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Consulente on line: quale forma deve avere il contratto?

10 febbraio 2018


Consulente on line: quale forma deve avere il contratto?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 febbraio 2018



Nella redazione del contratto online o verbale tra consulente legale e azienda privata e/o professionista privato, ci sono formalità giuridiche online da espletare? La legge prescrive determinati documenti o forme da rispettare nel contratto online tra consulente legale e azienda/professionista? Non mi riferisco ai contratti che ipoteticamente potrebbero essere redatti dal consulente.

Il contratto di consulenza, o di prestazione d’opera intellettuale (artt. 2229 e seguenti cod. civ.), è il contratto con il quale il consulente si impegna ad effettuare una prestazione di carattere prevalentemente intellettuale e personale nei confronti del cliente, a fronte di un compenso che gli viene corrisposto da quest’ultimo. Il contratto (e, quindi, il relativo incarico) può essere conferito con qualsiasi forma idonea a manifestare la volontà delle parti, anche se è consigliabile la redazione di un contratto scritto ove fissare garanzie, diritti e doveri delle parti. Infatti, il documento cartaceo rende molto più semplice il recupero delle somme eventualmente non pagate dal cliente inadempiente.

Pertanto, il consulente potrà stipulare una comune scrittura privata con il cliente che chiede la sua prestazione. Non esistendo una disciplina ad hoc per il consulente online, cioè per colui che offre i suoi servizi attraverso lo strumento telematico, quanto detto vale anche nella situazione prospettata nel quesito. Il contratto, pertanto, potrà anche essere firmato, scansionato e inviato alla controparte; oppure, sarà possibile ricorrere ad una firma digitale (un tipo di firma elettronica basata sulla crittografia, la cui normativa diriferimento è il d.p.r. 445/2000) che asseveri senza ombra di dubbio l’autenticità della firma apposta sul contratto telematico (normalmente in versione PDF). Il documento elettronico sottoscritto con firma digitale«fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritto»,quindi ha il valore della scrittura privata riconosciuta.

Acquistare una firma digitale è molto facile: è possibile farlo anche online, ordinando la chiave USB ad uno dei tanti operatori abilitati. Prima di rilasciarla, verrà chiesta l’esibizione dei documenti personali, di modo che alla firma digitale il certificatore abbini l’identità del titolare.

Si noti però, che la forma scritta non è strettamente necessaria, nel senso che l’accordo potrebbe anche essere stipulato a voce, tramite e-mail, tramite lettera tradizionale. La forma non è legata alla validità, quanto alla prova del rapporto stesso.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva


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