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Ape volontario, quanto costa?

6 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 febbraio 2018



Stabiliti i tassi del prestito per ottenere l’Ape volontario: costi e penalizzazioni dell’anticipo pensionistico.

Finalmente sono stati resi noti i tassi del prestito per ottenere l’Ape volontario: in base alle stime definitive, l’anticipo nell’uscita dal lavoro comporta una penalizzazione sulla futura pensione meno pesante di quella sinora stimata. In particolare, grazie al credito d’imposta riconosciuto, il costo effettivo netto dell’Ape volontario va da un minimo dell’1,57%, per 12 mesi di anticipo, a un massimo del 5,49%, per 43 mesi di anticipo.

Ma facciamo subito il punto della situazione e vediamo, a seconda delle ipotesi, quanto costa l’Ape volontario.

Ape volontario, come funziona

L’Ape, sigla che sa per anticipo pensionistico, è una prestazione, da non confondere con la pensione anticipata, che accompagna il lavoratore dai 63 anni di età (o dal momento in cui domanda il trattamento) sino all’età in cui può ottenere la pensione di vecchiaia.

In pratica, con l’Ape il lavoratore può ricevere un assegno, a partire dai 63 anni di età, se possiede almeno 20 anni di contributi, sino alla data di maturazione della pensione di vecchiaia, con un anticipo massimo possibile pari a 3 anni e 7 mesi.

Considerando che l’età per la pensione di vecchiaia, attualmente, è pari a 66 anni e 7 mesi, l’anticipo può essere richiesto con un minimo di 63 anni di età; dovrebbe però slittare a breve a 63 anni e 5 mesi di età, considerando che dal 2019 l’età pensionabile sarà elevata a 67 anni. Sul punto si attendono chiarimenti; il decreto sull’Ape volontario, ad ogni modo, prevede l’Ape supplementare nel caso in cui i requisiti per la pensione aumentino e l’anticipo sia stato già concesso.

L’Ape volontario è ottenuto grazie a un prestito bancario, che deve essere restituito in 20 anni, una volta perfezionati i requisiti per la pensione.

L’Ape volontario è esentasse: se si richiede il massimo di anticipo, pari a 3 anni e 7 mesi, l’Ape non potrà superare il 75% della pensione Inps certificata, mentre se la richiesta è inferiore a un anno l’Ape potrà arrivare fino al 90% del futuro assegno Inps.

L’anticipo minimo da richiedere deve essere comunque pari a 6 mesi e la futura pensione, al netto della ritenuta Ape, non deve essere inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo (circa 702 euro); inoltre il rateo dell’anticipo sulla pensione, da solo o assieme ad altri debiti pregressi, non può superare il 30% della prestazione stessa. Ma come stabilire quanto costa l’Ape volontario, ossia qual è la penalizzazione che determina sulla futura pensione?

Costo dell’Ape volontario

Innanzitutto, bisogna considerare che ad incidere sulla pensione non sono soltanto le rate di ammortamento del prestito, ma anche l’assicurazione contro il rischio di premorienza e il contributo da riconoscere al fondo di garanzia.

Per quanto riguarda gli interessi del prestito, in particolare, l’Ape volontario ha un tasso annuo nominale lordo (Tan) del 2,838% in fase di erogazione e del 2,938% sul periodo di ammortamento. A questo valore corrisponde un tasso annuo effettivo globale (Taeg) lordo compreso tra il 5,89% e il 6,23%, a seconda della durata dell’anticipo.

Chi richiede l’Ape, però, ha diritto a una detrazione fiscale del 50% sulla componente di costo corrispondente alla quota interessi e premio: in questo modo, l’incidenza effettiva del finanziamento sulla pensione si abbassa notevolmente.

In pratica, come chiarito dal capo del nucleo di politica economica di palazzo Chigi, Marco Leonardi, chi richiederà l’Ape pagherà, in concreto, solo l’1,47% di interessi, in quanto metà dell’onere sarà restituito dall’apposita detrazione fiscale; anche il premio di assicurazione sarà dimezzato dal bonus fiscale. Il Taeg effettivo, comprensivo di tutti i costi, sarà del 3,3% fisso per 20 anni, quindi notevolmente conveniente, e i costi incideranno effettivamente sulla pensione per l’1,6% per ogni anno di anticipo.

Facciamo alcuni esempi per capire meglio le penalizzazioni che l’Ape volontario comporta sulla futura pensione, sulla base delle elaborazioni del nucleo tecnico di coordinamento della politica economica:

  • l’Ape volontario con una durata di 12 mesi comporta un Tan pari al 2,94% ed un Taeg pari al 6,23%, che diventano, al netto del credito fiscale, rispettivamente pari all’1,47% e al 3,43%; l’incidenza dei costi effettivi netti rispetto alla pensione è dell’1,57% (0,88% interessi, 0,60% assicurazione, 0,08% contributo al fondo di garanzia);
  • l’Ape volontario con una durata di 24 mesi comporta un Tan pari al 2,94% ed un Taeg pari al 6,09%, che diventano, al netto del credito fiscale, rispettivamente pari all’1,47% e al 3,38%; l’incidenza dei costi effettivi netti rispetto alla pensione è del 3,07% (1,76% interessi, 1,15% assicurazione, 0,16% contributo al fondo di garanzia);
  • l’Ape volontario con una durata di 36 mesi comporta un Tan pari al 2,94% ed un Taeg pari al 5,96%, che diventano, al netto del credito fiscale, rispettivamente pari all’1,47% e al 3,33%; l’incidenza dei costi effettivi netti rispetto alla pensione è del 4,49% (2,61% interessi, 1,66% assicurazione, 0,22% contributo al fondo di garanzia);
  • l’Ape volontario con una durata di 43 mesi, infine, comporta un Tan pari al 2,94% ed un Taeg pari al 5,89%, che diventano, al netto del credito fiscale, rispettivamente pari all’1,47% e al 3,31%; l’incidenza dei costi effettivi netti rispetto alla pensione è del 5,49% (3,22% interessi, 2,01% assicurazione, 0,27% contributo al fondo di garanzia);

Domanda di Ape volontario

Stabiliti i tassi e tutti i parametri utili al prestito, manca davvero poco perché l’Ape volontario diventi pienamente operativo.

Per ottenere l’Ape volontaria l’interessato dovrà in primo luogo chiedere all’Inps la certificazione del diritto all’Ape e, in seguito, presentare all’istituto la domanda di pensione di vecchiaia, da liquidare al raggiungimento dei requisiti di legge.

Il servizio online per l’inoltro della domanda, che si troverà all’interno del portale web dell’Inps, verrà rilasciato a breve, considerata l’entrata in vigore del decreto attuativo.

Per procedere con le domande di certificazione occorre aspettare, a questo punto, l’Inps, che ha terminato di ultimare anche il simulatore per il calcolo dell’Ape volontario.

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1 Commento

  1. il TAN è assurdamente alto e il confronto con i tassi per il credito al consumo è privo di senso. Qui si tratta di un finanziamento garantito da una rendita certa e dallo Stato, quindi rendimento da paragonarsi con quello dei BTP ventennali (2,1 % e NON 2,8-2,9%).
    Il costo dell’assicurazione è elevatissimo, di fatto assume una previsione di morte intorno ai 77-78 anni che è molto più pessimistica delle aspettative di vita ISTAT ai 67 anni.
    Il costo del fondo di garanzia è poi incomprensibile …
    In sintesi, un immenso regalo alle banche e assicurazioni ai danni del ceto medio impoverito

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