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Concorso Ministero della Giustizia: 250 assistenti sociali

10 febbraio 2018 | Autore:


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Indetto il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 250 assistenti sociali presso il Ministero della Giustizia: come partecipare.

Pubblicato il bando di concorso pubblico, per esami, a 250 posti di Funzionario di servizio sociale – III area funzionale, fascia retributiva F1 presso il Ministero della Giustizia. È richiesta la laurea in Scienze dei servizi sociali e l’abilitazione di assistente sociale. Non è previsto il voto minimo di laurea.

Vediamo i requisiti di partecipazione e le prove d’esame previsti dal bando ministeriale per l’assunzione di 250 assistenti sociali.

Concorso 250 assistenti sociali 2018: requisiti

Per la partecipazione al presente concorso i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • laurea triennale, laurea magistrale o diploma di laurea (vecchio ordinamento) in scienze del servizio sociale o equipollenti per legge; sono altresì considerati validi i diplomi universitari in servizio sociale o i diplomi di assistente sociale conseguiti ai sensi del DPR 15 gennaio 1987, n. 14;
  • abilitazione all’esercizio della professione di Assistente Sociale;
  • iscrizione all’albo professionale degli assistenti sociali, ai sensi della legge 23 marzo 1993, n.84 e successive modifiche;
  • idoneità fisica all’impiego, da intendersi per i soggetti con disabilità come idoneità allo svolgimento delle mansioni di Funzionario della professionalità di servizio sociale di cui al vigente ordinamento professionale;
  • qualità morali e di condotta previste dall’articolo 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Non possono partecipare al concorso coloro che siano stati destituiti o licenziati a seguito di procedimento disciplinare, o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero coloro che siano stati dichiarati decaduti da un impiego pubblico per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi, o interdetti dai pubblici uffici per effetto di sentenza passata in giudicato.

L’Amministrazione provvederà d’ufficio ad accertare le eventuali cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego, nonché il possesso del requisito della condotta e delle qualità morali.

I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di ammissione al concorso.

I candidati sono ammessi con riserva alle prove concorsuali. Per difetto dei requisiti prescritti, o per la mancata osservanza dei termini stabiliti nel presente bando, l’Amministrazione può disporre, in ogni momento, l’esclusione dal concorso da emanarsi con provvedimento del Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile.

Concorso 250 assistenti sociali 2018: domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione al concorso deve essere redatta ed inviata esclusivamente con modalità telematiche, compilando l’apposito modulo entro il 12 marzo 2018.

Il modulo della domanda e le modalità operative di compilazione ed invio telematico sono disponibili dal giorno della suddetta pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it.

Al termine della compilazione della domanda il sistema restituirà, oltre al PDF della domanda, una ricevuta di invio, completa del numero identificativo della domanda, data ed ora di presentazione, che il candidato dovrà salvare, stampare, conservare ed esibire il giorno delle prove quale titolo per la partecipazione alle stesse, unitamente alla domanda stessa, che dovrà essere sottoscritta il giorno della prima prova d’esame o della eventuale prova preselettiva.

In caso di più invii della domanda di partecipazione, verrà presa in considerazione la domanda inviata per ultima, intendendosi le precedenti integralmente e definitivamente revocate e private d’effetto.

Alla scadenza del termine ultimo per la presentazione delle domande, il sistema informatico non consentirà più l’accesso al modulo telematico, né l’invio della domanda.

Non sono ammessi a partecipare al concorso i candidati le cui domande siano state redatte, presentate o inviate con modalità diverse da quelle sopra indicate.

Tuttavia, qualora negli ultimi tre giorni lavorativi di presentazione delle domande di partecipazione, sul citato sito venisse comunicata l’indisponibilità del sistema informatico in questione, i candidati, nei termini di cui al primo comma, potranno inviare la domanda, come da fac-simile allegato al bando:

  • a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – Direzione generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile – Via Damiano Chiesa n. 24, – 00136 – Roma;
  • a mezzo posta elettronica all’indirizzo email: dgmc@giustizia.it oppure dgmc@giustiziacert.it.

Concorso 250 assistenti sociali 2018: come si compila la domanda

Ciascun concorrente nella domanda di partecipazione dovrà dichiarare, sotto la propria responsabilità, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni:

