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Chi sono categorie protette legge 68 99

7 Marzo 2018 | Autore:
Chi sono categorie protette legge 68 99

Disabili, altre categorie protette, collocamento mirato e assunzioni obbligatorie di quote riservate: cosa dice la legge 68/99.

Lo Stato italiano tutela le persone che, a causa della loro disabilità, non hanno le stesse opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro rispetto alle persone che, invece, non sono afflitte da patologie invalidanti.

Tra i tanti provvedimenti presenti nel nostro ordinamento giuridico v’è la legge n. 68/99 [1], la quale ha come scopo la promozione dell’inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.

Le persone a cui è dedicata la legge in commento rientrano tra le cosiddette categorie protette. Chi ne fa parte? Quali sono le categorie protette secondo la legge n. 68/99?

Categorie protette legge 68/99: chi sono i disabili?

La legge n. 68/99 distingue  i lavoratori appartenenti alle categorie protette in “disabili” e “altre categorie”.

I disabili sono:

  • gli invalidi civili con percentuale minima di invalidità pari o superiore al 46%;
  • gli invalidi del lavoro con percentuale minima di invalidità pari o superiore al 34%;
  • i non vedenti (comprese anche le persone con residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi, anche con correzione di lenti);
  • i non udenti (individui colpiti da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio);
  • gli invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi di servizio.

Categorie protette legge 68/99: quali sono le altre categorie?

La legge ha cura di tutelare anche le persone che, pur non essendo disabili, si trovano in una posizione di svantaggio. Secondo la legge 68/99, le altre categorie protette sono:

  • gli orfani e i coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per cause di lavoro, di guerra e di servizio svolto nelle pubbliche amministrazioni (inclusi gli orfani, le vedove e i familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata);
  • i soggetti equiparati, ovvero coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, lavoro e servizio;
  • i profughi italiani rimpatriati.

Categorie protette legge 68/99: cosa sono le assunzioni obbligatorie? 

Al fine di promuovere l’integrazione lavorativa dei disabili, la legge prevede l’obbligo di riservare ai lavoratori appartenenti alle categorie protette una quota di assunzioni. Questa quota varia a seconda del numero di lavoratori alle dipendenze del datore.

Schematicamente, possiamo dire che:

  • per i datori di lavoro con più di cinquanta dipendenti, c’è l’obbligo di assumere una quota di lavoratori disabili pari al sette per cento dei lavoratori occupati (all’uno per cento per i profughi, gli orfani e i coniugi di coloro che sono deceduti o che risultano grandi invalidi per causa di lavoro, guerra o servizio e  le vittime del terrorismo);
  • per i datori di lavoro che occupano dai trentasei ai cinquanta dipendenti, l’obbligo di assunzione è di due lavoratori;
  • per i datori di lavoro che occupano dai quindici ai trentacinque dipendenti, l’obbligo di assunzione è di un lavoratore.

Eccezionalmente, il datore di lavoro può chiedere di essere esonerato dall’assunzione obbligatoria se la sua attività rientra in uno dei seguenti settori:

  • edile;
  • trasporto aereo, marittimo, terrestre: per il personale viaggiante/navigante;
  • impianti a fune;
  • minerario.

Per le assunzioni dei congiunti delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, il superamento della quota di riserva fissata dalla legge all’uno per cento, deve in ogni caso avvenire, per le pubbliche amministrazioni, nel rispetto dei limiti delle assunzioni consentite dalla normativa vigente per l’anno di riferimento.

La legge pone inoltre l’obbligo, a carico dei datori di lavoro, di inviare online, ogni anno, un prospetto informativo con la situazione aggiornata al 31 dicembre dell’anno precedente e relativa al numero complessivo di lavoratori impiegati, al numero di lavoratori appartenenti alle categorie protette già assunto e a quello ancora da assumere in base alla quota di riserva, suddiviso per provincia.

Categorie protette legge 68/99: cos’è il collocamento mirato?

Affinché l’azienda possa procedere con l’inserimento delle categorie protette all’interno del proprio organico, il lavoratore con le caratteristiche di cui sopra deve iscriversi alle liste di collocamento mirato presso il centro per l’impiego di residenza.

Uno degli strumenti forniti dalla legge n. 68/99 per aiutare i disabili è, infatti, il collocamento mirato. Per esso si intendono tutti gli strumenti finalizzati a promuovere l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità, come ad esempio i servizi di sostegno e le azioni positive per risolvere i problemi connessi con gli ambienti di lavoro e le relazioni interpersonali.

La legge n. 68/99 affida il compito di provvedere all’inserimento professionale delle categorie di cui sopra (ad eccezione delle vittime del terrorismo, che seguono una procedura diversa) ai servizi provinciali, individuati dalle singole Regioni, i quali provvedono ad un avviamento numerico.

Normalmente l’aiuto alle predette categorie avviene mediante pubblicazione di bandi riservati ai lavoratori iscritti al collocamento mirato della provincia. Per quanto riguarda, invece, le assunzioni da parte di imprese private, queste ultime potranno chiamare i lavoratori iscritti proprio in queste speciali liste.

Categorie protette legge 68/99: come avviene l’assunzione?

Le assunzioni nelle categorie protette avvengono mediante chiamata numerica, attraverso gli uffici provinciali competenti, degli iscritti nelle apposite liste di collocamento e non a domanda diretta degli interessati presso le amministrazioni stesse, ad eccezione delle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere nonché del loro coniuge, dei figli superstiti e dei fratelli conviventi e a carico (qualora unici superstiti) la cui chiamata è diretta, con precedenza rispetto ad ogni altra categoria [2].

