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Lo sai che? Perché l’usucapione è a titolo originario?

Lo sai che? Pubblicato il 6 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 febbraio 2018

L’usucapione è modo di acquisto della proprietà a titolo originario: ma cosa significa questa frase?

Avrai sicuramente sentito parlare dell’usucapione: un sistema per diventare proprietari di un bene (di solito un immobile come una casa o un terreno) senza bisogno di un contratto e anche a dispetto della volontà del precedente proprietario. Tutto ciò che bisogna fare per ottenere l’usucapione del bene è dimostrare al giudice di averlo utilizzato per 20 anni, alla luce del sole, come se si fosse l’effettivo proprietario del bene stesso. E ciò anche se con la consapevolezza che la proprietà è di un altro soggetto. L’importante è che quest’ultimo, pur potendo conoscere la situazione di altrui utilizzo, se ne sia disinteressato e non abbia mai intrapreso un’azione giudiziaria per riacquistarlo. Se conosci l’usucapione, avrai probabilmente sentito dire che è un modo di acquisto della proprietà a titolo originario. Ma che significa questo concetto apparentemente così complicato? La risposta è in verità  banale. Basta esprimersi con parole semplici e non cadere nei tecnicismi utilizzati spesso dagli avvocati. In questo articolo ti spiegheremo pertanto, perché l’usucapione è a titolo originario.

Che differenza c’è tra acquisto a titolo originario e a titolo derivativo

Di solito lo si acquista oppure lo si ottiene in regalo. A volte lo si eredita. Quindi, se non si è tanto abili da costruire l’oggetto con le proprie mani (come ad esempio un mobile ricavato dalla legna di un albero) oppure non si possiede una fabbrica o una ditta di costruzioni, c’è sempre un passaggio della titolarità da un soggetto a un altro. Ebbene, questo fenomeno si chiama, in termini giuridici: acquisto della proprietà a titolo derivativo. Viene detto in questo modo proprio perché il diritto che si acquista passa (ossia deriva) all’acquirente da un precedente titolare. Per esempio nel caso di vendita, il diritto passa dal venditore al compratore; nel caso di eredità, passa dal defunto all’erede; nel caso di una donazione passa dal donante al donatario.

L’acquisto della proprietà a titolo derivativo non è nient’altro che il trasferimento di un bene da una persona a un’altra. Ma non è l’unico modo per diventare proprietari di un bene. Esistono anche altri metodi. Questi altri vengono raggruppati nella categoria dei modi di acquisto della proprietà a titolo originario e vi rientra l’usucapione.

Quali sono gli acquisti della proprietà a titolo derivativo

Costituiscono modi di acquisto della proprietà a titolo originario:

  • il possesso in buona fede di beni mobili altrui: ad esempio, chi acquista in buona fede una merce rubata ne diventa proprietario. La vittima del furto potrà rivalersi solo contro il ladro;
  • l’occupazione: è la presa di possesso di cose mobili che non appartengono a nessuno;
  • l’usucapione;
  • l’invenzione: a differenza del significato italiano del termine, qui la parola invenzione deriva dal termine latino invenire che significa trovare. L’invenzione pertanto è l’appropriazione di una cosa smarrita da altri;
  • l’accessione: è l’accrescimento di un bene; si pensi al suolo cui si unisce una piantagione o una costruzione. Ad esempio, la casa costruita da una persona sul terreno di proprietà di un’altra appartiene a quest’ultima (benché il primo vi abbia speso tanti soldi per edificarla);
  • la specificazione: si ha quando si realizzano delle cose utilizzando materiali altrui;
  • l’unione e commissione: quando due cose sono unite o mescolate tanto fortemente da formare un’unica cosa non più scindibile.

Perché l’usucapione è un mezzo di acquisto della proprietà a titolo derivativo?

Perché si possa realizzare l’usucapione, è necessario utilizzare il bene altrui (mobile o immobile) per almeno 20 anni (10 anni se si è in buona fede, ossia si ignora l’altruità della cosa) in modo continuativo, ininterrotto e pacifico.

Non c’è, come abbiamo detto, bisogno di un contratto o di qualsiasi altro tipo di collaborazione da parte del proprietario che, in questo caso, subisce il trasferimento come conseguenza del suo completo disinteressamento per il proprio bene. Se infatti si fosse interessato di recuperarlo, avviando un’azione giudiziale per la reintegra nel suo possesso, egli avrebbe evitato l’usucapione. E allora, tra un soggetto così scarsamente interessato alla propria cosa e un altro che invece ne trae utilità l’ordinamento preferisce quest’ultimo. È interesse generale, infatti, che la proprietà venga utilizzata e non abbandonata, che produca frutti e ricchezza per il bene del Paese.


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