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Lo sai che? Streaming e download gratuito: può essere legale?

Lo sai che? Pubblicato il 14 dicembre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 dicembre 2012

Domanda: sono il responsabile editoriale (content provider) di un sito e voglio mettere a disposizione dei miei utenti, sia attraverso lo streaming che il download, alcune opere protette dal diritto d’autore; è possibile ed, eventualmente, come posso farlo senza subire una sanzione da parte della SIAE?

Risposta: è possibile. Forse non tutti sanno, infatti, che la SIAE ha creato, per tali scopi, un particolare tipo di licenza che si chiama “licenza sperimentale”. Grazie ad essa, un sito internet può mettere a disposizione, per la riproduzione in streaming o per il download opere audiovisive o letterarie protette dai diritti d’autore e amministrate dalla SIAE, richiedendo anticipatamente la licenza alla SIAE medesima. La licenza dura un anno e, come in ogni caso in cui venga utilizzata un’opera protetta da copyright, deve essere rilasciata dalla SIAE prima che abbia luogo l’immissione in rete (upload).

Dunque, in questo caso, l’Internet Service Provider (ISP) potrà conservare, nella propria banca dati, l’opera in questione e diffonderla attraverso reti telematiche.

Nella licenza, l’utilizzatore dovrà indicare l’elenco delle opere e dei rispettivi autori che intende utilizzare, nonché il numero di mesi per il quale prevede di diffonderle. In base a questi parametri varia anche la misura del compenso da pagare alla SIAE.

Ovviamente, la licenza si riferisce unicamente all’uso di siti internet italiani e di opere rientranti nel patrimonio tutelato dalla SIAE (quindi, non avrà ad oggetto opere con licenze Creative Commons o altre opere il cui autore ha acconsentito alla libera e gratuita diffusione, rinunciando alla tutela della SIAE).

Dal sito della SIAE si potranno scaricare le seguenti richieste di licenza:

1. licenza per la riproduzione in solo streaming gratuito (senza possibilità di scaricamento);

2. licenza per la riproduzione in streaming a pagamento (senza download);

3. licenza per la riproduzione con download gratuito;

4. licenza per la riproduzione con download a pagamento.

Non viene fatta alcuna distinzione tra siti che riproducono i file in streaming e quelli che consentono il download sul supporto fisico dell’utente. Entrambe le attività, quindi, sono ricomprese e autorizzate dalla licenza sperimentale.

La licenza tuttavia obbliga il titolare del sito a una serie di controlli da parte della SIAE. In particolare, egli deve consentire agli incaricati della SIAE di verificare – anche attraverso accesso informatico – le scritture contabili e le documentazioni amministrative. Infine il sito deve avvisare l’utente che taluni dati personali potrebbero essere oggetto di verifica da parte della SIAE.

È vietato effettuare qualsiasi genere di sublicenza: in caso contrario, la licenza sperimentale decade, previa comunicazione unilaterale della SIAE.

Attenzione però: non è sufficiente ottenere la licenza della SIAE per usare la musica legalmente sul  sito internet. 

L’autorizzazione, che viene rilasciata in nome e per conto dei titolari del diritto d’autore (cioè autori ed editori), non comprende anche i “diritti connessi” che invece spettano ai produttori fonografici e agli artisti interpreti ed esecutori per l’utilizzazione, rispettivamente, delle loro registrazioni e delle loro prestazioni artistiche. Per poter effettuare qualsiasi tipo di duplicazione, (compreso quello realizzato per il caricamento dei file sul server) utilizzando direttamente o indirettamente registrazioni protette dalla legge è quindi necessario ottenere la preventiva autorizzazione delle case discografiche.


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7 Commenti

  1. Salve. Ma la Siae gestisce solo l’equo compenso mi risulta. Quindi con la licenza che Lei dice (la multiservice provider), in realtà si è a posto con gli autori ma non coi produttori che potrebbero comunque contestare il diritto d’autore, corretto? La stessa Siae nel sito dice che bisogna chiedere l’autorizzazione al produttore al di là della licenza. Quindi a mio avviso non si possono riprodurre i dvd in streaming senza autorizzazione del produttore. Che ne pensa?

    1. É corretto quello che lei dice, Lorenzo. Infatti, proprio a scanso di equivoci, abbiamo provveduto a integrare l’articolo con la precisazione che ora troverà scritta in calce allo stesso. L’autorizzazione, infatti, si riferisce solo ai diritti gestiti dalla SIAE, ossia quelli di autori ed editori. La SIAE non potrebbe fornire autorizzazioni per diritti non rientrati nella sua gestione.

  2. La ringrazio. Il dubbio semmai potrebbe venire per i film. Per questi infatti il diritto alla diffusione via internet non è regolamentato…Eanche qui si potrebvbe aprire un dibattito se il film in dowload è in effetti diffuso o riprodotto (io opterei per riprodotto). In effetti il diritto alla diffusione o riproduzione via web non dovrebbe essere un diritto connesso nel cinema in quanto, mi risulta, mai regolamentato.. In tal senso forse quindi, se io avessi un dvd di un film e pagassi l’equo compenso tramite la Siae agli autori ed editori non che i diritti musicali, potrei far vedere i film on line e ciò in quanto i produttori non avrebbero tale diritto. E’un argomento molto interessante e leggo con piacere le Sue competenti e puntuali osservazioni. Resto in attesa di Suoi eventuali ulteriori commenti e mi complimento per il sito. Cordiualmente. Lorenzo

    1. Grazie Lorenzo, sei molto gentile e le tue parole danno soddisfazione ai nostri sforzi.
      … PS: siamo tutti innamorati della musica e dell’arte in generale. Ecco perché ci piace studiare questa materia.

  3. Mi ricollego a quando scritto tempo fa. Una soluzione potrebbe essere quella di far vedere film italiani con più di 50 anni. Questi, pagata la siae, dovrebbero essere privi dei diritti connessi e quindi pubblicabili. Gradirei sapere che ne pensa..
    Cordialemte

  4. Buon giorno,sono Denis
    Volevo porre questa domanda:se io volessi aprire un sito con la possibilità di uplodare brani registrati alla s.i.a.e. con possibilità di solo ascolto, mi potrebbe bastare la licenza o avrei dei costi aggiuntivi?ringrazio anticipatamente per la risposta,cordiali saluti,Denis.

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