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Affitto: chi paga gli elettrodomestici?

14 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 febbraio 2018



Un’agile guida per sapere a chi spetti, tra proprietario e inquilino, la riparazione o la sostituzione degli elettrodomestici

Se ci si domanda chi paga gli elettrodomestici in caso di affitto la risposta è che in linea generale le spese relative alla loro conservazione ed ordinaria manutenzione sono a carico del conduttore, mentre quelle necessarie alla loro integrale sostituzione restano a carico del proprietario.

A chi toccano durante l’affitto le spese per riparare un elettrodomestico?

Rispondendo alla domanda su chi paga gli elettrodomestici in caso di affitto occorre dire che la legge [1] stabilisce che se oggetto del contratto di affitto sono anche cose mobili (tra le quali rientrano chiaramente gli elettrodomestici) le spese di conservazione e di ordinaria manutenzione sono, salvo patto contrario, a carico del conduttore.

Questo significa che:

  • se nel contratto di locazione non è specificato nulla, nel momento in cui uno degli elettrodomestici che siano stati concessi in affitto assieme all’appartamento dovesse subire un guasto, la riparazione e le relative spese toccherebbe al conduttore (se si tratta, come detto, di riparazioni di ordinaria manutenzione);
  • è pure possibile, invece, che si decida di inserire nel contratto di locazione una clausola che ponga a carico del proprietario anche le spese di conservazione e di ordinaria manutenzione degli elettrodomestici presenti nell’appartamento affittato: in questo caso è chiaro che il proprietario dovrà provvedere a sue spese anche alle spese di ordinaria manutenzione degli elettrodomestici;
  • le spese necessarie, invece, alla integrale sostituzione dell’elettrodomestico ormai inservibile, toccano al proprietario.

Le spese di ordinaria manutenzione di un elettrodomestico spettano, salvo patto contrario, al conduttore

A chi toccano durante l’affitto le spese di riparazione di un elettrodomestico se il guasto dipende da vetustà o caso fortuito?

Chi paga gli elettrodomestici in caso di affitto se il loro guasto o malfunzionamento dipende dalla vetustà dell’apparecchio oppure da un caso fortuito?

Ebbene, in questi casi la legge [2] stabilisce che se l’elettrodomestico non è più funzionante perché ormai vecchio (cioè vetusto) oppure perché il guasto è stato determinato da un caso fortuito (come può essere un fulmine o un crollo improvviso dipendente da una scossa tellurica), toccherà al proprietario provvedere alla relativa riparazione.

Il guasto che, invece, sia stato provocato da un erroneo utilizzo dell’elettrodomestico oppure dal normale deterioramento di esso, sarà considerato un guasto per riparare il quale le relative spese saranno poste a carico del conduttore (si tratterà, cioè, di spese da classificare come spese di conservazione e/o di ordinaria manutenzione le quali, come si è visto nel precedente paragrafo, gravano sul conduttore, salvo patto contrario).

Ribadiamo, comunque, che è sempre possibile che le parti stabiliscano diversamente inserendo un’apposita clausola nel contratto di locazione.

La spesa di riparazione di un elettrodomestico guasto per vetustà tocca al proprietario

Come si può stabilire una volta per tutte a chi spetti pagare per riparare un elettrodomestico in caso di affitto?

Chi paga gli elettrodomestici in caso di affitto? Si è finora visto che la legge stabilisce delle norme, ma che le parti contrattuali (proprietario e conduttore) possono liberamente stabilire, anche in senso opposto alla legge, a chi imputare le spese di riparazione di un elettrodomestico inserendo apposite clausole nel contratto di locazione.

Ma per evitare in modo ancora più netto che nasca una lite tra proprietario e conduttore per stabilire a chi tocchi la riparazione, è consigliabile inserire nel contratto un esplicito rinvio alle apposite tabelle (concordate tra associazioni dei proprietari e degli inquilini) che stabiliscono nel dettaglio quali spese debbano restare a carico dei proprietari e quali a carico degli inquilini (e fra esse vi sono anche quelle relative ai guasti e malfunzionamenti dei più diffusi elettrodomestici).

Una volta che nel contratto di locazione sia stata inserita una clausola che richiami in modo espresso queste tabelle è chiaro che nel momento in cui si dovesse verificare il guasto di un elettrodomestico non resterà altro da fare che individuare a chi, secondo le tabelle, spetti la relativa riparazione.

Proprietario e conduttore sono liberi di decidere a chi spettino le spese di riparazione

note

[1] Art. 1576 cod. civ.

[2] Art. 1609 cod. civ.

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