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Falsi invalidi: cosa rischiano

6 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 febbraio 2018



Fingersi disabili per avere la pensione di invalidità e altri benefici: quale reato e quale pena.

La cronaca locale e nazionale riporta, quasi quotidianamente, la notizia di operazioni delle forze dell’ordine che smascherano i falsi invalidi, cioè persone che fingono di essere disabili o di avere comunque una patologia invalidante al solo fine di beneficiare di misure assistenziali, pensioni di inabilità e agevolazioni fiscali.

Ma cosa rischia chi si spaccia per un falso invalido?

La condotta di chi finge di trovarsi in un determinato stato di salute al solo fine di percepire assegni e pensioni di invalidità configura un vero e proprio reato ed è quindi sanzionabile penalmente. Vediamo di preciso quale reato può configurare.

Falsi invalidi: reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato

Nei casi meno gravi, dichiararsi falsi invalidi configura reato indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato [1]. Quest’ultimo sussiste ogni qualvolta un soggetto, mediante l’utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, o mediante l’omissione di informazioni dovute, consegue indebitamente, per sé o per altri, contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o dalle Comunità europee.

La pena prevista è la reclusione da sei mesi a tre anni.

Quando la somma indebitamente percepita è pari o inferiore a 3.999,96 euro, si applica soltanto la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da 5.164,00 euro a 25.822,00 euro. Tale sanzione non può comunque superare il triplo del beneficio conseguito.

Falsi invalidi: reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche

Nei casi più gravi, dichiararsi falsi invalidi configura reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche [2], sussistente quando, con artifici o raggiri, inducendo taluno in errore, ci si procura per sé o per altri un ingiusto profitto con altrui danno. Il codice penale prevede la reclusione da uno a sei anni se la truffa riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee.

Falsi invalidi: da cosa dipende la gravità del reato

Come fare a sapere se, fingendosi invalidi, si commette reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato o di truffa aggravata? Qual è la differenza tra i due reati?

Secondo la Cassazione, integra il delitto di truffa aggravata, e non quello di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, l’utilizzazione o la presentazione di dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, o l’omissione di informazioni dovute, quando hanno natura fraudolenta.

Caso per caso, occorre dunque valutare, ai fini della qualificazione giuridica del fatti, se la falsa dichiarazione di una situazione di invalidità, sia accompagnata da documentazione falsa e se il soggetto abbia, fraudolentemente, raggirato i dipendenti dell’istituto previdenziale al fine di ottenere i benefici assistenziali.

note

[1] Art. 316 ter cod. pen.

[2] Art. 640 bis cod. pen.


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2 Commenti

  1. Qualche anno fa andai dalla G di F della mia citta’ affermando di aver scoperto in presumibili falso cieco. La rispost del finanziere fu:” noi siamo del Reparto Operativo e ci occupiamo di criminalita’ organizzata non di queste cose”. Una seconda volta non ci andro’ piu’ da loro.

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