Per iscriversi alla lista delle categorie protette e accedere a quanto previsto dalla legge 68/99 è necessario avere almeno quindici anni e non aver ancora raggiunto l’età pensionabile, essere disoccupati ed essere in possesso della certificazione di invalidità civile.


note

[1] Legge n. 68/1999 del 12.03.1999.

[2] Art. 35, comma 2, decreto legislativo n. 165/2001.

Autore immagine: Pixabay.com


12 Commenti

  1. Vorrei sapere se il figlio maggiorenne di un invalido per servizio titolare di pensione tabellare militare seconda categoria con assegno di incollocabilità, possa iscriversi al collocamento mirato quale categoria protetta

  2. Mi chiedo :se sono dipendente pubblico a tempo indeterminato come mai mi è stato riconosciuta la legge 68/99 di collocamento mirato?

  3. Buona sera son invalida al 67% ma ho la 104 con articolo di disabilità grave perchè affetta da sclerosi multipla.Attualmente lavoro ma per ovvi motivi non riesco piu a portare avanti questo tipo di lavoro,per entrare al collocmneto mirato devo licenziarmi?o ne faccio cmq parte anche se non mi sono mai iscritta?
    Grazie

    1. Chi è affetto da sclerosi multipla ha una vita tutt’altro che facile e che diventerà sempre più complicata con il passare del tempo. Vediamo, allora, quali sono i diritti di chi soffre di sclerosi multipla nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/174812_i-diritti-di-chi-soffre-di-sclerosi-multipla potrai avere maggiori informazioni su: assistenza sociale e sanitaria, lavoro, invalidità e handicap, assegni e pensione per chi vede ridotta la propria capacità lavorativa a causa della sclerosi.

  4. Buona sera, potrei sapere per piacere io ho un figlio che ha un’invalità al 75 % di tipo psichiatrico è seguito dal cim di viterbo, abbiamo chiesto all’assistente sociale del cim e del Comune (Oriolo romano VT)
    se era possibile inserirlo nel lavoro in qualità di invalido civile; mi è stato risposto che avrebbe avuto bisogno di presentare isee, ma nel suo caso non avrebbe potuto usufruire della legge 68/99 in quanto il suo isee sarebbe risultato troppo alto poichè in esso sarebbero stati presenti i redditi dei genitori con lui conviventi, di conseguenza non avrebbe diritto a usufruire dei benefici della legge 68/99 . E’ vero?

  5. Buona sera.Nel 2014 sono stato assunto da una ditta come invalido civile,ero iscritto alle liste di collocamento mirato legge 68/99.Ora per motivi di calo di lavoro mi è stato comunicato il licenziamento:possono farlo?La ditta ha fatto un taglio di ben 8 persone ma resta sempre al di sopra dei 15 dipendenti.Ora mi devo reiscrivere alle liste di collocamento mirato o resto sempre iscritto?grazie

  6. Buonasera
    mi è stata riconosciuta nel 1995 invalidità permanente pari al 70% perchè malata oncologica. Sonosta assunta come invalida civile e poi ultimanente mi sono licenziata e ho trovato lavoro sempre perchè categoria protetta.
    Mi sono iscritta nuovamente al collocamento obbligatorio e ora sono cambiate le leggi e ho dovuto fare la visita di accertamento all’Inps. Lo scorso anno mi hanno asportato utero e ovaie perchè si stave trasformando con conseguente depressione in quanto non ero in menopausa. e mi sta seguendo uno psicologo
    Ora mi hanno richiamato a visita per visita medica di controllo. Che significa?
    Grazie

    1. Giovanni lo bello da termini imerese,Palermo,sono invalido civile ho di anni 53 non riesco trovare un lavoro perché non conosco politici io come cittadino faccio la mia parte poi se la politica termini vuole fare la sua benché venga cell.3318340635 grazie operaio con la legge 68/99

  7. Salve,
    a seguito di un grave incidente stradale avvenuto non per colpa mia, mentre conducevo un mezzo aziendale, ho subito una menomazione permanete al piede destro ancora da quantificare in termini di punteggio. Tra l’altro ho una grave stenosi della valvola aortica che nei prossimi mesi saro’ operato, applicando una protesi valvolare.Io come lavoro faccio l’autista di autobus e a causa di queste disavventure, la commissione patenti mi a tolto tale titolo professionale.Le mie domande sono due. La prima e’ se l’azienda per la quale lavoro e’ obbligata a inquadrarmi in altra mansione? La seconda e’ se mi conviene farmi applicare la legge 68?
    In attesa di una Vostra risposta porgo cordiali saluti.

  8. Salve, ho fatto domanda per una graduatoria riservata alle categorie protette art. 18 comma 2, della legge 68/99 ed equiparate, iscritte negli appositi elenchi presso gli uffici per il collocamento mirato. Preciso di essere invalido civile al 75%, iscritto nelle apposite liste per il collocamento mirato per le categorie protette. Nonostante cio mi vedo rifiutare la domanda per via del suddetto art. 18 comma 2 nonostante abbia tutti i requisiti per poter partecipare a tale procedura. Vorrei chiedere se tale rifiuto sia lecito, oppure ci sia stato un errore da parte dell’impiegato del centro per l’impiego. Grazie per la cortese considerazione.

  9. Tasca Pietro, faccio parte l 68/99 mi stato riconosciuto il 46%
    la mia domanda e questa ho lavorato io altri mie colleghi sempre l.68/99 san cammillo casa di riposo a vicenza. giorni fa e scaduto il contratto a me miei colleghi a loro gli hanno rinnovato il contratto ame no, essendo io l.68/99 no devo avere x legge trattamento alla pari visto che sono un lavoratore disabile e di avere gli stessi dritti e gli stessi previleggi dei miei colleghi e no sentirmi descriminato?

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