  • il cognome ed il nome;
  • la data ed il comune di nascita;
  • il codice fiscale;
  • il possesso della cittadinanza italiana;
  • l’iscrizione alle liste elettorali, ovvero il motivo della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
  • di non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale e di non avere in corso procedimenti penali né procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né che risultino a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313. In caso contrario, dovrà indicare le condanne e i procedimenti a carico ed ogni eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’Autorità Giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
  • il titolo di studio, con l’indicazione dell’Università che lo ha rilasciato e della data in cui è stato conseguito;
  • l’iscrizione all’Albo professionale degli assistenti sociali ai sensi della Legge 23 marzo 1993, n. 84 e successive modifiche;
  • i servizi eventualmente prestati come dipendente presso pubbliche amministrazioni e le cause delle eventuali risoluzioni di precedenti rapporti di pubblico impiego;
  • la lingua straniera, scelta tra quelle indicate nel successivo articolo 10, comma 5, per la quale intende effettuare l’accertamento della conoscenza in sede di colloquio;
  • di essere fisicamente idoneo all’impiego, da intendersi per i soggetti con disabilità come idoneità allo svolgimento delle mansioni di Funzionario della professionalità di servizio sociale, di cui al vigente ordinamento professionale;
  • di possedere le qualità morali e di condotta di cui all’articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
  • di essere a conoscenza delle responsabilità penali previste in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi dell’articolo 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

Nella domanda dovrà essere indicato l’eventuale possesso di titoli riserva, precedenza e preferenza previsti dal bando (per esempio disabilità). Qualora non espressamente dichiarati nella domanda stessa, i medesimi titoli non saranno presi in considerazione in sede di formazione della graduatoria definitiva.

La domanda dovrà inoltre contenere la precisa indicazione della residenza o il domicilio nonché l’indirizzo di posta elettronica dove il candidato intende ricevere le comunicazioni relative al concorso. Gli aspiranti sono, inoltre, tenuti a comunicare tempestivamente – a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento – al Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – Direzione generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile – Via Damiano Chiesa n. 24, – 00136 – Roma, ogni variazione di indirizzo o recapito intervenuta successivamente all’inoltro della domanda di partecipazione presso cui si intende ricevere le comunicazioni del concorso.

Gli aspiranti dovranno, altresì, dichiarare nella domanda di conoscere che le date e il luogo di svolgimento delle prove di esame del concorso ovvero l’eventuale rinvio saranno resi noti, con valore di notifica a tutti gli effetti e per tutti i concorrenti, a partire dal 29 maggio 2018, mediante pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it.

Concorso 250 assistenti sociali 2018: prove di esame

Il concorso si svolgerà mediante esame e consisterà in due prove scritte ed una prova orale.

La Commissione esaminatrice, alla prima riunione, stabilisce i criteri e le modalità di valutazione delle prove concorsuali da formalizzare nei relativi verbali, al fine di assegnare i punteggi attribuiti alle singole prove. Essa, immediatamente prima dell’inizio di ciascuna prova orale, determina i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame. Tali quesiti sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte.

Le prove scritte verteranno su:

  • Diritto penitenziario con particolare riferimento alle misure alternative e sostitutive alla detenzione e alle sanzioni di comunità, per adulti e minori, anche nella prospettiva sovranazionale;
  • Modelli, tecniche e strumenti di metodologia del servizio sociale.

Saranno ammessi alla prova orale i candidati che avranno riportato il punteggio di almeno 21/30 in ciascuna delle prove scritte.

La prova orale verterà sulle materie oggetto delle prove scritte ed inoltre su:

  • Elementi di diritto penale, di procedura penale e di diritto di famiglia e dei minori;
  • Etica e deontologia professionale dell’Assistente Sociale;
  • Elementi di criminologia e sociologia della devianza;
  • Elementi di diritto amministrativo.

Detta prova comprenderà anche:

  • l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera scelta dal candidato tra Inglese, Francese, Tedesco o Spagnolo.
  • l’accertamento della conoscenza dell’uso di apparecchiature e applicazioni informatiche.

Le prove scritte e l’eventuale prova preselettiva si svolgeranno nei luoghi e nelle date che saranno stabiliti con successivo provvedimento, che sarà pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia, a partire dal 29 maggio 2018. Tale pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.

I candidati ai quali non sia stata comunicata l’esclusione sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione e dovranno, senza alcun preavviso o invito, presentarsi muniti del documento di identificazione (e fotocopia dello stesso), di copia della domanda di partecipazione e della ricevuta di invio della domanda completa del numero identificativo – nei locali e nei giorni individuati ai sensi del comma precedente.

L’avviso per la presentazione alla prova orale sarà dato ai singoli candidati almeno venti giorni prima di quello in cui essi debbono sostenerla, mediante apposita nota ministeriale, che sarà inviata presso la mail indicata nella domanda. Con la stessa nota sarà data contemporaneamente comunicazione del voto riportato in ciascuna delle prove scritte.

La prova orale si intende superata se il candidato avrà conseguito una votazione di almeno 21/30.

I candidati che non si presenteranno nei giorni e nell’ora previsti per sostenere le prove di esame saranno considerati esclusi dal concorso.

Concorso 250 assistenti sociali 2018: prove preselettive

L’Amministrazione si riserva la facoltà di far precedere le prove scritte da una prova preselettiva, qualora le domande di partecipazione siano superiori a mille (1.000).

