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Lo sai che? Segnali stradali di pericolo: quali sono?

Lo sai che? Pubblicato il 9 marzo 2018

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I cartelli stradali triangolari possono indicare pericolo oppure obbligo di dare precedenza. Vediamo i segnali di pericolo più diffusi e come riconoscerli.

I segnali stradali rappresentano la forma visibile di un precetto, cioè di un comando dettato dall’amministrazione territorialmente competente. Ogni cartello, infatti, non è posto a caso, ma è autorizzato da apposito provvedimento, i cui estremi sono normalmente riportati sul retro del segnale stesso.

Per chi guida da anni, ricordare tutti (o quasi) i segnali stradali non è più un problema: una volta fatta un po’ di pratica, rimangono impressi nella memoria. E poi, ci sono forme (triangolari, rotondi, quadrati, rettangolari) e colori (blu, gialli, bianchi, rossi) che ci aiutano a memorizzarli (si rinvia alla lettura di questo articolo per qualche suggerimento simpatico su come ricordare i meno noti).

Con il presente contributo cercheremo di individuare quali sono i segnali stradali di pericolo o, almeno, i principali.

Segnali stradali: quali sono?

Innanzitutto, in maniera davvero sintetica ma efficace, possiamo così suddividere i segnali stradali:

  • segnali verticali, ovvero quelli che sono posti su appositi sostegni. Possono essere segnali di pericolo, obbligo, divieto, precedenza e indicazione e si caratterizzano per il fatto di essere molto più visibili della segnaletica orizzontale;
  • segnali orizzontali: sono costituiti da tutte le strisce e le scritte poste sulla pavimentazione stradale. Esempi classici sono le strisce pedonali e il triangolo di precedenza disegnato sull’asfalto negli incroci non pericolosi. La segnaletica orizzontale è importante anche per un’altra ragione: essa consente agli automobilisti di avere una migliore percezione dei margini laterali e una visione a distanza del percorso in cui mantenere la direzione di marcia del proprio mezzo;
  • segnali luminosi: come non pensare alla lanterna semaforica (il semaforo) posta agli incroci stradali più delicati. Ma ve ne sono tanti altri: segnali luminosi di pericolo e di prescrizione, di indicazione, tabelloni luminosi rilevatori della velocità, lanterne semaforiche pedonali, lanterna semaforica gialla lampeggiante, segnali luminosi particolari (pannelli, colonnine luminose, delineatori di margine luminosi).
  • segnali manuali, solitamente compiuti dal vigile addetto alla circolazione e al traffico. Il significato di questa tipologia è facilmente intuibile: ad esempio, quando il vigile ha le braccia tese davanti all’automobilista corrisponde al rosso; quando ha il braccio alzato verticalmente corrisponde al giallo, mentre le braccia tese nella stessa direzione in cui si procede equivale al verde.

Segnali stradali: come riconoscerli?

I segnali stradali si distinguono tra di loro in base alla forma e ai colori. Ciò rende più facile la loro identificazione anche quando l’utente della strada non ricorda con precisione quale indicazione il cartello fornisca. Ricordare le categorie principali dei segnali stradali diventa, così, piuttosto semplice.

La prima cosa che ci hanno detto a scuola guida è che i segnali stradali col triangolo indicano pericolo; al contrario, quelli di forma circolare individuano un divieto o un obbligo, a seconda se abbiano il bordo rosso, lo sfondo bianco e il simbolo nero (segnali di divieto) oppure siano bianchi su sfondo blu (segnali di obbligo).

I segnali di precedenza sono normalmente triangolari, anche se non tutti: esempio emblematico è il segnale di stop, addirittura ottagonale.

I segnali di indicazione sono generalmente ampi e rettangolari: al loro interno vi sono informazioni utili per chi viaggia (ad esempio: uscite autostradali, zone turistiche, presidi ospedalieri). A questo proposito, si ricordi che la segnaletica delle autostrade è sempre verde, mentre quella per le altre strade è bianca oppure blu.

Il colore marrone contraddistingue le aree di interesse turistico, mentre il giallo riguarda i cartelli che segnalano lavori in corso o, comunque, momentanee modifiche del percorso: si parla, in questo caso, di segnaletica temporanea.

Segnali stradali di pericolo: cosa sono?

Abbiamo già anticipato che i segnali stradali di pericolo sono generalmente di forma triangolare. La legge dice che i segnali di pericolo hanno forma di triangolo equilatero con un vertice diretto verso l’alto [1]. Questi segnali stradali devono essere installati quando esiste una concreta situazione di pericolo sulla strada, non percepibile con tempestività da un conducente che osservi le normali regole di prudenza.

