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Segnali stradali: come si classificano

9 Febbraio 2018 | Autore:
Segnali stradali: come si classificano

Un’agile guida per comprendere la classificazione della segnaletica stradale utile agli automobilisti ed in genere agli utenti della strada.

Se ci si domanda come si classificano i segnali stradali la risposta è che essi si distinguono in segnali verticali, segnali orizzontali, segnali luminosi e segnali ed attrezzature complementari.

Quali sono i segnali stradali verticali?

Rispondendo alla domanda su  come si classificano i segnali stradali la legge [1] innanzitutto li distingue in segnali verticali, segnali orizzontali, segnali luminosi e segnali ed attrezzature complementari.

Quelli verticali, in particolare, sono [2]:

  • i segnali di pericolo (ad esempio quello che indica la possibile presenza di animali sulla carreggiata);
  • i segnali di prescrizione che, a loro volta, si suddividono in segnali di precedenza, di divieto (ad esempio il divieto di sosta) e di obbligo (ad esempio lo stop);
  • i segnali di indicazione che forniscono agli utenti della strada le informazioni necessarie o utili per la guida e per la individuazione di località, itinerari, servizi ed impianti e che si suddividono in segnali di preavviso, segnali di direzione, segnali di conferma, segnali di identificazione strada, segnali di itinerario, segnali di località e centro abitato, segnali di nome di strada, segnali turistici e di territorio.

Tra i segnali verticali ci sono i segnali di pericolo

Quali sono i segnali stradali orizzontali?

I segnali stradali orizzontali [3], cioè quelli tracciati sulla strada, servono essenzialmente per regolare la circolazione, per guidare gli utenti e per fornire prescrizioni oppure utili indicazioni per comportamenti particolari da seguire.

Essi si suddividono in:

  • strisce longitudinali (che possono essere continue se servono ad indicare il limite invalicabile di una corsia di marcia o della carreggiata o discontinue se servono solo a delimitare le corsie di marcia o la carreggiata);
  • strisce trasversali (che possono essere continue se indicano, ad esempio, il limite prima del quale c’è l’obbligo di arrestarsi o discontinue);
  • attraversamenti pedonali (le cosiddette strisce pedonali) o ciclabili;
  • frecce direzionali;
  • iscrizioni e simboli;
  • strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata;
  • isole di traffico;
  • strisce di delimitazione della fermata degli autobus del trasporto pubblico di linea.

I segnali orizzontali sono quelli tracciati sulla strada

Quali sono i segnali stradali luminosi e quelli complementari?

La legge [4] individua anche i segnali luminosi e li suddivide in:

  • segnali luminosi di pericolo o di prescrizione;
  • segnali luminosi di indicazione;
  • lanterne semaforiche (i cosiddetti semafori) di diverso tipo (veicolari normali, veicolari di corsia, per i veicoli del trasporto pubblico, per i pedoni, per le biciclette, gialle lampeggianti ed altre).

La legge [5] stabilisce inoltre che:

  • le luci dei semafori veicolari normali siano di forma circolare e di colore rosso, con significato di arresto, giallo, con significato di preavviso di arresto e verde, con significato di via libera;
  • le luci dei semafori per i veicoli di trasporto pubblico siano a forma di barra bianca su fondo nero, orizzontale con significato di arresto, verticale o inclinata a destra o sinistra con significato di via libera, rispettivamente diritto, a destra o sinistra e di un triangolo giallo su fondo nero, con significato di preavviso di arresto;
  • le luci delle lanterne semaforiche per i pedoni sono a forma di pedone colorato su fondo nero con i classici colori rosso (con significato di arresto), giallo (con significato di sgombero dell’attraversamento pedonale) o verde (con significato di via libera).

Infine la legge [6] individua i segnali complementari specificando che la loro funzione è di evidenziare o rendere noto:

  • il tracciato stradale;
  • particolari curve e punti critici;
  • ostacoli posti sulla carreggiata o ad essa adiacenti.

Sono anche segnali complementari i dispositivi che impediscono la sosta o rallentano la velocità.

Il segnale luminoso classico è il semaforo



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