La prova preselettiva, ove svolta, consisterà in una serie di domande a risposta multipla vertenti su argomenti di cultura generale e sulle materie della prova scritta.

Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorre ai fini della determinazione della votazione complessiva finale.

Durante le prove è fatto divieto ai candidati di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero di mettersi in relazione con altri salvo che con gli incaricati della vigilanza e con i componenti della Commissione esaminatrice.

Nel corso delle prove è vietato ai candidati di portare nell’aula di esame carta da scrivere, appunti, libri, opuscoli di qualsiasi genere ed apparecchi che consentano di comunicare tra loro e con l’esterno. Il candidato che contravviene a tali disposizioni è escluso dal concorso.

Saranno ammessi alle prove scritte i candidati che alle prove preselettive risulteranno classificati, in base al punteggio, tra i primi 750 nonché i candidati che abbiano riportato lo stesso punteggio del candidato classificato all’ultimo posto utile.

I soggetti con handicap affetti da invalidità uguale o superiore all’80% sono esonerati dallo svolgimento della prova preselettiva e sono ammessi direttamente alle prove scritte.

Il mancato possesso dei titoli per l’esonero dalla prova preselettiva ovvero la mancata documentazione, ove richiesta, comporterà del pari l’esclusione dal concorso e la revoca da ogni atto o provvedimento conseguente.

I candidati sono tenuti a presentarsi alle prove preselettive muniti di un idoneo documento di riconoscimento in corso di validità e della ricevuta di invio della domanda rilasciata dal sistema informatico.

L’assenza dalle prove preselettive, qualunque ne sia la causa, comporterà l’esclusione dal concorso.

L’esito delle prove sarà pubblicato sul sito web del Ministero della giustizia, www.giustizia.it. Tale pubblicazione avrà valore di notifica ad ogni effetto di legge.

Concorso 250 assistenti sociali 2018: titoli di preferenza a parità di merito 

A parità di condizioni e di posizione nella graduatoria, sono applicate le preferenze e precedenze previste dalla normativa vigente.

I candidati che avranno superato la prova orale dovranno far pervenire alla Direzione generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile, entro il termine perentorio di quindici giorni decorrenti dal giorno successivo a quello in cui hanno sostenuto la prova orale, i documenti in carta semplice attestanti il possesso dei titoli di riserva, nonché di preferenza e precedenza, già dichiarati nella domanda di ammissione al concorso.

Concorso 250 assistenti sociali 2018: graduatoria

Espletate le prove del concorso, la Commissione esaminatrice redige la graduatoria di merito con l’indicazione della votazione complessiva conseguita da ciascun candidato.

Il punteggio finale sarà determinato dalla somma della media dei voti riportati nelle prove scritte e della votazione conseguita nella prova orale.

Il Direttore generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile, riconosciuta la regolarità del procedimento, con proprio decreto approva la graduatoria di merito e dichiara i vincitori del concorso.

Tale graduatoria sarà pubblicata nel sito web del Ministero della Giustizia www.giustizia.it con modalità che assicurino la riservatezza dei dati sensibili. Di tale pubblicazione sarà data notizia mediante avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4^ Serie Speciale “Concorsi ed Esami”. Dalla data di pubblicazione di detto avviso decorre il termine per eventuali impugnative.

Concorso 250 assistenti sociali 2018: assunzione

Acquisita la necessaria autorizzazione alla assunzione ai sensi della vigente normativa in materia, i candidati dichiarati vincitori saranno invitati a stipulare un contratto individuale a tempo indeterminato finalizzato all’instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo pieno nella III Area funzionale, fascia retributiva F1, profilo professionale di Funzionario della professionalità di servizio sociale.

Il rapporto di lavoro con l’Amministrazione decorrerà ad ogni effetto con l’accettazione da parte degli interessati del contratto individuale di lavoro che si perfezionerà con la presentazione nella sede di assegnazione nella data indicata da questa Amministrazione e con la sottoscrizione del verbale di immissione in servizio, fatto salvo il successivo accertamento da parte dell’Amministrazione del possesso dei requisiti prescritti per l’accesso all’impiego nell’Amministrazione dello Stato.

La mancata presentazione in servizio, senza giustificato motivo, entro il termine indicato da questa Amministrazione comporterà il non luogo alla stipula del contratto.

Le sedi di assegnazione del personale da immettere in servizio saranno individuate in relazione alle esigenze organizzative ed operative dell’Amministrazione.

L’assunzione in pianta stabile è subordinata al superamento del periodo di prova della durata di 4 mesi di effettivo servizio: le assenze per qualunque causa verificatesi (ivi comprese le ferie e le malattie) non sono calcolate nel periodo di prova.

I candidati del concorso dovranno permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.

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