Sempre la legge dice che i segnali stradali di pericolo devono essere posti sul lato destro della strada. Sulle strade con due o più corsie per ogni senso di marcia, devono adottarsi opportune misure, in relazione alle condizioni locali, affinché i segnali siano chiaramente percepibili anche dai conducenti dei veicoli che percorrono le corsie interne, ripetendoli sul lato sinistro o al di sopra della carreggiata.

Quando il segnale stradale è utilizzato per indicare un pericolo esteso su un tratto di strada di lunghezza definita (es.: serie di curve pericolose, carreggiata dissestata, lavori sulla strada, ecc.) quest’ultima deve essere indicata con pannello integrativo recante la dicitura “estesa”. Se nel tratto di strada vi sono intersezioni, il segnale deve essere ripetuto dopo ognuna di esse. L’estesa massima, oltre la quale il segnale deve essere comunque ripetuto, non può superare i tre chilometri.

Quando l’estesa di un tratto di strada interessata dal pericolo segnalato non è chiaramente individuabile, il termine del pericolo può essere segnalato mediante lo stesso cartello integrato dal pannello recante dicitura “fine”.

Sempre la legge dice che per i segnali stradali di pericolo e per quelli di prescrizione permanenti (cioè, quelli che impongono un obbligo o un divieto) si impiegano i colori bianco, blu, rosso e nero, fatte salve le eccezioni previste nelle figure e modelli allegati al presente regolamento. È utilizzato il giallo nel caso di segnaletica temporanea [2].

In caso di abbinamento di un segnale di pericolo con un segnale di prescrizione sullo stesso sostegno, il primo deve essere sempre al di sopra del secondo.

I segnali di pericolo devono essere installati, di norma, ad una distanza di centocinquanta metri dal punto di inizio del pericolo segnalato. Nelle strade urbane con velocità massima non superiore a quella stabilita dal codice (50 chilometri orari per i centri abitati), la distanza può essere ridotta in relazione alla situazione dei luoghi [3].

Segnali stradali triangolari: indicano anche la precedenza?

Si faccia bene attenzione: i segnali stradali triangolari possono anche indicare l’obbligo di dare precedenza.

Per quanto riguarda la segnaletica orizzontale (cioè, quella disegnata sul’asfalto), la linea di arresto, in presenza del segnale dare precedenza, è costituita da una serie di triangoli bianchi tracciati con la punta rivolta verso il conducente obbligato a dare la precedenza [4].

In presenza del segnale verticale di dare precedenza, la linea di arresto può essere integrata con il simbolo del triangolo, tracciato sulla pavimentazione [5]. La segnaletica verticale, invece, è composta di un triangolo equilatero con bordo rosso e sfondo bianco, la cui punta, questa volta, è rivolta verso il basso.

Segnali stradali di pericolo: quali sono?

È la legge a individuare quali sono i segnali stradali di pericolo. Di seguito i principali.

Quali sono i segnali stradali di pericolo relativi a strada deformata?

  • Il segnale di pericolo strada deformata deve essere usato per presegnalare un tratto di strada in cattivo stato o con pavimentazione irregolare;
  • il segnale di pericolo dosso deve essere usato per presegnalare un’anomalia della strada che limita la visibilità;
  • il segnale di pericolo cunetta, al contrario, deve essere usato per avvertire della presenza di un avvallamento della strada [6].

Quali sono i segnali stradali di pericolo relativi a curve pericolose?

Per segnalare una curva pericolosa, per caratteristiche proprie o per insufficiente visibilità, deve essere usato uno dei seguenti segnali:

  1. curva a desta;
  2. curva a sinistra;
  3. doppia curva, la prima a destra;
  4. doppia curva, la prima a sinistra.

Per segnalare una serie di curve pericolose in successione si deve impiegare il segnale della doppia curva a seconda dell’andamento della prima curva, aggiungendo un pannello integrativo recante l’indicazione della lunghezza del tratto di strada interessato. Lo stesso nel caso di tornanti in successione [7].

Quali sono i segnali stradali di pericolo di passaggio a livello?

  1. Il segnale di passaggio a livello con barriere deve essere usato per presegnalare ogni attraversamento ferroviario munito di barriere o semibarriere;
  2. il segnale di passaggio a livello senza barriere deve essere usato per avvisare della presenza di un attraversamento ferroviario privo di barriere. Nelle immediate vicinanze dell’attraversamento deve essere apposto il segnale croce di S. Andrea che indica l’obbligo di fermarsi in corrispondenza dell’apposita striscia di arresto. Il segnale doppia croce di S. Andrea indica che la ferrovia è a due o più binari.
  3. I segnali croce di S. Andrea e doppia croce di S. Andrea devono essere installati con l’asse maggiore orizzontale; in mancanza di spazio possono essere installati con l’asse maggiore verticale [8].

Quali sono i segnali stradali di pericolo di attraversamento?

  • Il segnale attraversamento tranviario deve essere usato per segnalare, fuori e dentro i centri abitati, una linea tranviaria, non regolata da semaforo, che incrocia o comunque riduce la carreggiata destinata ai veicoli;
  • il segnale attraversamento pedonale deve essere usato per presegnalare un passaggio di pedoni, contraddistinto dagli appositi segni sulla carreggiata;
  • il segnale attraversamento ciclabile deve essere usato per presegnalare un passaggio di velocipedi, contraddistinto dagli appositi segni sulla carreggiata [9].

Quali sono i segnali stradali di pericolo di pendenza?

Il segnale di discesa pericolosa o di salita ripida deve essere utilizzato per presegnalare un tratto di strada con andamento rispettivamente discendente o ascendente secondo il senso di marcia, con pendenza tale da costituire pericolo per la circolazione o per i pedoni. La pendenza, in entrambi i casi, deve essere espressa in percentuale [10].

Quali sono i segnali di pericolo di strada sdrucciolevole?

Il segnale di pericolo strada sdrucciolevole deve essere usato per segnalare un tratto della carreggiata che, in particolari condizioni, può presentare una superficie sdrucciolevole in misura superiore al normale.

Le particolari condizioni, consistenti prevalentemente in pioggia, gelo o altre cause localizzate, devono essere indicate mediante pannelli integrativi. Per tutte le cause non raffigurabili con simboli, sul pannello deve esserne riportata sinteticamente la natura [11].

Quali sono i segnali stradali di pericolo relativi ai bambini?

Il segnale di pericolo “bambini” deve essere usato per avvertire la presenza di luoghi frequentati da fanciulli quali le scuole, i giardini pubblici, i campi di gioco ed altri ambienti normalmente frequentati da questi [12].

Quali sono i segnali stradali di pericolo relativi agli animali?

I segnali di pericolo animali vaganti sono di due tipi: animali domestici e animali selvatici. Essi devono essere usati per presegnalare la vicinanza di un tratto di strada con probabile attraversamento di animali [13].

Quali sono i segnali stradali di pericolo di circolazione?

Il segnale di pericolo doppio senso di circolazione deve essere usato per indicare un tratto di strada dove la circolazione si svolge nei due sensi sulla stessa carreggiata, quando nel tratto di strada precedente la circolazione è regolata a senso unico. Il segnale deve essere posto prima dei due punti d’inizio del tratto a doppio senso per ambedue i sensi di marcia. Non è necessario il suo uso quando viene utilizzato il segnale variazione corsie disponibili.

Nei centri abitati può essere usato solo nei casi in cui viene ritenuto necessario ai fini della sicurezza. La fine del doppio senso di circolazione è indicata con il segnale senso unico frontale.

Il segnale circolazione rotatoria deve essere installato sulle strade extraurbane per presegnalare una intersezione tra due o più strade regolamentate con circolazione rotatoria. Nei centri abitati può essere usato solo quando le condizioni del traffico ne consigliano l’impiego per motivi di sicurezza [14].

note

[1] Art. 84 del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (D.p.R. n. 495/1992).

[2] Art. 78 D.p.R. n. 495/1992.

[3] Art. 81 D.p.R. n. 495/1992.

[4] Art. 144 D.p.R. n. 495/1992.

[5] Art. 148 D.p.R. n. 495/1992.

[6] Art. 85 D.p.R. n. 495/1992.

[7] Art. 86 D.p.R. n. 495/1992.

[8] Art. 87 D.p.R. n. 495/1992.

[9] Art. 88 D.p.R. n. 495/1992.

[10] Art. 89 D.p.R. n. 495/1992.

[11] Art. 93 D.p.R. n. 495/1992.

[12] Art. 94 D.p.R. n. 495/1992.

[13] Art. 95 D.p.R. n. 495/1992.

[14] Art. 96 D.p.R. n. 495/1992.

Autore immagine: Pixabay.com


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