soltanto.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv.Chiara Samperisi


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