Diritto e Fisco | Articoli

Rei, quali pensioni si possono cumulare col reddito d’inclusione?

6 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 febbraio 2018



Accompagnamento, invalidità civile, assegno sociale, contributi: quali prestazioni di assistenza possono essere cumulate col Rei?

Anche se il Rei, il nuovo reddito d’inclusione, è stato recentemente esteso a un maggior numero di beneficiari, il suo perimetro resta sempre limitato ai nuclei familiari in situazione di forte disagio economico. Per aver diritto alla prestazione, difatti, l’indicatore Isee della famiglia (in pratica, l’indicatore che “misura la ricchezza” del nucleo familiare) non deve superare i 6mila euro, mentre l’indicatore Isre (che si determina sulla base dell’indicatore della situazione reddituale, cioè del patrimonio disponibile della famiglia, e delle scale di equivalenza) non deve superare i 3mila euro.

I trattamenti di assistenza, anche se non rilevanti ai fini Isee, possono impedire comunque l’accesso al Rei: il valore mensile del contributo, in particolare, è ridotto in corrispondenza al valore mensile di queste prestazioni. Fanno eccezione soltanto i trattamenti assistenziali non sottoposti alla prova dei mezzi, come l’indennità di accompagnamento: lo ha precisato l’Inps, con un recente messaggio [1].

Facciamo allora il punto della situazione e vediamo, in merito al Rei, quali pensioni si possono cumulare col reddito d’inclusione.

Rei, quali redditi non si possono cumulare

Il valore mensile del Rei viene determinato in base all’Isee e all’Isre del nucleo familiare: rilevano dunque non solo i redditi prodotti, ma anche il patrimonio immobiliare della famiglia (case, terreni…) e quello mobiliare (conti corrente, libretti, persino carte prepagate).

Per di più il nucleo familiare non deve possedere:

  • un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, superiore a 20mila euro;
  • un patrimonio mobiliare superiore a una determinata soglia (tra 6mila e 10mila euro, a seconda del numero dei componenti della famiglia);
  • imbarcazioni da diporto o navi;
  • auto o moto immatricolate nei 24 mesi precedenti la richiesta del sussidio, salvo i veicoli destinati ai disabili.

Inoltre, dal valore mensile del Rei (che varia da 187 a 539 euro al mese a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare) bisogna sottrarre il valore dei trattamenti di assistenza eventualmente percepiti da uno o più componenti (per esempio l’assegno familiare e quello di maternità erogato dai comuni), ad esclusione dei trattamenti non sottoposti alla prova dei mezzi. Devono dunque essere dedotte dal Rei le pensioni di invalidità civile (come l’assegno mensile e la pensione di inabilità civile).

Le prestazioni di invalidità civile, difatti, pur non rientrando più nel reddito disponibile ai fini Isee, possono comunque incidere sull’ammontare del Rei riducendo o azzerando l’importo erogabile.

Rei, quali redditi si possono cumulare

È invece pienamente cumulabile col Rei l’indennità di accompagnamento per i disabili non autosufficienti, perché il trattamento non è sottoposto a limiti di reddito: in pratica, l’assegno di accompagnamento, o accompagno, è riconosciuto a prescindere dal reddito posseduto dall’invalido, o dai suoi familiari.

Oltre all’indennità di accompagnamento, l’Inps ha precisato che sono cumulabili con il Rei le prestazioni che non sono trattamenti di assistenza, o erogate non in forma di contributi economici.

Inoltre sono cumulabili col Rei:

  • gli importi riconosciuti a titolo di pagamento di arretrati;
  • le indennità per i tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione;
  • le specifiche misure di sostegno economico, aggiuntive al beneficio economico del Rei, individuate nell’ambito del progetto personalizzato per il nucleo familiare, a carico delle risorse del comune o dell’ambito territoriale;
  • le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi, nonché eventuali esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi;
  • gli importi riconosciuti a fronte di rendicontazione di spese sostenute o le erogazioni in forma di buoni servizio o altri titoli, che svolgono la funzione di sostituzione di servizi.

In pratica, sono cumulabili col Rei i buoni spesa, buoni pasto, i contributi erogati per sostenere le spese per l’affitto, i contributi economici per i servizi scolastici o per i disabili, gli assegni di cura e i voucher per l’assistenza domiciliare dei disabili, i buoni lavoro e i buoni vacanze.

L’assegno di natalità, o Bonus Bebè, viene dedotto dal Rei solo in corrispondenza all’incremento dell’assegno previsto per i nuclei familiari con Isee entro 7mila euro annui, pari ad 80 euro mensili: in pratica, se si percepiscono 160 euro mensili di bonus anziché 80, incidono sul Rei i soli 80 euro d’incremento.

Rei e disoccupazione

Il Rei è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa, purché non si superi il limite Isee di 6mila euro annui. Bisogna comunque comunicare lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti del nucleo, attraverso l’apposito modulo Rei- Com (anche contestualmente alla presentazione della domanda: il Rei Com si trova in una sezione della domanda stessa).

Non è invece possibile ricevere assieme al Rei la Naspi o altre forme di ammortizzatori sociali per la disoccupazione.

note

[1] Inps Mess. n.350/2018.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

3 Commenti

  1. Salve,
    quello che non sono riuscito a comprendere se la pensione sociale possa incidere sulla erogazione del REI anche nel caso in cui l’indicatore ISEE sia a 0

    1. A me il rei è stato interrotto perchè nel nucleo familiare un componente percepisce assegno sociale, nonostante isee a 0 e presenza di un invalido sociale. Una scelta riconosciuta illogica e ingiusta pure dall’inps locale cui mi sono rivolto. Tanto vale dire che tutti i poveri ultrasessantacinquenni non hanno diritto al rei. Sarebbe meno ipocrita.

      1. Nei primi tre mesi mi viene erogato il Rei in misura ridotta,pur avendo la pensione sociale,poi a luglio me la mettono in decadenza.L’unica cosa che e’ variata e’ la situazione climatica,rispetto ai mesi precedenti.Sara’ colpa del caldo? E non si degnano di darti spiegazioni,nel sito Inps!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI