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Lo sai che? Ferie part time verticale, come si calcolano?

Lo sai che? Pubblicato il 8 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 febbraio 2018

Come si devono contare i giorni di ferie per il personale in regime di part time che lavora solo alcuni giorni della settimana?

Il calcolo delle ferie, per i lavoratori dipendenti a tempo parziale, dà qualche noia a coloro che sono assunti in regime di part time verticale, cioè che lavorano soltanto alcuni giorni della settimana, o determinati periodi dell’anno (c’è anche chi lavora soltanto alcune giornate, o settimane, nel mese, o alcune settimane o determinati mesi nell’anno).

Per sapere come si calcolano le ferie nel part time verticale, bisogna partire dal presupposto che, nonostante i lavoratori a tempo parziale abbiano diritto a non essere discriminati, bisogna comunque operare una riduzione delle ferie spettanti, a causa della ridotta prestazione lavorativa: il diritto alle ferie, in pratica, spetta in proporzione a quanto lavorato.

I contratti collettivi possono poi prevedere modalità di calcolo specifiche, purché non vi sia discriminazione del lavoratore in regime di tempo parziale.

Nessun problema particolare, invece, sussiste per i lavoratori in regime di part time orizzontale, in quanto ciò che rileva ai fini della proporzione non è il numero delle ore settimanali di lavoro ma dei giorni: ad esempio, se un lavoratore presta servizio 6 giorni su 6, ma per 3 ore al giorno, ha diritto alle stesse ferie spettanti ai lavoratori full time, ma con giornate da 3 ore.

Ma procediamo per ordine e vediamo, in merito alle ferie in part time verticale, come si calcolano.

Maturazione delle ferie

Per quanto concerne la durata delle ferie, la legge [1] prevede, per tutti i dipendenti, la maturazione di 4 settimane l’anno, delle quali almeno 2 settimane devono essere tassativamente fruite entro l’anno di maturazione, preferibilmente in maniera consecutiva.

Alcuni contratti collettivi, come ad esempio il contratto collettivo del comparto Scuola o del comparto Sanità, integrano poi le disposizioni della legge in materia di ferie. In particolare:

  • la durata delle ferie, per il personale del comparto, è di 32 giorni lavorativi;
  • i giorni sono ridotti a 30 per i neo-assunti, limitatamente al primo triennio di servizio.

Calcolo delle ferie

La formula generale per calcolare le ferie di un lavoratore dipendente spettanti nell’anno è:

  • giorni di ferie annuali contrattualmente previsti / 12 × numero di mesi in servizio (+ eventuali ferie residue anni precedenti).

Calcolo delle ferie in regime di settimana corta

Per chi opera in regime di settimana corta (5 giorni lavorativi), si può procedere in due modi, che sostanzialmente portano allo stesso risultato:

  • provvedere alla proporzione del periodo di ferie utilizzando il coefficiente 1,20; ad esempio, su settimane di 6 giorni, se il lavoratore che lavora in regime di settimana corta chiede di fruire di 2 settimane di ferie, si devono calcolare 12 giorni, non 10, dal momento che ogni giorno di ferie equivale ad 1,2 (6 : 5);
  • considerare il sabato non lavorativo e ridurre i giorni spettanti da 32 a 26,66.

Calcolo delle ferie in regime di part time verticale

Per quanto riguarda, nello specifico, il calcolo delle ferie per i lavoratori a tempo parziale verticale, questi, come già esposto, hanno diritto ad un numero di giorni proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell’anno. Molti contratti collettivi dispongono che, anche nel caso in cui l’azienda o l’amministrazione preveda la settimana articolata su 5 giorni di attività per il personale, il sesto giorno è comunque considerato lavorativo ai fini del computo delle ferie; i giorni di ferie goduti per frazioni inferiori la settimana, vengono dunque calcolati in ragione di 1,2 per ciascun giorno.

Considerando dunque una settimana con 6 giornate lavorative, ogni giornata di ferie, per un part time verticale su 3 ore alla settimana, vale 2, quindi spettano 16 giornate all’anno anziché 32.

Volendo adottare il procedimento alternativo, ossia contare la settimana con 5 giornate lavorative, ogni giornata di ferie, per un part time verticale su 3 ore alla settimana, vale 1,66 periodico, quindi spetterebbero comunque 16 giornate all’anno, anziché 26,66.

Ad ogni modo, è necessario verificare se il contratto applicato stabilisce esplicitamente che le giornate, per chi è in regime di part time verticale, debbano essere riproporzionate considerando le seste giornate come lavorative.

Bisogna inoltre ricordare che ciò che rileva ai fini della proporzione non è il numero delle ore settimanali di lavoro ma dei giorni.

La proporzione da applicare è dunque la seguente:

  • n. gg. di lavoro settimanali : 6 gg. = x gg. : 32 gg (30 per chi ha meno di 3 anni di servizio)

Tornando all’esempio precedente, part time verticale su 6 giorni settimanali, considerando 32 giornate di ferie spettanti nell’anno:

3 : 6 = x : 32

x = 16 giorni di ferie

Se il dipendente in part time verticale in una settima fruisce di 2 giorni di ferie, queste giornate, sulla base di 32 giorni, varranno 4. Difatti:

  • 6:3=2
  • 2 (giorni fruiti) x 2= 4

Adottando la base di 26,66 giornate, le due giornate varrebbero 3,33 (2×1,66).

Chiaramente, partendo già dalla base delle 16 giornate le 2 giornate valgono 2, perché la proporzione è già stata eseguita su base annuale.

Per semplificare la questione possiamo anche citare un noto chiarimento dell’Aran [2], applicabile alla generalità dei casi: le ferie, per il personale in regime di part time verticale su 3 giornate settimanali, sono pari ai 3/5 di quelle previste per i lavoratori a tempo pieno, se la settimana lavorativa è articolata su 5 giorni, o ai 3/6, se la settimana lavorativa è articolata su 6 giorni.

Quindi, tornando all’esempio precedente:

  • 26,66×3/5 =16;
  • oppure 32×3/6 =16.

Il risultato, qualunque procedimento si decida di adottare, è il medesimo.

note

[1] D.lgs 66/2003.

[2] RAL 356- Orientamenti Applicativi.


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