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Pensione con 15 anni di contributi in casse diverse

9 febbraio 2018 | Autore:


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È possibile ottenere con il cumulo la pensione di vecchiaia con soli 15 anni di contributi?

La pensione con 15 anni di contributi, per chi ha diritto a fruire di una delle tre cosiddette deroghe Amato [1], può essere ottenuta anche con il cumulo, cioè sommando la contribuzione presente in gestioni previdenziali diverse. Lo ha chiarito l’Inps, con una circolare poco conosciuta [2]. Non in tutti casi, però, è possibile beneficiare di questa eccezione, ma soltanto se le casse in cui si possiedono i contributi contemplano la possibilità di fruire della deroga Amato. Ma procediamo per ordine, e vediamo, nel dettaglio, chi può avere la pensione con 15 anni di contributi in casse diverse e come funzionano le deroghe Amato.

Chi può ottenere la pensione con 15 anni di contributi con la prima deroga?

Secondo la prima deroga Amato, è possibile pensionarsi con 15 anni di contributi se si possiedono 15 anni di contribuzione (780 settimane) accreditate prima del 31 dicembre 1992; sono utili tutti i contributi: volontari, obbligatori, figurativi, da riscatto e ricongiunzione, anche quelli versati all’estero, in Paesi europei o convenzionati con l’Italia.

Per beneficiare della deroga è necessario essere iscritti all’assicurazione generale obbligatoria Inps (Ago), cioè al Fondo lavoratori dipendenti o alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi dell’Inps (a questo proposito, è bene chiarire che la Gestione Separata è la gestione dei liberi professionisti, non è una gestione speciale dei lavoratori autonomi). La deroga si applica anche agli iscritti ex Inpdap, ex Enpals, ex Ipost.

Chi può ottenere la pensione con 15 anni di contributi con la seconda deroga?

La seconda deroga Amato prevede la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contributi, se si è stati autorizzati al versamento dei contributi volontari, con un provvedimento di autorizzazione anteriore al 26 dicembre 1992 (non è necessario l’effettivo versamento di contributi volontari).

La deroga vale per i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’Ago e per gli iscritti ex Enpals, ossia lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti (non per gli iscritti all’ex Inpdap ed all’ex Ipost o a diversi fondi o gestioni).

Per raggiungere i 15 anni di contribuzione, anche in questo caso, sono utili tutti i contributi: volontari, obbligatori, figurativi, da riscatto e ricongiunzione e esteri.

Chi può ottenere la pensione con 15 anni di contributi con la terza deroga?

La terza deroga Amato prevede la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contributi, per i soli lavoratori dipendenti, iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo della medesima, se si possiedono:

  • 25 anni di anzianità assicurativa (vale a dire che il primo contributo deve essere versato almeno 25 anni prima della data di maturazione dei requisiti per la pensione: può essere contato qualsiasi contributo, a tal fine, anche per attività di lavoro autonomo o svolte all’estero in un Paese Ue o convenzionato);
  • 15 anni di contribuzione: valgono i soli contributi da lavoro dipendente versati all’Assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo;
  • almeno 10 anni lavorati per periodi inferiori alle 52 settimane; non sono considerati gli anni lavorati interamente in cui risultano meno di 52 contributi settimanali, a causa del fatto che il part time non arrivi a coprire tutte le 52 settimane per retribuzione inferiore al minimale (pari a 205,19 euro settimanali nel 2018); al contrario, un anno può risultare interamente coperto da contributi, ma non interamente lavorata, se è presente un periodo di disoccupazione indennizzato durante il quale sono accreditati i contributi figurativi. Sono utili anche gli anni in cui il lavoratore risulta iscritto negli elenchi dei lavoratori agricoli a tempo determinato (cosiddetti otd).

Chi può ottenere la pensione cumulando 15 anni di contributi in casse diverse?

l’Inps ed il ministero del Lavoro hanno precisato, nella citata circolare Inps [2] che si può accedere alla pensione di vecchiaia in regime di cumulo con il requisito contributivo di 15 anni solo se vengono sommati i contributi accreditati presso gestioni contributive alle quali si applica la deroga Amato. Dunque per poter avvalersi del cumulo bisogna verificare se le singole gestioni coinvolte nel cumulo riconoscono, nel proprio ordinamento, la possibilità di pensione con 15 anni di contributi invece che con 20 anni.

Le gestioni previdenziali che ammettono la deroga Amato, esposte precedentemente, sono elencate in un’importante circolare Inps [3]. In questo documento è stato precisato che la facoltà di accedere alla pensione con 15 anni di contributi è riconosciuta:

  • ai lavoratori dipendenti del settore privato (iscritti al fondo pensione lavoratori dipendenti);
  • agli iscritti nelle gestioni dei dipendenti pubblici (ex Inpdap);
  • agli iscritti delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) e dei lavoratori iscritti al fondo di previdenza dello spettacolo e sportivi professionisti (ex Enpals).

In pratica la facoltà di cumulo ai fini del pensionamento con 15 anni di contributi non può essere esercitata se si intendono considerare i contributi presso le gestioni non comprese in questo elenco: ad esempio fondo FS, fondo quiescenza Poste, gestione Separata dell’Inps o per chi svolge lavori saltuari.

Negli altri casi, invece, il cumulo può essere utilizzato sempreché il lavoratore abbia raggiunto 15 anni di contributi al 1992 o possieda l’autorizzazione ai versamenti volontari entro il 26 dicembre 1992.

note

[1] Art.2, Co.3, D.lgs.503/1992.

[2] Inps Circ. 120/2013.

[3] Inps Circ. 16/2013

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